Digitale Terrestre: problemi per i decoder HD

Si parla tantissimo di Digitale Terrestre HD, viene definita la rivoluzione della TV Italiana, ma come al solito esiste piu’ di un problema: tecnologia obsoleta, aggiornamenti di decoder, TV e della CAM che creano intoppi alla rivoluzione digitale, a dire il vero agli utenti.
Parliamoci chiaro: basta fare un giro su qualsiasi forum, blog, gruppo di discussione per capire che le cose non stanno andando proprio come vorrebbe chi fornisce il servizio TV in Italia. Dopo averci costretto ad acquistare un decoder esterno per poter guardare il digitale terrestre (salvo poi informarci che adesso per legge tutte le nuove TV, anche quelle a basso costo, dovranno avere un decoder integrato), veniamo a conoscenza che se volessimo usufruire del servizio HD (cioè la possibilità di vedere alcuni canali in alta definizione) dovremo ricominciare tutto da capo. Infatti per quelli che si appoggiano ad un decoder esterno non compatibile con il nuovo formato, dovranno rimettere mano al portafogli ed acquistare un nuovo apparecchio, chi invece ha acquistato la TV con un decoder integrato (magari un bel LCD pagato caro, che ci permette di vedere i film ed in generale la TV in Full HD) potrebbe avere la spiacevole sorpresa di trovarsi senza il supporto per l’alta definizione, oppure avere il supporto ma non per la protezione anti copia (che vuol dire dover acquistare una CAM Plus 1.1 di nuova generazione, sempre che si abbia il supporto).
Ma se dal lato hardware i problemi di certo non mancano, non si sta bene neanche per quanto riguarda quello software (inteso come programmazione o canali TV); un altro problema si affaccia all’orizzonte che è quello della banda a disposizione per la trasmissione. In pratica quando si trasmette un canale in alta definizione, una parte delle frequenze (per semplificare) vengono utilizzate per quella trasmissione, visto che le frequenze non sono infinite (la disponibilità è limitata, la possiamo paragonare ad un tubo dell’acqua, più rubinetti deve servire, minore sarà il getto d’acqua che ogni rubinetto potrà erogare), per trasmettere in una qualità accettabile, si dovrà per forza sacrificare qualche altro canale. Quindi il problema sarà alla fine che più canali in alta definizione, meno canali “tradizionali” si avrà la possibilità di trasmettere; tutto questo insieme ad una tecnologia utilizzata dai nostri decoder obsoleta (a detta di tantissimi esperti informatici, ed in più paragonata a quella di altri paesi), e ad una qualità dei canali tradizionali molto spesso sotto lo standard a cui dovrebbe essere trasmessa, fa si che ci sia più di un ombra sul digitale terrestre italiano.
Lunedì, 28 Settembre 2009 da Michelangelo Pisu in Accessori, Curiosità, Digitale Terrestre, TV LCD
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Commenti (14)
Si parla sempre del “digitale terrestre” come se fosse un pacchetto unico venduto da un’azienda unica, un prodotto finito e ben specifico. Invece si tratta di un sistema di trasmissione aperto, variabile nel tempo in cui ogni emittente ha delle scelte da fare nel mercato aperto, e le fa: la scelta dell’uso di CI plus è una scelta privata (che io personalmente contesto) di una emittente privata, tutto qui, non è il risultato dei cattivoni della spectre televisiva.
I cosiddetti “tantissimi esperti informatici” che cercano di vendere le loro illazioni per giudizi razionali, infine, dovrebbero davvero essere giudicati per quello che sono. Spesso accade che molti credano al primo sedicente esperto che passa, che guarda caso parla sempre male di qualcosa o di qualcuno (una strategia semplice ed efficace). Succede anche nella politica italiana, infatti spesso è tutto confuso in un’unico pastone che, alle persone intelligenti, risulta poco appetibile.
