Home Theatre che passione

Ogni scusa è buona
Gli europei di calcio sono alle porte, e le olimpiadi non tarderanno ad arrivare. Ogni buon sportivo che si rispetti, scalpita, non vede l’ora di stare davanti alla TV per non perdersi ogni momento di queste emozionanti competizioni (per la gioia di mamme, sorelle, mogli e ragazze). Purtroppo, come spesso accade (in realtà fortunatamente), non riusciremo a vedere tutto ciò che le reti TV trasmetteranno, visto che saremo impegnati nel lavoro o nello studio, e soprattutto per le competizioni olimpiche, avranno con molta probabilità orari impossibili (non dimentichiamoci che si sta parlando della Cina).

Molti appassionati, e non, coglieranno la palla al balzo e decideranno di aggiornare il proprio televisore, i propri diffusori acustici, insomma, la postazione TV, per godere a pieno di ogni singolo evento sportivo, o nel caso, per registrare quelli che inevitabilmente andranno perduti (calma, anche le nostre donne saranno accontentate). Ed è così che molti si presenteranno nel negozio di fiducia, o molto più probabilmente nel centro commerciale più fornito, intenzionati ad acquistare un impianto Home Theatre. Nel nostro caso, non solo dovremo acquistare un sistema per vedere al meglio le competizioni, ma anche dei dispositivi che ci permetteranno di vedere in seguito tutto quello che non abbiamo visto, e nel caso, dei dispositivi che ci permettano di godere a pieno il tutto in alta definizione.
Il nostro appassionato sportivo di cosa dovrà fornirsi? Per prima cosa, abbandonare lo schermo tradizionale a tubo catodico, e decidere se comprare una TV HD o meglio Full HD, LCD o Plasma. Per poter vedere gli avvenimenti 24/24, avrà bisogno di un decoder digitale terrestre, oppure fornirsi di una parabola ed un decoder satellitare (questo anno sia il digitale terrestre che il satellite, promettono una copertura del 100% su tutte le discipline olimpiche e sugli Europei di calcio). Non potendo vedere tutto ciò che passano i palinsesti, saremo costretti a registrare i programmi, per poi poterli rivedere in seguito. Questa è l’occasione migliore per mettere in soffitta, o regalare il nostro vecchio videoregistratore, o masterizzatore DVD, e passare ad un DVD-HD recorder (che spesso avrà integrato un sintonizzatore satellitare ed/o uno per il digitale terrestre).

Arrivati a questo punto, non possiamo fare altro che recarci nel reparto HI-FI, e decidere quali diffusori acustici sono ideali per il nostro sistema: qui dovremo vedere se acquistare un sistema 5.1 oppure un “roboante” 7.1 (spazio permettendo naturalmente). L’ideale sarebbe prendere in considerazione la possibilità di portarsi a casa un amplificatore, così da poter ridirigere al meglio l’impulso sonoro verso le casse ed avere una resa sonora migliore, ma visto la spesa che dovremo sostenere per gli altri componenti, la possiamo considerare anche una spesa superflua. Per considerare questa una postazione Home Theatre, ci manca un apparecchio che collegato alla TV “nuova di pacca”, ci permetta di vedere i film noleggiati o acquistati (dovremo venire incontro alle nostre amate e concedergli un break dopo ore ed ore di sport in TV), e che possibilmente lo faccia in alta definizione (anche perché passata la crisi mistica sportiva, correremo il rischio di trovarci ad avere un sistema sottosfruttato).
La scelta dovrà cadere per necessità su un lettore Blu-ray Disc, anche perché sembra che il formato HD DVD stia per passare a miglior vita, o ripiegare sul tradizionale lettore DVD (ma anche qui non avrebbe senso, in quanto non avremo l’alta definizione).
TV LCD o Plasma?
Questa, come alcuni possono pensare, non è una scelta dettata dal capriccio, o dalla voglia di avere un prodotto alla moda, ma una esigenza dovuta al luogo dove sarà posizionato l’apparecchio e alla qualità dell’immagine che vorremo ottenere. Tralasciando per un attimo i videoproiettori CRT (alla fine del paragrafo li tratteremo in breve), andiamo ad analizzare i pro ed i contro delle due tecnologie del momento: LCD e Plasma.
Tutti e due i pannelli, si basano su una tecnologia fisico/chimica per il loro funzionamento (senza tediarvi più di tanto sul concetto di gas per il Plasma e cristalli liquidi polarizzati per gli LCD), questa tecnologia, visto la differenza dei materiali soggetti a “forze esterne”, avrà un diverso comportamento e quindi una resa diversa. Se dovessimo decidere le sorti di questi due pannelli con una frase, i monitor al plasma sono adatti a dispositivi con una diagonale superiore ai 32/42 pollici (data la dimensione dei pixel che si aggira sui 0,5 mm), mentre gli LCD rendono meglio con dimensioni un po’ ridotte. Ma le caratteristiche peculiari non finiscono di certo qui. Il Plasma ha problemi per quanto riguarda i colori scuri, in quanto un pixel può essere acceso o spento, ma non può avere uno stadio intermedio (questo può provocare il fastidioso sfarfallio). Anche questa tipologia di pannelli è soggetta a bruciature o ad aloni (nei vecchi modelli la sovrimpressione per lungo tempo di una immagine o di un logo TV, poteva minare irrimediabilmente il pannello). Per avere un buon risultato, è sempre meglio che la TV sia dotata di un buono scaler per la regolazione automatica delle immagini. A favore la visuale è molto ampia (grazie al fatto che il gas non va polarizzato), i colori sono più brillanti, luminosi e la gamma cromatica è più ampia. In genere mostrano colori più naturali e una migliore gradazione della scala di grigi.

