Su Twitter mamma annuncia la morte del figlio e scatena un putiferio

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Bryson Ross, cade in piscina e muore annegato, la madre, blogger famosa e proprietaria dell’account Twitter @ Military_Mom, durante le fasi concitate posta un tweet scrivendo “Per favore, pregate come non avete mai fatto prima, mio figlio di due anni è caduto in piscina“.


Subito dopo questo post (in realtà cinque ore dopo il tragico evento, parliamo di Lunedì 14 Dicembre) ne sussegue un altro in cui la mamma scrive “ricordate il mio bambino da un milione di dollari” e lo fa mettendo alcune foto che ritraggono suo figlio. Naturalmente sia mass media tradizionali, il popolo dei social network, psicologi ed educatori hanno subito gridato allo scandalo, sia per via della crudezza (anche se da questi post traspare la disperazione di una madre che ha perso il proprio figlio) di quello scritto ma soprattutto perché accusata di aver dato troppo spazio nella propria vita ad internet ed ai social network, invece di badare al proprio figlio (ma io aggiungo, è facile colpevolizzare una persona dopo il fatto, poteva succedere in qualsiasi momento).
 
Il problema però nasce dal fatto che Shellie Ross, alle 17:22 ha inserito un post veloce riguardo alcune attività che stava svolgendo, mentre 16 minuti dopo è partita la chiamata al 911 che diceva del figlio sul fondo della piscina. Alle 18:12 il post in cui invece si fa sapere a tutta la comunità che Bryson Ross è morto. Ora, come spesso accade sia in Italia, che negli Stati Uniti, l’opinione pubblica ed in generale il popolo dei social network ma anche le persone normali si sono divise in due: da una parte quelli che conoscono sia di persona che non Shellie Ross e testimoniano il fatto che sia una brava mamma (di quattro figli) ma anche una brava moglie (sposata con un sergente dell’aviazione) oltre che premurosa, dall’altro invece chi sostiene si sia fatta prendere la mano da Twitter e non abbia badato come doveva al proprio figlio di due anni (mentre alcuni pensano che il fatto di aver pubblicato subito della morte del proprio figlio sia un gesto amorevole verso la comunità virtuale a cui appartiene). Il dibattito è stato lanciato ed oramai tutti hanno preso a discutere dell’accaduto, psicologi, sociologi ecc, mentre Shellie Ross ha chiesto a tutti di essere lasciata in pace, perché vuole stare sola in questo momento di silenzio. Da notare che anche un programma della Fox americana (Fox & Friends) ha dato risalto all’accaduto, aprendo anch’essa un dibattito che sicuramente non si andrà a spegnere nell’immediato.
 

 
[fonet news: NYT]

Sabato, 19 Dicembre 2009 da Michelangelo Pisu in Internet e Reti, Video

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Commenti (1)

tutto ciò testimonia quanto la vita virtuale sia ormai parte integrante della vita reale delle persone. E’ un dato di fatto! Certo, considerando quello che è accaduto a questa donna viene il dubbio che, con un minimo di attenzione in più, la tragedia si sarebbe potuta evitare. Ma le tragedie riguardanti i bambini accadono, e sono sempre accadute, anche senza social network! Il fatto che la donna abbia dato la notizia online sacondo me dimostra solo che era disperata e ha reagito come alcuni fanno, volendo urlare il suo dolore..solo che lo ha fatto per iscritto.. fortuna che le preghiere sono ancora un fatto personale ed intimo e io pregherò nel mio cuore per questo bambino!

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