Certo, un sistema di trasmissione aperto, obsoleto che ricevitore hd o non hd, quando sarà che si passerà al nuovo sistema di codifica compressione, ci costringerà ad un ulteriore acquisto di decoder, tv e quanto altro (tanto li finanziamo con i nostri soldi quindi…). Certo che la scelta (per ora) è stata solo quella di una azienda, non mi risulta che altri abbiano una offerta TV così varia, a pagamento (altrimenti non vedo perchè proteggere le trasmissioni con sistema anti copia) e che abbiano investito così tanti soldi (la 7 non è da contare, come il resto dei competitor). Peccato che i sedicenti esperti che passano per strada siano tanti e praticamente li puoi trovare sui blog, siti e forum più importanti (senza contare utenti che per esperienza diretta o conoscenze acquisite con lo studio se ne intendono anche più dei sedicenti esperti). Non citiamo la politica italiana altrimenti l’affair digitale terrestre lo possiamo aparagonare al solito **** all’italiana, come tutto d’altronde nel nostro bel paese.
P.S
Se proprio la vogliamo buttare sulla politica, la spectre televisiva in italia esiste, e l’hai citata tu forse senza volerlo, quando hai parlato di canale che utilizza CI Plus.
Il nostro bel paese ne ha piene le tasche degli sfascisti i quali non si estinguono mai, evidentemente. Mediaset non è la Spectre e voi non siete al servizio di sua maestà britannica, al limite australiana.
Hai ragione, infatti dire le cose come stanno è sfascismo, mentre parlare alla nazione senza dati o prendendoli a casaccio invece è positivismo. Infatti Mediaset non è la Spectre, ma se non fosse stato per un certo tale di libica memoria, difficilmente sarebbe ancora esistita, però anche queste sono illazioni non suffragate dai dati o da alcuni processi in corso o caduti misteriosamente in prescrizione. O forse vogliamo parlare della nuova porcheria TivùSat (ricordo che la rai è anche pagata con i miei soldi) o di una certa rete TV che secondo Bruxelles non avrebbe diritto a stare sull’analogico (ma anche queste sono invenzioni disfattiste). Verba volant scripta manent.
Di porcheria ne conosco solo una: il mettersi daccordo con un privato per avere carta bianca sui contenuti di un telegiornale per opinion leader, fornendo in cambio appoggio politico. Altro che tivùsat, del quale si parla senza cognizione di causa. Gli invidiosi e chi si alza la mattina pensando a Retequattro hanno i loro problemi, non ci ammorbassero a noi.
scusate se mi intrometto ma per ora devo dire che il buon Federico Rocchi non ha argomentato in nessun modo quello che ha detto, parla parla (come tutti i politici, nessuna parte esclusa) ma non da nessun dato a cui appigliarsi. Hai ragione cmq, l’unto dal signore è un povero agnellino che possiede solo 3 reti TV più “qualche giornale” (hai ragione che invidiosi, soptrattutto giudici, magistrati, Bruxelles ecc, fortuna che ci sei tu illuminato…). Tu invece su TivùSat hai le idee alquanto chiare vero, come su tutto quello che hai detto fino ad ora. Angelo, ma non è che sei Bondi travestito?
Il buon federico rocchi è pronto a rispondere a qualsiasi domanda seria e sensata mentre per il momento vengono daparte vostra soltanto scontate, pallide, isteriche affermazioni circa le vostre idiosincrasie politiche. Fate una domanda e io vi risponderò, nei limiti del possibile e del tempo a disposizione naturalmente.
non ho ben capito questa discussione, hai scritto su questo sito solo per pubblicizzare le tue conoscenze e diventare gli esperti che tu critichi dall’inizio? Uno ti può fare domande solo se scrivi qualche cosa, ma ora leggo solo le tue le vostre idiosincrasie politiche nascoste da un discorso simile a quello di tutti. Scrivi una spiegazione di qualche cosa, spiega insomma la tua posizione sul digitale terrestre ed allora tutti diciamo le nostre opinioni
io so solo una cosa, vivo in Sardegna, per la precisione a Budoni, e qua il digitale terrestre è una porcheria, prendiamo pochissimi canali e certi giorni, per delle settimane non prendiamo neanche la RAI ma solo Mediaset (è un caso) e qualche altro canale. La situazione non migliora se si va nei paesi limitrofi (dove ho amici) visto che è una porcheria immane anche li. Il problema non è perchè siamo passati al digitale terrestre (abbiamo comunque dei decoder tecnologicamente ridicoli) visto che la comunità europea l’ha imposto, ma perchè le cose non sono state fatte come dovevano essere fatte, potenziando ripetitori ma soprattutto fornendo un servizio decente (spesso la qualità dei canali lascia il tempo che trova, nonostante il mio impianto come TV e decoder siano nuovi). Io intanto pago il canone RAI (evitate la solita solfa della tassa sulla TV e non sul canale visto che poi i soldi se li mangia la RAI) per un non servizio, come tanti in Sardegna (basta provare a chiedere, ma forse la Sardegna non conta niente per voi che vivete lassù, andiamo bene solo per le vacanze). Ricapitolando: disservizio, qualità spesso pessima, quale sarebbe la rivoluzione? La rivoluzione mio caro Federico sarà la TV via WEB (dove la banda aumenterà sempre più, ma hai ragione, colossi come Google, Microsoft ecc sono troppo stuppidi e non hanno capito che devono anche loro passare al digitale terrestre se vogliono godere dei guadagni della pubblicità) ma tu probabilmente sei ancora ancorato al passato e al tuo bel carosello (senza dimenticare dati alla mano la crescita del satellite a discapito di tutti, escluso RAI 4 e forse in parte l’offerta a pagamento di una TV commerciale). Visto che volevi una domanda, ora rispondi a queste.
