Cosa ci ha lasciato il 2009 e cosa ci porterà il 2010?

Questo 2009 è stato all’insegna dei Social Network, smartphone dalle caratteristiche eccezionali, sistemi operativi rivoluzionari e da tecnologie che aiutano a migliorare la nostra vita. Purtroppo però ancora in Italia dobbiamo ancora combattere con il digital divide.
Cosa ci ha lasciato il 2009?
Come ogni anno mi accingo (o ci accingiamo visto che siamo in tanti a collaborare per Tecnozoom) a tirare le somme di quello che è stato questo 2009 per quanto riguarda l’informatica ed in generale le nuove tecnologie. È bello guardare a ritroso per scoprire cosa abbiamo lasciato e cosa poi ci aspetta il futuro (nel particolare parliamo di questo 2010 già iniziato che ha già portato la prima novità, lo smartphone Google Nexus One con sistema operativo Android 2.1). Tirare le somme vuol dire anche scindere dalla tecnologia le innovazioni positive che ci ha permesso di progredire sia umanamente che scientificamente, da quelle “negative”, cioè un mero mezzo per far cassa ma che a conti fatti non ha portato nessuna rivoluzione effettiva nel campo informatico.

Se dovessimo riassumere con una sola parola il 2009, il termine più adatto non potrebbe che essere Social Network, ovvero la possibilità di connettere milioni di utenti che non si conoscono di persona (e che probabilmente mai si conosceranno), di scambiarsi opinioni, pareri amicizie anche se si trovano dall’altro capo del mondo e non parlano la stessa lingua. Servizi come Facebook (che ha superato gli oltre 350 milioni di iscritti) e Twitter (più di 50 milioni di iscritti) hanno rivoluzionato il modo di vedere le relazioni interpersonali ma non solo, sono diventati in alcuni casi un valido strumento di informazione e di propaganda, nelle regioni del mondo dove le libertà personali sono schiacciate o si trovano a forte rischio (un caso fra tutti l’Iran e Twitter, dove l’Onda Verde usava il social network per mostrare al mondo la repressione del regime iraniano).
Il Social Network: rivoluzione o involuzione
La rivoluzione alla fine, non è stata quella di creare un sistema per connettere le persone (esistevano già MySpace, Live Messenger e molti altri ancora) ma quello di far entrare alcune terminologie nel modo comune di parlare: quando due persone che non si conoscono si incontrano, o non si vedono da molto tempo (a meno che non si siano già ritrovati su Facebook) la prima cosa che si chiedono è “ma hai Facebook?” oppure per i più “colti” “sei iscritto su Facebook?”. Per Twitter invece il discorso è diverso, messi da parte fronzoli e cotillon (niente giochi, frasi inutili e pensieri troppo contorti) ci si è concentrati di più sul lato informativo (con i suoi tweet da 140 caratteri), utilizzando il servizio più come un mezzo di informazione vero e proprio, piuttosto che uno strumento per l’intrattenimento collettivo.

In generale la rivoluzione dei Social Network è stata quella di ritrovarsi ad essere versatili, cioè, utilizzabili in vari modi e soprattutto su varie piattaforme, tanto che oramai, computer (con qualsiasi sistema operativo), cellulari o console di gioco possono accedere tranquillamente a questo variegato mondo (a breve anche dalle TV che possiedono un ricevitore Wi-Fi o che possono collegarsi ad internet direttamente) ed interagire fra loro, eliminando il gap esistente tra varie e così differenti piattaforme. Ma non solo reti sociali, questo 2009 è stato ancora di più l’anno degli smartphone, cioè l’evoluzione dei cellulari, dispositivi che vengono ancora utilizzati per telefonare ma che hanno funzionalità sempre più simili a computer. Terminali che oramai fanno parte della nostra vita e che grazie ai nuovi sistemi operativi (che vedremo a breve) permettono di eseguire ricerche su internet ma non solo, restare sempre in contatto con tutti, non perdendo mai la strada di casa.

Gli smartphone sempre più completi
Tutte le aziende hanno proposto la propria soluzione, ad iniziare da Nokia, passando per HTC, LG, Samsung e finendola con Apple ed il suo iPhone 3GS (tanti i produttori che si sono cimentati, più o meno con successo, nel mondo della telefonia). Gli smartphone oramai si sono evoluti e sono diventati uno strumento quasi indispensabili per la vita di tutti i giorni: oltre che permetterci di telefonare ed inviare SMS o MMS, ci danno la possibilità di ricevere e-mail, navigare su internet quasi come se fossimo con il browser di casa, ascoltare musica per tante ore ininterrottamente, scattare foto, girare filmanti anche in alta risoluzione (HD) e vedere video sul display (che per la cronaca è diventato abbastanza grande, tanto da sfiorare su alcuni modelli i 4 pollici e più). Grazie ora al costo irrisorio dei chip GPS da montare sugli smartphone, anche dispositivi di fascia media integrano queste funzionalità, trasformando il proprio terminale in una macchina dalle mille risorse.

