Privacy e sicurezza
Privacy Internet, le nuove regole contro i furti sul Web

Nei giorni scorsi sono stati definitivamente approvati i punti del decreto legislativo 69/2012, che ha sostanzialmente cambiato i sistemi di protezione della privacy su Internet in Italia. In particolare i fornitori di servizi sono ora obbligati a seguire un certo procedimento per garantire all’utente il massimo della sicurezza e degli aggiornamenti possibile. Un ddl che arriva veramente a proposito, dopo i noti casi di attacchi hacker del Playstation Network, LinkedIn, Yahoo e il più recente di Dropbox.
Leggi l'articoloDropbox: attacco hacker, account violati e password rubate

Continuano gli attacchi hacker ai colossi del mondo del Web e questa volta è toccato ad un servizio davvero diffuso e di notevole importanza: Dropbox. La società che gestisce quello che attualmente è uno dei servizi di cloud più apprezzati al mondo ha confermato, a due settimane di distanza, che hacker sconosciuti sono riusciti a violare i loro sistemi di sicurezza e a rubare un certo numero di account e password.
Leggi l'articoloSicurezza estate 2012, consigli per computer e smartphone protetti anche in vacanza

C’è chi è già partito e chi invece dovrà aspettare ancora un pochino. Una cosa, però, è sicura: per moltissimi italiani è arrivato il momento delle tanto desiderate vacanze estive, le più lunghe dell’anno. In quest’era di smartphone, laptop e tablet la connettività e Internet, però, saranno sotto pressione come non mai. Per questo occorrerà sempre avere ben a mente le regole fondamentali per la sicurezza.
Leggi l'articoloYahoo: attacco hacker, rubate 453000 password

Piove sul bagnato, potremmo dire. Yahoo, com’è stato ufficialmente confermato anche dalla stessa società di Sunnyvale, è stata vittima di un pesantissimo attacco hacker, che pare abbia fruttato ai delinquenti un bottino di ben 453.000 password dedicate ai sistemi integrati del noto motore di ricerca. Dopo che la voce era girata nell’ambiente per qualche ora, anche la stessa Yahoo si è trovata costretta a confermare ufficialmente.
Leggi l'articoloGoogle: rischio multa da 22,5 milioni di dollari, aggirate le protezioni privacy di Safari

La battaglia tra Google e Apple continua, ma questa volta l’azienda di Mountain View ha ben poco da stare allegra. Il colosso americano, infatti, è a forte rischio di essere multato per la notevole cifra di 22,5 milioni di dollari per avere di fatto aggirato senza autorizzazione le protezioni per la privacy dell’utente di Safari, il popolare browser della Mela.
Leggi l'articoloDNSChanger, cos’è e come eliminare il malware trojan che farà tremare il Web

Ricordate il famigerato Millennium Bug? DNSChanger non avrà forse la stessa risonanza mondiale, ma è un malware che oggi, 9 luglio, farà tremare Internet. Si tratta di un software che ha infettato migliaia di computer in giro per il mondo e se questi non verranno puliti, si ritroveranno completamente esclusi dall’accesso al Web. Vediamo di cosa si tratta e come correre ai ripari.
Leggi l'articoloPirateria e copia illegale: ACTA bocciato dal Parlamento Europeo

Una grande vittoria per chi si batte per la libertà di Internet e la libera circolazione delle opere. Il provvedimento ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement) è stato infatti bocciato dal Parlamento Europeo. Questo impedirà a qualsiasi stato dell’Unione di adottarlo, e anche per i paesi extra-UE il suo lavoro, comprese le clausole più nascoste e più controverse, sarà sostenuto da una struttura molto debole senza il sostegno dell’Europa.
Leggi l'articoloTroll: legge contro i molestatori del Web al vaglio nel Regno Unito, ma è polemica