Gli LCD invece possono soffrire di bassa velocità di aggiornamento (le così dette scie fantasma) e soffrono in modo piuttosto grave del fenomeno della bruciatura dei pixel (anche se con i nuovi modelli questa è diminuita notevolmente). L’angolo di visuale è un po’ ristretta ed anche se un pixel del pannello è spento, può comunque filtrare della luce (non dimentichiamoci che la resa del contrasto è inferiore). In compenso i pixel possono essere molto piccoli, e quindi adatti a TV non molto grandi o a dispositivi portatili. Non soffrendo di vibrazioni o sfarfallii, la visuale non stanca ed è ottima. Essendo più luminosi, le immagini risultano anche più nitide. A parità di caratteristiche, gli LCD sono meno costosi dei corrispettivi al Plasma. Una volta fatta una discreta cultura sulla tecnologia, dobbiamo essere sicuri di scegliere al meglio: non basta sapere i pro ed i contro, ma dobbiamo vedere le caratteristiche tecniche di ogni monitor che ci proporrà il venditore. Per prima cosa dobbiamo vedere la risoluzione: in pratica dobbiamo scegliere se acquistare una TV HD (720p, 1280×720 pixel) o Full HD (1080i, 1920×1080 pixel), questo naturalmente in base al costo e agli usi futuri (non dimentichiamoci che le trasmissioni tradizionali, SD, avranno una resa peggiore sui monitor ad alta definizione, a meno che di uno scaler di ottimo livello).

Gli altri parametri di cui dovremo tenere conto sono: aggiornamento (espresso in millisecondi), che ci dice il variare dello stato del pixel, più è basso meno si avrà l’effetto fantasma (consigliato sotto i 5 ms); luminosità, più è alto questo parametro (espresso in candele per metro quadrato), migliore sarà la resa visiva delle immagini (si consiglia valori di almeno 600 cd/m^4, ma non sarà difficile trovare valori di gran lunga superiori); contrasto, la differenza tra il massimo pixel bianco e quello nero, importante per avere una definizione più alta delle immagini (consigliato una proporzione non inferiore ai 600:1, anche qui troverete prodotti di gran lunga superiori). Naturalmente da non trascurare l’angolo di visuale, altrimenti a seconda della posizione dell’osservatore, l’immagine non risulta nitida e perde molto della sua efficacia (anche qui è consigliato 170 e i 180 gradi).
Digitale terrestre o satellitare?
In realtà questo potrebbe essere considerato un finto problema, anche perché entro qualche anno saremo costretti inevitabilmente a passare per forza al digitale terrestre, in quanto la “legge Gasparri”, prevede che entro il 2012 tutte le frequenze televisive vengano lasciate libere, e le reti TV passino tutte sul digitale terrestre. La scelta più che altro dovrà essere fatta sul tipo di dispositivo da acquistare, in pratica quali caratteristiche tecniche dovrà avere per sfruttare a pieno la tecnologia del nostro Home Theatre (del satellitare parleremo dopo nel paragrafo).