dimenticavo che all’estero stanno cominciando già a produrre TV con la possibilità di utilizzare la connessione via internet per poter ricevere le rasmissioni TV ma non solo, quella sarebbe vera interattività dove il tutto passa per la rete dove il tutto (sondaggi, televoto, download applicazioni, giochi online ecc) è modificale ed avrebbe un ritorno, dove con un abbonamento hai internet, TV, telefono e mille servizi, dove vedere che tempo fa in tempo reale, dove prenotare biglietti, dove collegarti alla tua banca, con infrastrutture già pronte, con una potenza e banda infinita, dove potresti trasmettere tutto in alta definizione, cosa che per ora non puoi fare sul digitale terrestre (o ti sfugge il fatto che se la rai o altri mandassero tutto in HD ci sarebbero problemi di banda da parte delle emittenti che sarebbero costrette a ridurre i numeri dei canali?)
Continuate a non fare domande ma fate affermazioni, alcune delle quali veramente imbarazzanti… I televisori “che vanno su internet” ci sono anche in Italia, ammesso che voi vi sentiate parte del paese, a volte non sembra. Non viviamo ai confini dell’impero, la questione non può essere legata alla ricezione del singolo (con l’antenna in corto circuito) e probabilmente faccio male io a prendere tutto troppo sul serio. Arrivederci, visto che amate molto lo spostamento di audio e video via “web” guardate pure il sito rai.tv, lì c’è tutto, anche i canali ex sky, gratis…
“la questione non può essere legata alla ricezione del singolo (con l’antenna in corto circuito) e probabilmente faccio male io a prendere tutto troppo sul serio. Arrivederci, visto che amate molto lo spostamento di audio e video via “web””… in effetti concordo con te visto che il trasferimento audio video può avvenire solo tramite un sistema duplex che permette l’implementazione della banda analogica a commutazione digitale. Il segnale potrebbe essere benissimo splittato in due segmenti asincroni (anche tre) con impedenza di fase 2 (che ricordi le vecchie lezioni di ingegneria termo elettrica dei sifi). Comunque il futuro è sicuramente il digitale terrestre antalgico, la nuova rivoluzione che arriva dai laboratori di lambrate sul miglio (i ricercatori di una nota azienda italiana che per non fare pubblicità e meglio non citare), che permette banda portante virtualmente infinita, con una compressione a mosaico che assicura una risoluzione full HD a doppia chiave, con protezione DRM di seconda generazione (in pratica imbucabile).
Imbucabile ma con scappellamento a destra. Sia chiaro.
Anche qua a Milano non è sempre il massimo.. ad esempio io non ricevo il MUX B della rai (antenna impianto e TV sono nuovi)… e diversi canali sono trasmessi ad una qualità troppo bassa, con conseguente squadrettatura…MTV per esempio.
Penso comunque che la cosa più grave sia che continuano a vendere decoder MPEG2 anzichè quelli HD (MPEG4) e a NON dire che poi NON VANNO BENE.
Un po’ come un paio danni fa, quando Gasparri mise l’incentivo per comprare il decoder e poi ci hanno ripensato, dicendo che era obbligatorio dentro alle TV.