ADSL Senza Telefono: rivoluzione o involuzione?

ADSL Senza Telefono: rivoluzione o involuzione?

La tecnologia e la vita dei cittadini si sta evolvendo, ma non può prescindere dalla possibilità di poter reperire le informazioni in rete, e di poterlo fare però utilizzando dei mezzi tecnologici all’avanguardia, senza che questi vadano a pesare sul budget familiare.


ADSL, Fibra Ottica e Digital Divide
 
Non ci stancheremo mai di dirlo su queste pagine: l’evoluzione tecnologica di un paese, soprattutto un paese che punta ad essere moderno e a competere in tutti i campi con le altre nazioni, passa necessariamente da internet. Questo non vuol dire che le attività debbano trasferirsi completamente nel mondo digitale (anche se questo passo fra qualche anno sarà necessario, per la stragrande maggioranza del business), ma che la nazione in questione debba riuscire a sconfiggere il digital divide (in pratica quando la stragrande maggioranza della popolazione non è raggiunta da una linea digitale che garantisca l’accesso ad internet ad alta velocità), sia per quanto riguarda le aziende ma anche per quanto riguarda la popolazione che abita nel territorio.
 
ADSL Senza Telefono: rivoluzione o involuzione?
 
In Italia, come troppo spesso purtroppo abbiamo documentato, esistono tanti problemi alle infrastrutture di rete (in pratica in tantissime parti d’Italia ancora non esiste la così detta banda larga, mentre in altri è effimera, cioè, esiste la così detta DSL, ma velocità che non permettono di sfruttare appieno il web), problemi che lasciano molto spesso gran parte della popolazione senza una connessione di qualità, ed un’altra parte che si devono accontentare di velocità trasferimento dati ed in generale di tecnologie, che in molti stati sono ricordi di un tempo passato (mi tornano in mente i vecchi modem a 56KBit o le linee singole o doppie ISDN). Nonostante questo, in tanti oramai ammettono che una popolazione senza una linea DSL o fibra ottica (una tecnologia che permette se sfruttata a dovere e potenziata, velocità elevate), corre il rischio di rimanere indietro in tutti i campi.
 
Escludendo situazioni abbastanza problematiche (inteso come connessioni che non permettono di utilizzare ad esempio i servizi offerti da Youtube), possiamo concentrarci sulla linea telefonica che generalmente possiedono la stragrande maggioranza dei cittadini italiani, l’ADSL. Parliamo di una tecnologia che in alcuni casi (per il momento) ci permette di avere velocità di trasferimento dati (download) fino a 20Mbit, ma che per la maggior parte di questi utenti si ferma ai fatidici 7Mbit. Spesso però, grazie anche all’avvento della telefonia mobile (i cellulari o i moderni smartphone), l’esigenza degli utenti è cambiata nel tempo, infatti in tanti ora decidono di non avere più a casa una linea telefonica tradizionale (composta da una linea dati ed una linea fonica) ma di voler optare per una linea dati esclusivamente e quindi andare (in linea teorica) a pagare meno, non dovendo pagare la parte che riguarda la parte telefonica.
 
ADSL Senza Telefono: rivoluzione o involuzione?
 
Purtroppo, come spesso accade in Italia, i problemi sono vicini: infatti mentre nelle altre parti d’Europa (parliamo quindi di mercati similari alle nostre esigenze ed abitudini) la scelta di optare per una linea esclusivamente dati (oppure di usufruire dei servizi offerti dalla tecnologia VoIP) è molto conveniente e per nulla penalizzante, in Italia bisogna per il momento scontrarsi con il monopolista Telecom (che ha dalla sua il possesso della rete in rame che serve le nostre case), che di fatto obbliga gli utenti a dover pagare il canone Telecom, ma che viene pagato dall’operatore scelto da noi per usufruire dei suoi servizi, che siano questi dati, di fonia o dati/fonia. Naturalmente questo si ripercuote sulla nostra utenza che nel caso di una linea esclusivamente dati, tende a non essere poi più di tanto conveniente.
 
