Dalla TV al Web: come cambiano i tempi

Evoluzione della specie
La TV è diventata oramai un mezzo di comunicazione di massa, in quanto tale, non esiste una famiglia od un individuo (naturalmente esistono eccezioni a riguardo) che non abbia nella propria abitazione questo mezzo “tecnologico”. L’evoluzione del concetto di televisione (non solo intesa come strumento ma anche contenuto), ha portato questo media su svariate piattaforme: smartphone, UMPC, console, ecc, ma più di tutti la rivoluzione si è attuata quando questo “mondo” ha varcato la soglia di Internet.
Internet, come tutti oramai hanno imparato a capire, è un luogo dalle molteplici possibilità, con un bacino di utenza che in teoria potrebbe abbracciare tutti quegli individui che hanno un collegamento alla rete (che sia da casa o dal posto di lavoro). La possibilità di arrivare a più persone contemporaneamente, rispetto anche al media tradizionale che oramai abbiamo imparato a conoscere, fin da subito ha fatto gola a tante emittenti TV, soprattutto quelle più piccole che non hanno le frequenze per poter trasmettere su tutto il territorio nazionale (questo è un discorso generalista applicabile esclusivamente alla italiana, in quanto nelle altre parti del mondo è un fioccare di iniziative anche importanti al riguardo).
Esistono varie soluzioni che permettono di utilizzare la rete come viatico per trasmettere i propri contenuti: si va dal semplice browser web, con una finestra che trasmette il canale TV, fino a setup box, che si utilizzano il cavo telefonico per ricevere il segnale video (sotto forma di dati digitali), ma in trasparenza, quindi senza che l’utente sappia o debba agire se non con un comune telecomando.

Anche i contenuti variano a seconda della tecnologia utilizzata, ed in base al palinsesto od alla qualità del servizio che si vuole erogare. Come per la Pay TV, potremo acquistare determinati eventi (e vederli sulla TV via WEB o sul proprio PC) sportivi o di intrattenimento, oppure pagare un canone che ci permetta di usufruire dei contenuti 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (Tiscali TV, FastWeb TV, Alice TV sono solo alcuni) . Naturalmente, questa è solo la punta dell’iceberg, anche perché visto il mezzo utilizzato (internet), non potevano mancare tutta una serie di programmi e soluzioni per guardare quasi tutto quello che vogliamo gratis.

Per chi è interessato alla WEB TV, ma non vuole pagare nessun canone e tantomeno acquistare un singolo evento, vi è comunque la possibilità di vedere i canali TV che trasmettono in chiaro (in Italia non sono ancora molte le emittenti di rilievo che trasmettono il palinsesto completo sul WEB, ma preferiscono creare delle videoteche nei siti web delle emittenti, per rendere consultabili gli eventi di interesse sociale a tutti) grazie ai siti web che raccolgono i segnali in streaming delle varie emittenti TV, oppure utilizzando una sorta di P2P per condividere il segnale così da avere una banda abbastanza soddisfacente (metodo usato per esempio durante il campionato di calcio passato, dove alcuni inviavano il segnale dalle emittenti cinesi che trasmettono in chiaro), o ancora usando dei particolari programmi (fatti quasi sempre in HTML, Flash con integrato un browser Web) che raccolgono non solo tutti gli streaming, ma anche i “segnali” del P2P, o direttamente film completi di libero accesso
La tecnologia che preferisco…
Parafrasando un motto popolare molto famoso ed altrettanto antico; non importa quale è il metodo usato per ottenere il fine, ma importa che si riesca ad ottenerlo. Senza cadere nella retorica e tantomeno incitare chi legge questo articolo a compiere atti contrari alla morale, al senso civico e soprattutto al codice penale e civile, vedremo un po’ più in dettaglio quali soluzioni (tra quelle che più ci piacciono) adottare per raggiungere lo scopo di vedere la TV sul monitor del nostro PC, passando attraverso internet ed in modo del tutto gratuito.
Se la nostra scelta, sia per la semplicità di utilizzo ma soprattutto per la velocità con cui si può ottenere il risultato, ricade sulla visione delle emittenti via Web Browser, allora non dobbiamo dimenticare che spesso, questo genere di siti, vuoi perché utilizzano plug-in od estensioni (o ancora integrano codice HTML particolare) “particolari”, creano problemi se la visione avviene tramite alcuni Browser piuttosto che altri (bisogna sempre fare una prova con i vari software per la navigazione). Non solo browser, ma dovremo stare attenti ad avere installati i plug-in web dei più comuni lettori multimediali proprietari e le ultime tecnologie in fatto di streaming: Windows Media Player, RealPlayer, QuickTime, Dalla TV al Web: come cambiano i tempi ecc. I siti a disposizione per questo genere di visione sono molteplici (e quasi tutti simili), non solo semplici ma anche facili da trovare su qualsiasi motore di ricerca. Per non fare torto a nessuno non ne citeremo ma nel caso interessati, non resterà altro da fare che eseguire una piccola ricerca sul web.