Anche il mondo dei sistemi operativi ha subito una piccola rivoluzione, non tanto forse per la controparte desktop o notebook, ma per quanto riguarda quella dei netbook e dei dispositivi mobile. Sul versante desktop e netbook non possiamo non citare il rilascio di Windows 7, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft, che dovrebbe (ed in parte già ha fatto) mandare in pensione Windows Vista e rodere quote di mercato al vetusto Windows XP. Dal lato invece mobile e netbook, ecco arrivare delle new entry che sicuramente hanno dato una certa innovazione al mercato, spingendo verso nuove strategie le aziende concorrenti. Per il mobile la palma d’oro spetta a Google Android che è riuscito ad inserirsi tra Apple, Nokia e Microsoft, presentando un sistema operativo open source aperto, installabile su qualsiasi terminale, personalizzabile (compresa l’interfaccia) con a disposizione una marea di software utile e gratuito.

Quale sistema operativo preferisci?
Un altro sistema operativo mobile è Windows Mobile 6.5 che ha permesso di coniare il termine Windows Smartphone, cioè un’etichetta in cui si raggruppano vari produttori di smartphone ed affini che utilizzano il sistema operativo made in Redmond. Naturalmente Nokia la fa ancora da padrona (almeno per quanto riguarda i terminali venduti e presenti in generale nelle tasche dei consumatori) con il suo Symbian (che sta diventando open source pure lui sotto il controllo di una fondazione) mentre Apple, versione dopo versione, migliora e perfeziona il suo iPhone e di conseguenza inserisce nuove funzionalità nel suo sistema operativo proprietario. Assieme ai sistemi operativi, abbiamo avuto la possibilità di assistere alla battaglia dei browser web.

Infatti i grandi (sempre quelli poi che si scontrano sia sul campo mobile che su quello dei sistemi operativi, o quasi) produttori di software hanno calato i loro assi migliori anche per quanto riguarda i browser web. Come da tradizione, la fa ancora da padrona Microsoft con il suo Internet Explorer 8.0, seguito a distanza da Mozilla Foundation e il suo Firefox, poi Opera Web, Google Chrome ed per finire Safari. Anche se questo mercato può sembrare abbastanza anonimo, invece è molto importante, visto che oramai la stragrande maggioranza di utenti sta connesso ad internet tantissime ore, e quindi è importante avere il monopolio del software che guida e traghetta gli utenti sul web.

La ricerca perfetta
Ed ecco che legato a questo aspetto si pone anche il motore di ricerca, infatti per quanto riguarda le ricerche web sembra proprio che questo 2009 Google non abbia avuto rivali (non dimentichiamo anche i servizi web based proposti come ad esempio Gmail, Google Docs, Google Maps, Street View ecc, molto spesso utilizzabili anche attraverso i dispositivi mobile), anche se Microsoft con il suo Bing (soprattutto in suolo statunitense) abbia rosicchiato parecchio al rivale, forse un po’ da impensierirlo, ma non tanto da fargli dormire notti insonni. Poi ricordiamo anche come Yahoo, abbia stretto una partnership con Microsoft per contrastare con più forza l’avanzata di Google (ed aggiungo per evitare il lento declino che oramai aveva intrapreso il portale americano). Una dura battaglia che si ripeterà (o per meglio dire continuerà in questi mesi del 2010) e che sicuramente lascerà agli utenti finali una maggiore qualità e scelta sul campo.

Un’altra cosa che ci ha lasciato questo 2009 è l’ennesima battaglia per la supremazia nei videogames, infatti sullo scontro per lo scettro della console più bella, più divertente ma soprattutto più venduta, si sono scontrati tanti grandi colossi, ma il primato è spettato alla console Nintendo Wii che ha venduto a Giugno 2009 più di 50 milioni di pezzi, stracciando e sbaragliando prodotti come Xbox 360 di Microsoft e rilegando all’ultimo gradino del podio la console Sony PS3. senza dimenticare poi quelle portatili, dove sempre dalla casa di Mario e Luigi è arrivato il Nintendo DS Light e poi il Nintendo DSi che hanno monopolizzato il mercato delle console portatili.

Naturalmente non possiamo dimenticare tante altre cose che ci hanno allietato durante le nostre giornate ed hanno intrattenuto voi lettori: non dimentichiamoci che questo è stato l’anno del supporto Blu Ray, delle macchine fotografiche digitali compatte dalle prestazioni eccezionali, dei netbook che sono entrati a far parte dei nostri gadget tecnologici preferiti (io scrivo ora ad esempio su un EEEPC Asus 1000HE), dei primi tablet (sia smartphone che PC) ed in generale di un nuovo modo di approcciare alla tecnologia, più ecosostenibile e più green rispetto al passato.