Adsl Senza Telefono
 
L’ADSL senza telefono (chiamata in gergo tecnico ADSL Naked, cioè nuda) più che una conquista è stata un’esigenza degli utenti accolta dagli operatori telefonici (come ha da poco legittimato la Corte Ue), visto che grazie ai nuovi mezzi messi a disposizione dalla tecnologia, sempre più decide di non utilizzare una tradizionale linea telefonica per telefonare, ma si affida a svariati mezzi (in primis il cellulare, ma poi internet, servizi Wi-Fi ecc) che permettono di risparmiare o comunque offrono servizi che servono l’esigenza dell’utente finale. In Italia sono tanti gli operatori che offrono servizi internet anche se non si dispone di un contratto Telecom (o comunque si desidera esclusivamente un abbonamento dati, ma naturalmente si dispone del doppino telefoni), alcuni sono abbastanza cari ma offrono una banda minima garantita, mentre quelli più famosi più o meno hanno prezzi simili, tranne Fastweb.
 
ADSL Senza Telefono: rivoluzione o involuzione?
 
La cosa che lascia basiti è come il costo di queste ADSL “nude” , in proporzione non sia conveniente se paragonate alle medesime offerte ma con la linea per effettuare telefonate. Questo però è da ricercare nella delibera AGICOM del 2006 che riconosce a Telecom un indennizzo da parte degli altri operatori, nel caso si attivi una linea ADSL senza telefono, nelle case dove non esiste una linea (ma è solo presente il doppino telefonico). Come spesso accade, il costo viene fatto pesare sulle spalle (e sulle tasche) degli utenti finali, che si vedono quindi levitare il costo in bolletta. Dal canto loro gli operatori telefonici ribattono che il “risarcimento” dovuto a Telecom è troppo alto, rispetto a quanto in realtà gli sarebbe dovuto.
 
Gli operatori che lavorano sul suolo italiano (i più famosi esclusi Telecom) sono: Tiscali, Alice, TeleTU (ex Tele2), Fastweb ed Infostrada, mentre tra i minori (che offrono spesso servizi come la banda minima garantita ed un servizio in generale dedicato) dobbiamo citare: 7Tooway, Eutelia, Vodafone, Aruba.it, SiAdsl, NGI, MClink, TeleUnit ed EhiWeb. Tranne alcuni (tra questi, alcuni dei minori e dei più famosi), fanno pagare l’attivazione nel caso in cui non vi sia una linea Telecom già presente. Naturalmente alcuni di questi “nascondono” il canone Telecom all’interno della bolletta mensile, così comunque da pagare alla fine in proporzione di più, rispetto ad avere un contratto tradizionale ADSL più telefono.
 
ADSL Senza Telefono: rivoluzione o involuzione?
 
ADSL, quanto mi costi?
 
Come detto in precedenza, purtroppo il costo per una ADSL nuda è abbastanza elevato (se paragonato ad esempio a quello che si spende all’estero), e per giunta delle volte dovremo pagare dei costi di attivazione, o in altri casi nell’eventualità della rescissione del contratto prima del tempo, una penale abbastanza salata. Naturalmente su tutto questo pesa incombente in canone Telecom, che come una nube oscura, fa elevare i costi per gli operatori e quindi di rimando per noi poveri utenti finali. Confrontando le tariffe, e visti i pochi euro risparmiati che si scelga uno o un altro operatore, la scelta verrà fatta in base alla nostra preferenza, piuttosto che dettata da una effettiva convenienza dovuta ad un risparmio consistente.
 
Prendendo in esame i dati riportati (escludendo eventuali tariffe agevolate o sconti da applicare nei primi mesi o anno) nei rispettivi siti aziendali ed usufruendo del servizio gratuito offerto dal portale sostariffe.it, vediamo ora quali sono i costi che un utente dovrà sostenere nel caso dell’acquisto di una ADSL e a quali regole dovrà sottostare. Fermo restando che alla fine sembra quasi molto più conveniente usufruire dei pacchetti tutto compreso, piuttosto che comunque trovarsi ad avere a che fare con solo un servizio a metà. Sperando sempre di non avere comunque problemi con la nostra linea telefonica, perché poi a seconda del problema potrebbe succedere che si dovrà aspettare un bel po’, ma soprattutto sentirsi dire che alcune riparazioni dipendono da Telecom.
 
ADSL Senza Telefono: rivoluzione o involuzione?
 
Se andiamo a vedere l’offerta Fastweb (quella che sembra la più completa, vista la banda e soprattutto l’offerta proposta) ci accorgiamo che il servizio sarà solo disponibile per i 20mbit e prevede un prezzo di 34,90 euro* al mese (il pacchetto comprende anche 10 ore di navigazione al mese gratuito con la chiavetta o a scelta una SIM voce ed sms) senza canone Telecom. Infostrada invece, permette di scegliere due tipi di offerta, a seconda della spesa che si vorrà sostenere mensilmente, ed offre il servizio di ADSL 20mbit ad un costo di 24,95 euro*, mentre l’ADSL a 7mbit viene offerta a 19,95 euro* (però in questo caso dovremo aggiungere il canone derivante dalla Telecom che è di 16,08 euro*).
 