Se siete soliti a frequentare forum e chat pubbliche sul Web, saprete anche cosa sia un troll. Non stiamo parlando della figura da romanzo fantasy, bensì di una precisa categoria di utenti. Questi, per vari motivi, si divertono a provocare chiunque si trovi disgraziatamente sul loro cammino. Ora, però, questi utenti in Inghilterra avranno vita dura, in quanto è al vaglio una legge contro di loro.
Leggi l'articoloLinkedIn violato: rubati 6,5 milioni di password

LinkedIn, il famoso social network professionale, è stato violato da un gruppo di hacker malintenzionati, che ha poi pubblicato una quantità di 6,5 milioni di password private su un sito russo. Si tratta di un buco particolarmente grande per LinkedIn, che anche se avrebbe già messo al lavoro dei tecnici per indagare sulla faccenda, rischia una brutta figura colossale, contornata dal rischio di numerose denunce da parte degli utenti.
Leggi l'articoloFacebook acquista Glancee, quali conseguenze per la privacy?

L’acquisto dell’app Glancee da parte di Facebook ci fa tornare in mente il periodo in cui Mark Zuckerberg affermava di voler sviluppare un sistema operativo basato sul suo social network, o almeno si supponeva fossero queste le sue intenzioni. Non sappiamo se questo progetto sia realmente in auge o meno, ma quest’ultima aggiunta al pacchetto del sito renderà Facebook sempre meno sito e sempre più piattaforma operativa.
Leggi l'articoloFacebook Antivirus Marketplace, apre il negozio online con sei mesi di protezione gratis

Facebook è stato spesso al centro di polemiche e critiche per la sua sicurezza. Soprattutto per quanto riguarda la protezione dei dati personali dei suoi iscritti e per la privacy. Con l’avvento delle applicazioni interne al sistema, anche i malware sono divenuti un problema all’ordine del giorno. Per risolverlo e per ripulire da certe accuse il suo nome, Mark Zuckerberg ha deciso di aprire un vero e proprio negozio online di antivirus.
Leggi l'articoloAnonymous lancia i suoi servizi per condividere musica e testi

Cambio di politica per Anonymous, il più famoso gruppo di attivisti hacker del mondo. Non un abbandono del vecchio modus operandi, ma una nuova strada, attraverso la quale il gruppo si propone di fornire piattaforme alternative per l’ascolto di musica e per la condivisione di testi. Si chiamano Anonmusic e Anonpaste.
Leggi l'articoloBrin: Google ultimo baluardo di Internet, libertà in pericolo

Un grido d’allarme. Un tentativo disperato di salvare la libertà di Internet, messa in pericolo da numerose aziende ed enti in giro per il mondo. In questo modo potremmo sintetizzare i concetti espressi da Sergey Brin in un’intervista al Guardian. Il fondatore di Google, infatti, ha sparato a zero su numerosi aspetti, che a suo modo di dire mettono in pericolo il Web libero, rappresentato, neanche a dirlo, dalla stessa Grande G.
Leggi l'articoloCopyright: Viacom contro YouTube, ottenuta la revisione della sentenza

Nuovi problemi sul Web per quanto riguarda la protezione del diritto d’autore. Sotto accusa è nuovamente YouTube, il video social network più famoso del mondo, che potrebbe rimanere risucchiato nella “caccia alle streghe” che ha coinvolto i network di condivisione filmati sin dall’arresto di Kim Dotcom e la chiusura di Megavideo e Megaupload all’inizio dell’anno.
Leggi l'articoloVirus Mac: Flashback colpisce più di mezzo milione di computer della Mela
Spesso e volentieri gli utenti dei computer Mac, tra cui si conta anche chi vi scrive, si vantano dell’apparente invulnerabilità dei propri sistemi ai virus e ai malware in generale. Questo, però, è vero solamente in parte, come sta dimostrando il trojan Flashback, la cui infezione sta facendo rapidamente il giro dei Mac di mezzo mondo. Se ne conterebbero già più di 600.000 infettati.
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