Come sempre accade, quando decidiamo di effettuare un acquisto, la scelta dovrà cadere irrimediabilmente su prodotti che offrano la giusta qualità al giusto prezzo. Ed è per questo che se decideremo di avere un decoder DVB-T (ma potremo comprare anche quello satellitare), dovremo tenere in considerazioni alcuni parametri fondamentali. La prima cosa è che il nostro prodotto supporti lo standard HD: in pratica, non nell’immediato comunque (anche se per gli Europei o le Olimpiadi sembra che qualche cosa si muova), nonostante si parli di trasmissioni digitali (di qualità superiore a quelle esistenti), queste non riescono a competere con la qualità dell’alta definizione. Ecco, un decoder che supporti questo standard, non avrà bisogno di essere riposto in soffitta nel caso i palinsesti delle emittenti TV, decidano di elargire questo servizio. Un’altra cosa importante riguarda il sonoro: già ora alcuni canali a pagamento, trasmettono film e serie TV che sfruttano il Dolby Digital 5.1. In pratica avremo la possibilità di guardare i canali, arricchiti da un sonoro posizionale, il ché permetterà all’utente di trovarsi sempre al “centro dell’azione”.
Per poter sfruttare però questa tecnologia, sarebbe l’ideale che il decoder DVB-T abbia un’uscita dolby digital o anche un uscita ottica. Naturalmente, non dovrà mancare il lettore smart card (meglio anche due), che ci permetterà di usufruire dei vari contenuti a pagamento. Un altro acquisto importante, sempre in ottica “sport”, ma non solo, è il decoder satellitare. A differenza del DVB-T già ci sono alcuni canali che trasmettono in alta definizione (come ad esempio i mondiali di Germania 2006) e che permettono di usufruire del Dolby Digital (anche qui dovremo dotarci di un decoder che soddisfi queste caratteristiche). Come per il digitale terrestre, avremo dei canali base (free to air) gratuiti, oppure previo pagamento di un abbonamento, tanti canali tematici che sfruttano le più moderne tecnologie.
Quello che non posso vedere lo posso registrare
Non avendo il dono dell’ubiquità, saremo per forza costretti a sacrificare quello o questo programma, anche perché vista l’ora tarda, i nostri impegni o la concomitanza delle cose da vedere, saremo impossibilitati a seguire tutto. In aiuto ci viene un dispositivo che permette di registrare i programmi, di rivederli quando vogliamo, ed in alcuni casi di riversarli su DVD. Questi apparecchi prendono il nome di DVD-HD recorder. In pratica si parla di un dispositivo che permette di registrare i programmi su un disco rigido interno e che permette poi di riversare il contenuto su un DVD, o tramite un cavo USB, direttamente sul nostro Computer (o anche di rivederlo li sul prodotto). Anche in questo caso dovremo vedere come scegliere il nostro “registratore”, seguendo quella famosa regola della “proporzione tra qualità e prezzo”.

La cosa fondamentale è la capienza: se il disco rigido presente non è molto capiente, si corre il rischio di non avere molto spazio a disposizione per registrare, quindi è consigliabile prendere in considerazione almeno hard disk da 80 giga (alcuni DVD-HD recorder permettono di inserire il proprio disco rigido). Anche la connessione è molto importante, è sempre meglio che ci sia un presa USB veloce, per trasferire i dati sul PC. L’ideale sarebbe trovare un “registratore” che supporti le CAM, e che permetta di ricevere sia segnali Satellitari che DVB-T (o almeno uno dei due, così da non avere troppi apparecchi collegati). Naturalmente, più si sale di prezzo, più le features offerte saranno di rilievo, come la modifica degli spezzoni video registrati, direttamente dal telecomando sul nostro apparecchio, oppure una gestione migliore del timing di registrazione ecc.
Ma che musica maestro
Abbiamo quasi finito, non ci resta altro da fare che acquistare i diffusori acustici e pensare poi al lettore da abbinare. Per quanto riguarda le così dette “casse”, abbiamo due possibilità: scegliere se utilizzare la tecnologia 5.1, oppure la nuova, e ancora poco sfruttata 7.1. Per quanto riguarda la qualità delle casse, dovremo stare attenti che anche se utilizzate a qualche decibel sopra il valore medio, non si sentano brusii strani o fruscii (potrebbe succedere che dopo pochi giorni di volume sostenuto, le cassi perdano brillantezza), che i bassi siano pieni e che non abbiano un ritorno troppo metallico o disturbato.

È buona norma provare sempre prima i diffusori, in modo da vedere se soddisfano i nostri requisiti sonori. La scelta invece sul numero delle casse, è data dalla volontà più o meno dell’acquirente di avere una tecnologia, che è ancora pochissimo sfruttata (forse qualche film su Blu-ray Disc e qualche videogioco) e che vorrà del tempo per essere utilizzata a pieno. Tenendo in considerazione che si potrebbero acquistare dei 5.1 di buona qualità con una piccola spesa, per qualche anno ancora (per poi cambiarli in seguito con un 7.1) non ci dovrebbero essere problemi.
Blu-ray Disc
Questo è l’ultimo passo. Dopo aver creato il nostro impianto Home Theatre, ed averlo adattato alle incombenti Olimpiadi ed Europei, non ci resta altro da fare che affiancargli un buon lettore. La scelta può ricadere su un lettore DVD qualsiasi (che magari legga i DIVX, gli MP3 e mille altri formati), che quasi sicuramente già abbiamo a casa, oppure puntare su un Blu-ray Disc, così che anche dopo finita la scorpacciata di sport, si possa sfruttare a pieno l’alta definizione ed il sonoro avvolgente.

In questo caso, essendo una tecnologia nuova, con ampi margini di miglioramento, la scelta potrebbe ricadere su un prodotto entry level per quanto riguarda i supporti Blu-ray, da affiancare però ad uno di ultima generazione che legge DVD ed altri formati. I film a noleggio ed in vendita cominciano a vedere la strada dei negozi (in vendita possiamo trovarli anche nei centri commerciali), quindi, se vogliamo apprezzare a pieno la qualità, come quella del cinema, non possiamo fare a meno che prendere in considerazione questo acquisto.
Lunedì, 26 Maggio 2008 da Michelangelo Pisu in Zoommate
Leggi di più : Blu Ray Disc, Dolby Digital, DVB T, Dvd, DVD HD Recorder, Full Hd, HI FI, Home Theatre, LCD, Plasma, TV













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