
Here I Go Again, cantavano i Whitesnake negli anni ‘80. Eccoci da capo. Microsoft ha ufficialmente aperto le iscrizioni per So.cl, il suo nuovo social network annunciato senza troppo clamore un po’ di tempo fa e ora ufficialmente disponibile ad accogliere nuovi utenti. Forse, però, non siamo giusti a dire che “ci risiamo”, in quanto dopo una prima occhiata a questa nuova idea made in Redmond ci rendiamo conto che non siamo di fronte ad un clone di Facebook, ma a qualcosa di sensibilmente diverso.

Ormai praticamente più nulla potrebbe bloccare l’acquisizione di Motorola Mobile da parte di Google. È infatti arrivata anche la conferma che l’Antitrust della Cina abbia approvato questa fusione, che porterà il colosso di Mountain View a crearsi in casa i propri cellulari dedicati unicamente al mondo Android. Una sola condizione sarebbe stata richiesta dall’Antitrust cinese, cioè che Android rimanga un software completamente libero per almeno altri 5 anni.
Google Knowledge Graph promette di essere un ulteriore balzo in avanti nella scala evolutiva dei motori di ricerca. Si tratta di un innovativo sistema che consentirà di non avere più milioni di pagine come risultato di una propria ricerca sul Web, ma poche pagine più mirate e, ottimisticamente parlando, più vicine a ciò che stavamo cercando.

Se credevate che gli editori italiani fossero reticenti circa il passaggio dall’editoria cartacea a quella digitale, forse questa mossa potrà farvi cambiare idea. Google Play, infatti, in questi giorni ha iniziato ad offrire anche gli ebook in lingua italiana, grazie ad un accordo con alcune delle principali case editrici del nostro Paese. Tra l’altro il prezzo di partenza di appena 0,49 € induce per lo meno a dare un’occhiata al servizio, disponibile su computer oltre che su smartphone e tablet Android.
Google Drive è ufficiale. Ieri sera, infatti, la società di Mountain View ha reso accessibile il suo nuovo servizio di storage online, che promette di diventare un “must” dell’ambiente cloud. In questo mercato sono già presenti diversi attori, ma il nome della Grande G e alcune intelligenti scelte di servizi potrebbero lanciare Drive verso l’Olimpo.

Siamo onesti, le invenzioni più comuni e scontate forse sono quelle che più ci hanno cambiato la vita, con un impatto persino maggiore alle grandi rivoluzioni tecnologiche. Per questo non possiamo che approvare la scelta di Google, che per la giornata di oggi (24 aprile) ha deciso di celebrare Gideon Sundback, l’inventore della cerniera a zip con uno dei suoi speciali Doodle.

Il mondo del cloud sta per arricchirsi di un nuovo competitor. Si tratta di Google Drive, l’innovativa piattaforma creata dai tecnici di Mountain View che andrà a fare competizione diretta a colossi del settore come il conosciutissimi Dropbox oppure l’iCloud di Apple. Quali servizi potrà offrire questo nuovo prodotto della Grande G?

Un grido d’allarme. Un tentativo disperato di salvare la libertà di Internet, messa in pericolo da numerose aziende ed enti in giro per il mondo. In questo modo potremmo sintetizzare i concetti espressi da Sergey Brin in un’intervista al Guardian. Il fondatore di Google, infatti, ha sparato a zero su numerosi aspetti, che a suo modo di dire mettono in pericolo il Web libero, rappresentato, neanche a dirlo, dalla stessa Grande G.
La Grande G ha ufficialmente reso disponibile Google Currents su tutti i Google Play e App Store del mondo, per cui anche in Italia. Si tratta di un’applicazione piuttosto utile per tenere conto di tutti i siti, le riviste e i feed RSS di interesse, creando una sorta di vero magazine personalizzato online costantemente aggiornato.
Non abbiamo fatto in tempo a parlare degli occhiali a realtà aumentata di Epson, che già salta fuori il primo concorrente. Diciamoci la verità, il Google Project Glass era già stato in parte annunciato nel corso dello scorso mese di febbraio, ma era passato abbastanza sotto silenzio. Ora, con l’arrivo sul mercato dei primi progetti, anche la Grande G vuole entrare nella realtà aumentata.