L’operatore telefonico Tiscali ha in serbo anche lui due tipi di offerte, una che vede la velocità della linea a 7mbit (il cui costo è di 28,95 euro*), l’altra che invece offre velocità di connessione che si assestano sui 20mbit (e che prevedono un costo mensile di 33,95 euro*). I questo caso però l’utente che decide di acquistare i servizi offerti dall’operatore Tiscali, dovrà versare una quota una tantum per installazione nuova linea di 50 euro*. Chi invece decide di optare per l’operatore TeleTu (ex Tele2) dovrà essere pronto a spendere 19,90 euro*, non potrà disdire prima dell’anno altrimenti pagherà una penale di 60 euro* (TeleTu adotta la policy sul P2P che prevede delle limitazioni in quel caso per non permettere di intasare le linee con lo scaricamento, il che vuol dire limita in qualche modo la libertà dell’utente finale).
 
ADSL Senza Telefono: rivoluzione o involuzione?
 
Con Alice di Telecom avremo anche in questo caso la scelta per due possibili offerte: con Alice da 7mbit il costo sarà di 19,95 euro*, mentre per quelli che opteranno per alice 20mbit avranno la possibilità di pagare 24,95 euro* al mese (anche in questo caso però si dovrà aggiungere il canone Telecom mensile di 16,08 euro*). Dopo aver analizzato le principali offerte degli operatori, la somma che ne risulterà è abbastanza sconcertante, sia per quanto riguarda i costi (abbastanza alti) ed anche per quanto riguarda le velocità offerte, non di certo in linea con quanto è possibile ottenere anche solo utilizzando la tecnologia delle reti esistente.
 
Quelle che abbiamo preso in considerazione sono le offerte dei maggiori fornitori di servizi, ma naturalmente in Italia sono tanti gli operatori che forniscono a livello locale e non solo la possibilità di navigare con l’ADSL anche se non si possiede una linea Telecom. I prezzi, anche in questo caso (tranne qualche distinguo), si allineano a quello che fanno le grandi, in alcuni casi offrendo banda minima dedicata, in altri dando servizi come uno o più indirizzi IP statici, ed in altri ancora facendo pagare purtroppo per dei costi di attivazione (ma magari fornendo dei ping o dei lag abbastanza convincenti, tanto da essere ad esempio preferite dagli utenti che utilizzano la linea internet per sfide con i videogiochi).
 
ADSL Senza Telefono: rivoluzione o involuzione?
 
Alla fine?
 
Tirando le somme capiamo che ancora una volta il nostro bel paese è penalizzato per quanto riguarda le offerte internet: sia per quanto riguarda i costi eccessivi ma anche per quanto riguarda l’infrastruttura obsoleta (anche se progetti per portare la vera banda larga, cioè la fibra ottica, sono in procinto di essere avviati) che tende a far piombare l’Italia nel digital divide più nero. E come abbiamo avuto modo di dire fino allo sfinimento, uno stato che ha grossi problemi di digital divide, non ha futuro, uno stato dove sia difficile reperire le informazioni e tenersi in contatto (tramite social network, piuttosto che instant messaging o ancora seguendo un corso video in streaming) con gli altri è destinato a diventare obsoleto e a non permette ai cittadini, ma neanche alle aziende di competere con il mercato del lavoro.
 
Quello che fa stizza poi è l’assoluta cecità delle istituzioni e degli operatori telefonici che non fanno uno sforzo per fornire a tutti i mezzi tecnologici per restare al passo con i tempi. Ad esempio, dove è finito il WiMax che avrebbe potuto in linea teorica offrire una fonte alternativa alla linea via cavo ed avrebbe permesso di abbattere senza difficoltà il problema in Italia del digital divide? Questa è una delle tante domande a cui dovremo dare delle risposte, se non vogliamo che diventi troppo tardi, tanto a piangere siamo sempre noi utenti finali.
 
*i prezzi sono ricavati prendendo in esame i rispettivi siti web dell’operatore telefonico (navigandoci come un qualsiasi utente), escludendo agevolazioni o sconti di start-up (se non quando prevedono l’abolizione del costo di attivazione una tantum), o in alcuni casi la comparativa offerta dal sito sostariffe.it.

Lunedì, 22 Marzo 2010 da Michelangelo Pisu in Zoommate

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