Per chi invece è appassionato di eventi sportivi (di tutti i tipi, dal calcio alla formula uno) ed ha abbastanza dimestichezza con l’uso del PC, allora non può fare a meno di provare l’ultima (in linea temporale) soluzione che permette di vedere eventi sportivi e non di qualsiasi genere (anche se per quelli non sportivi faremo più avanti una precisazione), grazie alla tecnologia che sta alla base del P2P. Per prima cosa bisogna chiarire che questo metodo non è del tutto legale e che i programmi che noi andremo a vedere, sono quasi tutti segnali “rimbalzati” da emittenti straniere (arabe ma per la maggior parte cinesi) tramite la condivisione del segnale, e che quindi non sono in lingua italiana (per i film ed i documentari sarà abbastanza problematico), ma soprattutto che la qualità dipende in gran parte da quante persone sono collegate in quel momento all’evento. Anche in questo caso non citeremo alcun software a riguardo, visto che ancora non si è del tutto sicuri sulla legalità di questo metodo. Ma, come sempre, con un piccolo aiuto dei motori di ricerca non sarà difficile trovare questi software ed i forum che spiegano quali canali trasmettono gli eventi.

Il metodo che invece possiamo definire tra i più “puliti” in assoluto o comunque che ci permettono di vedere sia la TV via Browser, che tramite il P2P o lo streaming di film (in italiano) e che non necessità di configurazioni particolari, sono quei programmi che integrano al loro interno il browser, le tecnologie P2P e che creano attorno a loro dei veri e propri servizi, dei palinsesti per poter assaporare tutto ciò che ha da offrirci la rete. Normalmente questi software sono costruiti utilizzando o il semplice HTML, con il linguaggio JavaScritp e la tecnologia Flash, oppure con linguaggi più complessi come il C++ o Java. Non solo dunque fruizione del canale, ma anche la possibilità di registrare sul proprio PC il programma che si sta guardando in quel momento (spesso si tratta di software integrati o plug-in da inserire successivamente). Tra questi non possiamo non citare (nonostante alcuni “promuovano” la possibilità di trasmettere via P2P non dovrebbero esserci problemi legali nella fruizione dei loro servizi) Mediacenter 1.0 by Coolstreaming, Joost (on demand), Babelgum (on demand), Miro, TVU Player, LiveStation, JLC’s Internet TV, ecc.

Il futuro…
Nonostante non possa prevedere il futuro, posso fare delle considerazioni riguardo quello che aspetta alla TV sul WEB. Per prima cosa dobbiamo subito chiarire un concetto: la TV sul WEB non farà scomparire del tutto il media tradizionale, almeno non nel breve o medio periodo, ma servirà da supporto, un mezzo che potranno utilizzare le piccole realtà che non hanno i mezzi finanziari e tecnici per raggiungere milioni di persone. Questo genere di intrattenimento si presta maggiormente ad un controllo da parte delle major delle pubblicità: in pratica si potrà personalizzare il messaggio che arriverà a casa degli spettatori (ora si cerca di creare jingle che possano abbracciare più fette di utenza), così da fornire un servizio di qualità sempre più gratuito, ma a discapito della privacy e della riservatezza. Non solo pubblicità, ma anche palinsesti personalizzati: in pratica non dovremo più essere soggetti al volere di chi gestisce l’emittente TV, ma potremo decidere quale programma e a che ore guardarlo, creando delle “view list” personalizzabili e decidendo a quali argomenti dare maggiormente spazio (anche se si corre il rischio di alienare lo spettatore, non promuovendo di fatto la cultura, l’arte o il semplice telegiornale), naturalmente il tutto fruibile gratuitamente.













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