Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta

Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta

L’evoluzione tecnologica e la spinta all’acquisto, ha portato nello scenario economico mondiale nuovi mercati e nuovi stati, che si apprestano a prendere il posto di quelli definiti maturi. Già dal 2010 e negli anni futuri assisteremo ad un ribaltamento delle tematiche rivolte all’acquisto.


Mercati Emergenti VS Mercati Maturi
 
Sappiamo benissimo come i mercati definiti emergenti (ad esempio Cina, India, Malesia e Singapore) abbiano “fame” di tecnologia superiore ai paesi definiti maturi (ad esempio USA, Germania, Francia e Giappone), eppure ci stupiamo ancora quando guardiamo ricerche di mercato che dimostrano inequivocabilmente e senza ombra di dubbio come questi mercati riescano addirittura a consumare e ad utilizzare i dispositivi tecnologici in misura superiore a quello che fanno adesso i mercati dove certi dispositivi si sono affermati già da tempo. Non deve stupire quindi se in futuro i mercati emergenti verranno presi come punto di riferimento da produttori hardware e software per quanto riguarda gusti e tendenze, e quindi dovremo in qualche modo seguire noi la loro evoluzione del gusto tecnologico e non più il contrario.
 
Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta
 
Un’altra tendenza è quella dell’acquisto, dell’utilizzo ed in generale della predilezione di prodotti definitici eco compatibili (che poi lo siano o meno questo non importa). Infatti a differenza dei nostri mercati, dove il gusto e l’acquisto a basso costo hanno fatto mettere da parte (non tanto per quanto riguarda i produttori ma dal lato consumatore) la priorità all’acquisto di un prodotto che rispetti l’ambiente (a differenza dei movimenti ambientalisti e non che fino a qualche anno fa riuscivano ad avere più presa nel consumatore), i paesi emergenti rimangono molto attenti nei confronti delle tematiche ambientali e quindi acquistano dispositivi che comunque sono prodotti inquinando di meno e costruiti con materiali che rispettano l’ambiente (nonostante poi avrebbero di che obiettare visto che noi abbiamo inquinato e continuiamo a farlo, ma a loro in molte occasioni viene chiesto di fare un sacrificio, che molto spesso diventa un disagio economico, per produrre o acquistare prodotti eco compatibili).
 
Sta di fatto che paesi come Cina, India, Malesia e Singapore (senza dimenticare i paesi africani che nonostante siano ancora di livello inferiore rispetto a questi ultimi, hanno prospettive ed aspettative di crescita molto interessanti) si apprestano a diventare, non solo punti di riferimento per quanto riguarda il mercato dei dispositivi elettronici (sia portatili che da postazione fissa), ma anche i più grandi produttori e consumatori di questi. Questa inversione di tendenza porterà quindi i produttori ad “accontentare” quei mercati e quindi a far passare in secondo piano i gusti (o comunque a trattarli come mercati di nicchia) dei mercati maturi, che si dovranno abituare al nuovo trand di produzione.
 
Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta
 
Ricerca Accenture
 
Tutto questo lo si evince se si analizza la ricerca effettuata da Accenture che prende il nome di “Consumer Electronics Product and Services Usage” che dimostra come i mercati definiti emergenti potrebbero prendere il posto di quelli definiti maturi. Intanto la ricerca condotta su un campione di 16.000 consumatori provenienti dai mercati USA, Germania, Francia, Giappone e Cina, India, Malesia, Singapore hanno evidenziato quali sono i modelli di spesa e di utilizzo attuali e futuri per 19 diverse tecnologie di consumo tra cui smartphone, TV ad alta definizione e computer. Questi modelli hanno anche evidenziato come già nel 2010 i consumatori dei paesi emergenti tenderanno ad acquistare e utilizzare dispositivi tecnologici due volte di più rispetto ai paesi sviluppati e saranno anche maggiormente propensi a pagare un prezzo superiore per prodotti ecocompatibili (con un incremento quindi di questa tipologia di prodotti, che si spera alla lunga prendano il posto sia dei sistemi di produzione altamente inquinanti, ma anche dei materiali tossici utilizzati per produrre i nostri dispositivi elettronici preferiti).
 
Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta
 
Tra l’altro la ricerca è utile per capire chi acquista ma soprattutto chi consuma i dispositivi tecnologici che presenta il mercato (vista la complessità di certi apparecchi e spesso anche il costo non alla portata di tutte le tasche, il mercato di riferimento per quasi tutti i prodotti è quello che può andare dai 18 ai 50, ed in particolare i cosi detti ragazzi del baby boom). Un mercato che crea le mode ma soprattutto segue i trend e che quindi presenta dispositivi per una determinata tipologia di acquirente. Infatti visto il boom dei social network per esempio, molti prodotti dagli smartphone ai dispositivi di consumo come TV ed affini integrano o andranno ad integrare queste funzionalità al loro interno.
 
Entrando nel dettaglio della ricerca Accenture si scopre come già nel corso di questo 2010, i consumatori che fanno parte dei mercati emergenti andranno ad acquistare più del doppio degli smartphone rispetto ai consumatori dei mercanti maturi, nella misura del 50% contro il 20%. Un dato significativo che porterà sicuramente i produttori di cellulari a spingere le proprie produzioni verso i mercati emergenti (che non sempre è sinonimo di mercati poveri o comunque non vuol dire che non siano mercati di qualità), visto che tra l’altro hanno un bacino di utenza superiore al nostro (sono di più e continuano ad avere sempre più figli rispetto a noi) ed hanno fame di prodotti tecnologici e quindi disposti a spendere di più.
 
Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta
 
Per quanto riguarda invece il 2009, i mercati emergenti si sono distinti perché hanno avuto una propensione più che doppia ad acquistare uno smartphone (nelle percentuali di 67% contro il 32%), come anche per quanto riguarda l’acquisto di un computer (40% contro il 20%). Questo dimostra come non solo si ha una voglia di acquistare abbastanza importante, ma i prodotti presi in esame vanno ad inserirsi in un filone di acquisti intelligenti, grazie alla possibilità offerte da questi due dispositivi di collegarsi ad internet e di permettere alle persone di eseguire ricerche e di trovare informazioni (senza dimenticare poi la possibilità di inviare e-mail per restare in contatto con il mondo oppure utilizzare i social network o anche i programmi di messaggeria istantanea come Live Messenger ed altri).
 
Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta
 
Un altro settore molto importante e trainante è quello dei videogames (tanto che ha un fatturato di gran lunga superiore a quello di prodotti come ad esempio il cinema): infatti anche in questo caso la proporzione è notevole. Se si analizzano i dati si scopre che i mercati emergenti hanno utilizzato due volte di più videogiochi su dispositivi portatili rispetto alla controparte dei mercati maturi (anche in questo caso i dati parlano di 58% contro il 28%). Un risultato che mostra come si aprano nuove prospettive per quanto riguarda i videogiochi e che spingerà le aziende a dislocare i propri gruppi di lavoro anche in questi paesi, alla ricerca di personale di qualità da far inserire nei propri progetti (con la possibilità anche quindi di un incremento lavorativo e quindi in linea teorica di un benessere ancora maggiore).
 
Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta
 
Per quanto riguarda invece i social network (servizi che possiamo oramai definire a livello globale), anche in questo caso la proporzione vede più del doppio chi si connette che fa parte dei mercati emergenti rispetto invece a quelli dei mercati maturi (69% contro il 38%). Sinonimo questo di interesse crescente verso il nuovo mezzo di comunicazione, che porta quindi nuovi utenti ed un traffico internet sempre più crescente.
 
Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta
 
Quello che però stupisce guardando la ricerca Accenture è come i mercati emergenti siano più attenti alle tematiche ambientali più per quel che riguarda i mercati maturi (nonostante in queste ultime nazioni i movimenti ed i sentimenti ambientalisti siano più forti, e da tanti anni oramai si battono perché vi sia un reale rispetto dell’ambiente). Addirittura i consumatori sono di gran lunga più propensi ad acquistare e pagare prodotti commercializzati come eco compatibili, anche a costo di pagarli molto di più rispetto a quelli tradizionali. Questa proporzione non raggiunge il doppio o più del doppio rispetto alle voci precedenti ma è abbastanza notevole nelle dimensioni e nella percentuale (84% contro il 50%).
 
Mercati Emergenti VS Mercati Maturi: il 2010 l’anno della svolta
 
Secondo Marco Morchio, Responsabile Accenture del settore Electronics e High Tech per Italia, Grecia, Russia, Est Europa e Medio Oriente “Una delle ragioni alla base della crescita dei mercati emergenti è la rapida espansione della middle class e della sua capacità di acquisto. I paesi emergenti sono stati anche capaci di beneficiare delle tecnologie già presenti nei paesi sviluppati, andando più velocemente in quanto a loro diffusione e utilizzo”. Ed ancora aggiunge “La crescente richiesta di dispositivi wireless, come gli smartphone, è influenzata dalla popolarità del social networking a livello mondiale”.
 
Conclusioni
 
Questa ricerca dimostra come paesi che noi consideriamo emergenti (spesso con una connotazione negativa, intesa come sottosviluppo), dimostrano una propensione all’acquisto e all’utilizzo di dispositivi tecnologici, maggiore rispetto a quella dei paesi che noi consideriamo evoluti. Infatti non solo le prospettive di acquisto sono abbastanza elevate, ma si nota anche come anche negli anni passati, la voglia di utilizzo e di acquisto sia stata superiore a quella dei mercati maturi. Questo naturalmente grazie all’utilizzo corretto di tecnologie (che noi definiremo obsolete) non molto evolute che hanno spianato la strada a quello che ora potrebbe diventare il boom tecnologico del nuovo millennio.
 
Non dobbiamo dimenticare anche come nonostante i problemi di questi paesi, in tanti abbiamo a cuore l’ambiente più di quello a cui generalmente teniamo noi, che ci consideriamo maturi anche per quanto riguarda le tematiche ambientali. Una cosa è certa, se il trend dovesse rimanere costante, entro qualche anno, saremo noi a correre il rischio di diventare fanalino di coda e quindi dover rincorrere questi paesi. Anche perché l’evoluzione tecnologica passa attraverso l’utilizzo corretto dei dispositivi elettronici, e chi saprà trarre maggior frutto da queste tecnologie, potrà in futuro avere un peso importante a livello economico e sociale.

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Smartphone

Lunedì, 15 Marzo 2010 da Michelangelo Pisu in Smartphone, Zoommate

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