iPhone 3G all’italiana

L’oggetto del desiderio degli italiani (momentaneamente, fino al prossimo gadget tecnologico) finalmente è sbarcato in Italia. Settimane febbrili di attesa per toccare con mano il “prodigio” della tecnica di Apple. Il nuovo iPhone 3G è fra noi.
Un sogno infranto
Purtroppo però, come spesso accade, non tutte le ciambelle escono col buco, ovvero, non tutte le storie hanno un lieto fine (momentaneamente aggiungerei io). Questo perché, in un paese come l’Italia, la fregatura, o comunque l’inghippo è sempre dietro l’angolo. Ebbene si, nonostante i proclami e le dichiarazioni, quello che doveva essere l’evento dell’anno nel nostro bel paese, si è trasformato in un calvario, una ragione per far “sobillare” le masse, già scontente del trattamento che sempre più alcune aziende protraggono nei confronti degli utenti.
Una domanda però sorge spontanea, come siamo arrivati a questo? Perché le categorie a tutela dei consumatori, ed utenti singoli, hanno deciso di manifestare così apertamente il dissenso verso i due carrier telefonici che operano in Italia? Prima di dare risposte a domande che per molti saranno già note, cerchiamo di analizzare, anche cronologicamente i fatti, fino al fatidico giorno della distribuzione nel suolo italico dell’iPhone 3G (o comunque alle indiscrezioni e poi al materializzarsi delle tariffe offerte dai due operatori telefonici).
Diario di viaggio
Questa nostra storia inizia un bel giorno (o forse pioveva chi lo sa) di ottobre, quando noi di Tecnozoom riportiamo una notizia che sta rimbalzando per la rete: “Apple iPhone 2 in arrivo?“. In pratica i rumors danno per certo l’avvento del secondo Melafonino di Apple, questa volta però con supporto per reti 3G (e non solo). Già in questa fase si capisce che gli operatori interessati all’affare sono solo due, TIM e Vodafone (poi più avanti si capirà che non è proprio così). Un mese esatto dopo (o giù di li) arriva la conferma alla notizia, non per bocca dello stesso Steve Jobs, ma per mano del CEO di AT&T. Randall Stephenson conferma che la versione 3G arriverà un mese non precisato del 2008 (inizialmente si parlava di marzo).
A dicembre si comincia a delineare l’aspetto del melafonino (due nuovi modelli con una scocca diversa dalla precedente) e si dice abbia un quantitativo maggiore di memoria flash. Tutto tace o quasi, fino a quando non si squarcia il velo che sta attorno al nuovo dispositivo di Apple: oltre ad avere la conferma del supporto per le reti 3G (ma questo oramai era una cosa che davamo per assodato), avrà integrato un ricevitore GPS e potrà utilizzare i servizi offerti dagli operatori per quanto riguarda la TV mobile, e sarà un valido strumento per le videoconferenze.
Il mondo mobile è in trepidante attesa, sta per arrivare il fatidico giorno in cui Steve Jobs in persona presenterà le caratteristiche tecniche del nuovo iPhone 3G, e ci dirà quando potremo finalmente toccarlo con mano (naturalmente tutti saranno interessati anche a sapere quanto dovremo sborsare per portarci a casa questo smartphone).
E quel giorno finalmente arriva: davanti ad una platea vastissima (si parla di quasi 52.000 sviluppatori) Steve Jobs in persona presenta il suo gioiello, racconta a tutto il mondo quali sono le caratteristiche tecniche e cosa c’è di diverso rispetto alla prima versione. Non solo, qui veniamo a sapere che in Italia, in contemporanea con altre 22 nazioni, verrà distribuito l’11 luglio. Si parla anche di prezzi, e già da qui le cose sembrano un po’ in salita per noi italiani, mentre il prezzo americano sembra abbastanza abbordabile (visto poi il cambio favorevole Euro Dollaro), quello italiano comincia un po’ a preoccupare.
A giugno però cominciano i primi malumori, i due operatori telefonici che operano nel suolo italico cominciano il balletto di indiscrezioni, e conti alla mano (cambio euro dollaro), ci accorgiamo che le cose non quadrano: si parla di prezzi veramente da capogiro, visto che si è sempre parlato di voler far diventare il dispositivo un prodotto di massa. I primi di luglio quello che poteva sembrare solo un brutto presagio si trasforma in un incubo: TIM presenta le sue tariffe ed è subito un putiferio. Sia che si scelga di acquistare l’iPhone 3G con una tariffa che di prenderlo bloccato, pagandolo a prezzo pieno, l’esborso da parte dell’utente sarà proibitivo, e comunque non soddisfa la voglia di utilizzo dell’apparecchio stesso. Ancora, al momento dell’annuncio di TIM, Vodafone taceva sulla sua proposta per l’iPhone 3G.
Quando sembrava che oramai a giocarsi la distribuzione del melafonino fossero solo in due, ecco arrivare dalla rete il terzo/quarto incomodo (capiremo poi che alla fine saranno solo in 3). Fastweb, e quindi visto un accordo stilato con H3G per essere operatore virtuale, potrebbe diventare pure questo operatore un possibile distributore.
E fu subito il momento delle tariffe Vodafone: nonostante ci sia stato una diminuzione dei costi (molto lieve a dirla tutta), il melafonino sembra ancora proibitivo. In fin dei conti parliamo di un telefono che all’estero viene venduto a prezzi nettamente inferiori, con tariffe veramente vantaggiose. Questa sarà la goccia che farà traboccare il vaso, oramai il vaso di pandora è stato scoperchiato.
Qualche buona notizia però sembra arrivare dalla rete, l’operatore mobile H3G annuncia che a settembre potrà distribuire pure lui il melafonino, ma assicura subito tutti gli utenti che a differenza della concorrenza diminuirà nettamente il costo del telefono e che le tariffe saranno meno esose ed offriranno maggiore qualità e servizi.
Dopo una settimana d’inferno, dove per la rete si fanno i paragoni con le offerte proposte dagli altri operatori europei e nasce un sito fatto a posta per spedire una petizione allo stesso Steve Jobs, Vodafone (attraverso il suo portale, nelle pagine di Vodafone Lab) decide di rispondere agli utenti indicano punto per punto per quale motivo la sua tariffa è adatta agli usi medi di un utente (come faccia poi a sapere l’uso che farò io dello smartphone è un mistero). Anche TIM decide di fare qualche cosa per arginare il malcontento, ed esordisce con due nuove tariffe (anche queste un po’ così) che nell’intenzione dell’operatore dovrebbero calmare gli animi esacerbati.
In mezzo a tutto questo marasma di tariffe, malcontenti, petizioni, tariffe altrui e ripensamenti, ecco che le associazioni dei consumatori cominciano a sospettare che ci sia qualche cosa di più che una coincidenza riguardo le tariffe, non solo, anche l’authority italiana sulla concorrenza ha deciso di aprire una pre-istruttoria (in questa fase si vaglia il materiale e si analizza se vi possano essere gli stremi per un reato) per vederci chiaro a proposito di una possibile violazione delle leggi sulla concorrenza e sul libero mercato. E questo, sembra proprio l’inizio…
iPhoneaffossato.com
I giorni in cui furono pubblicate le tariffe che avrebbero applicato gli operatori su chi fosse stato interessato all’acquisto dell’iPhone, scoppio una “mezza rivoluzione”. Sembrava quasi di assistere alle “cinque giornate di Milano”, un coro di protesta infuriava per la rete ed all’unisono, dal nord al sud e viceversa, tutti chiedevano un po’ di rispetto per gli utenti.
Ci volle poco perché la rete si mobilitasse e nascesse nel giro di qualche giorno un sito, che adesso assurge come cavallo di battaglia, contro le “angherie” che a loro dire (personalmente io sono d’accordo) stanno subendo da Vodafone e TIM. Iphoneaffossato.com viene creato per girare una petizione allo stesso Steve Jobs, così che lui possa fare qualcosa nei confronti di queste tariffe capestro (certo qualcuno potrebbe obbiettare che non ti ha prescritto il medico di acquistare l’iPhone 3G, ma alla fine è tutta una questione di principio). Nel giro di brevissimo tempo siamo passati da 100, a 1.000; da 3.000 alla quota odierna di 9754 firme.
Se si analizza la lettera che verrà mandata in seguito dai ragazzi di iPhoneaffossato non appena avranno un numero considerevole di firme, sta loro a cuore oltre che avere un giusto prezzo e soprattutto dei servizi giusti per un prodotto che comunque ha i suoi costi, ma anche l’immagine dell’iPhone e della Apple che comunque in Italia sta via via perdendo smalto (nonostante questa faccenda sembra che per ora non abbia colpito il numero di melafonino acquistati). Questo per esempio è uno stralcio di quello che vogliono gli utenti “Siamo a conoscenza delle potenzialità dell’iPhone 3G, delle sue caratteristiche, del HSDPA, del GPS, di Safari e di tutte le altre funzioni…l’iPhone 3G non è un semplice telefono, perchè la piattaforma OS X può generare un nuovo mercato per i programmi e giochi. Tutto questo sembra ignorato dai nostri operatori che vogliono lucrare ai danni dei consumatori.
Le tariffe europee a confronto
Se dovessimo fare un confronto (non vi preoccupate, lo facciamo), verremo subito a scoprire come le nostre tariffe sono tra le più alte d’Europa e anche nel Mondo. Riassumiamo con uno schema preso dal sito iPhoneaffossato quelle che sono le tariffe dei due operatori che operano in Italia:

TIM

Vodafone
Questo è quello che hanno “ordito” per noi utenti italiani, me se andiamo a fare un giro altrove, ci accorgiamo che le cose sono completamente differenti:

Olanda

Inghilterra

Cina

Svizzera

Stati Uniti

Come andrà a finire?
Nessuno ha la sfera di cristallo per dire cosa succederà in seguito, però una cosa è certa: se a settembre anche TRE sarà in grado di distribuire l’iPhone 3G, e le tariffe per ora accennate rimarranno quelle, allora riuscirà ad infliggere un duro colpo alla concorrenza e riuscirà a “soffiare” una quantità considerevole di clienti ai concorrenti. Se questo non dovesse bastare, ci si sono messe pure le associazioni dei consumatori (ed era ora) che vogliono vederci chiaro su questa offerta all’italiana (la solita speculazione di cartello per farsi ricchi alle spalle degli italiani). Non solo associazioni dei consumatori, ma anche l’authority italiana sulla concorrenza sta intervenendo a riguardo: per ora “esclusivamente” aprendo una pre-istruttoria (prima bisognerà raccogliere informazioni riguardo il caso), poi chissà, potrebbe anche essere che questo si trasformi da manifestazione folcloristica, ad un peggiore reato penale.

[fonte tariffe: iphoneaffossato.com]
Domenica, 20 Luglio 2008 da Michelangelo Pisu in Apple, Tim, Vodafone, Zoommate, iPhone, iPhone 3G
Leggi di più : Confronto, Garante Sulla Concorrenza, H3G, Melafonino, Steve Jobs, Tariffe













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Commenti (2)
vorrei comunque ricordare che tim, nelle sue offerte “tutto compreso unlimited” e “web oversize” include traffico illimitato.
con questo chiaramente non voglio dire che le tariffe tim siano vantaggiose…