La crisi è alle spalle?
Eppure non è tutto oro ciò che luccica, infatti se da un lato ci sono state tante innovazioni nel campo informatico tecnologico, la crisi si è fatta sentire, e come abbiamo ampiamente documentato nei nostri articoli, l’inizio del 2009 ha visto molte aziende in difficoltà mandare a casa i propri dipendenti, chiudere filiali o peggio ancora ridimensionare i propri progetti. Un esempio è quello dato da Motorola, scelte forse di mercato azzardate o probabilmente il puntare su prodotti che non hanno riscosso il successo che ci si aspettava, hanno portato l’azienda americana a chiudere il centro di ricerca in Italia ed a fare appannare lo storico marchio.

Mentre per quanto riguarda l’Italia, purtroppo questo 2009 ci ha portato solamente amarezze, almeno per quanto riguarda la banda larga ed internet, infatti i famosi 800 milioni di euro promessi per le infrastrutture internet non sono arrivati e Telecom per diretta ammissione di Bernabè non ha intenzione di investire sulla fibra ottica, perché poco remunerativa e quindi staremo ancora a combattere con il digital divide, invidiando gli altri stati che invece progrediscono su questo fronte che permette anche alle aziende di progredire e di trovare mercati fino a poco tempo prima inaccessibili.

Cosa ci aspetta questo 2010?
Generalmente concludo gli approfondimenti con le mie considerazioni personali, ma invece oggi farò di meglio, una previsione su quello che ci attende nel 2010, una specie di volo pindarico che mi porterà a guardare nel futuro per capire cosa troveremo da qui a questi mesi a venire. Sicuramente il 2010 sarà l’anno dei Tablet, ovvero dei dispositivi che sono un incrocio tra un computer ed uno smartphone e che permettono grazie a display touchscreen di sopperire alla mancanza di una tastiera. Il più atteso è quello di Apple, che secondo i ben informati verrà presentato il 26 di Gennaio e prenderà il nome di iSlate, ma già nel 2009 abbiamo visto il Nokia N900 e ne vedremo molti altri, alcuni si dice anche con Android.

Nel campo smartphone invece farà il suo debutto (anzi secondo quando vengo pubblicato è già arrivato ufficialmente) il GPhone secondo Google il Nexus One, che tra l’altro installa il nuovo sistema operativo made in Cupertino Adroid 2.1. Questo smartphone segna il debutto diretto da parte di google nel mondo della telefonia e quindi si prevede uno scontro diretto con il punto di riferimento che è l’iPhone di Apple, che i bene informati danno in procinto di un rinnovamento visto che a Giugno dovrebbe arrivare l’erede dell’iPhone 3GS. Non dimentichiamoci poi che con Android 2.1 è molto probabile che arrivino una marea di nuovi smartphone che faranno si che il mercato sia sempre in fermento e quindi in continua evoluzione.
Per quanto riguarda sempre i sistemi operativi, ma rivolti al mondo netbook, questo sarà l’anno di Google Chrome O.S., un sistema operativo open source per certi versi rivoluzionario, creato utilizzando Android (quindi linux) ma con un’interfaccia del browser web Chrome che ha dalla sua la caratteristica di essere un sistema che sfrutta i server di Google per funzionare, non avendo bisogno di una memoria fissa per memorizzare i dati, ma utilizzando sempre gli spazi forniti da Google (parliamo di un sistema di cloud computing).
Per finire visto che le reti sono quello che sono in Italia, una buona notizia arriva da parte degli operatoti mobile, con Vodafone in testa che annunciano sperimentazioni per quanto riguarda la banda larga (Vodafone LTE) per i dispositivi mobile e quindi una velocità per ora di 144 megabit (naturalmente solo in versione di prova ma che fanno ben sperare per questo nuovo anno). Senza dimenticare che saranno disponibili da questo anno le chiavette per navigare a 28.8 megabit. E per finire, voglio concludere con il mondo dei videogiochi, che ci riserverà secondo me tante sorprese: la nuova console portatile Nintendo DS XL o (LL), il nuovo Nintendo Wii HD, il controller Microsoft per Xbox 360 progetto Nadal (niente più controller fisici ma tramite i gesti comanderemo la nostra console), l’attacco da parte di Apple con iPhone e iPod Touch alle console portatili e forse il tanto annunciato modo rivoluzionario di giocare: finalmente potremo con un semplice apparecchio giocare ai giochi più interessanti del momento, senza però avere console di grido o computer ninja ma demandando il carico a dei server sparsi per il globo, con un lag veramente irrisorio. Fantascienza, chissà…


























