
Here I Go Again, cantavano i Whitesnake negli anni ‘80. Eccoci da capo. Microsoft ha ufficialmente aperto le iscrizioni per So.cl, il suo nuovo social network annunciato senza troppo clamore un po’ di tempo fa e ora ufficialmente disponibile ad accogliere nuovi utenti. Forse, però, non siamo giusti a dire che “ci risiamo”, in quanto dopo una prima occhiata a questa nuova idea made in Redmond ci rendiamo conto che non siamo di fronte ad un clone di Facebook, ma a qualcosa di sensibilmente diverso.

L’acquisto dell’app Glancee da parte di Facebook ci fa tornare in mente il periodo in cui Mark Zuckerberg affermava di voler sviluppare un sistema operativo basato sul suo social network, o almeno si supponeva fossero queste le sue intenzioni. Non sappiamo se questo progetto sia realmente in auge o meno, ma quest’ultima aggiunta al pacchetto del sito renderà Facebook sempre meno sito e sempre più piattaforma operativa.

Facebook è stato spesso al centro di polemiche e critiche per la sua sicurezza. Soprattutto per quanto riguarda la protezione dei dati personali dei suoi iscritti e per la privacy. Con l’avvento delle applicazioni interne al sistema, anche i malware sono divenuti un problema all’ordine del giorno. Per risolverlo e per ripulire da certe accuse il suo nome, Mark Zuckerberg ha deciso di aprire un vero e proprio negozio online di antivirus.

Può sembrare una piccolezza, ma potrebbe essere una sorta di rivoluzione del mondo della musica social. Facebook, infatti, ha da poco aggiunto uno speciale pulsante Ascolta, che potrà essere inserito nelle pagine ufficiali di tutti i gruppi, i cantanti e in generale gli artisti musicali. Per quanto possa sembrare una buona idea, già si sentono in lontananza le cannonate dei protettori del diritto d’autore.
Il mondo della finanza e dell’informatica è ricco di notizie inattese e non preventivate da nessuno. Così è stato per l’acquisto di Instagram, o meglio della software house che l’ha sviluppato, da parte del social network Facebook. Una mossa che, a detta di molti, ha un’importanza strategica notevole, essendo Instagram una delle applicazioni più avanzate e popolari per la condivisione delle foto in rete, soprattutto ora che è attiva anche su piattaforma Android.

Di questo passo ricorderemo l’invenzione di Facebook come quella della ruota. Mentre gli analisti di tutto il mondo si stanno sbizzarrendo nel calcolare il valore effettivo che il social network di Zuckerberg avrà a Wall Street (una sola cosa è sicura: verranno superati i 100 miliardi di dollari), il geniale programmatore americano ha già in mente la prossima mossa da fare sulla scacchiera: sfidare Google con un nuovo motore di ricerca.

Su Facebook molti utenti stanno chiedendo da tempo un’alternativa al classico pulsante “Mi Piace”, divenuto una sorta di icona del social network, che però possa mostrate dissenso. Un vero e proprio “Non Mi Piace“. Mark Zuckerberg, però, non ha mai voluto installare questa piccola modifica. Se non lo fa lui, però, ci penserà qualcun altro: ecco arrivare l’app EnemyGraph, una vera e propria lista di “nemici” e di “cose odiate”.

Anche le aziende hanno un’identità. E la timeline di Facebook serve anche a questo, a rendere maggiormente personalizzato il luogo in cui un marchio può essere diffuso. Il principio su cui si basa la nuova decisione presa dagli sviluppatori di Facebook è proprio questo. Da qui si è deciso di dare la possibilità agli amministratori di una pagina su Facebook di attivare anche la timeline sulla propria pagina, dopo la rivoluzione del diario sui profili online.

Angry Birds è forse un gioco destinato ad entrare nella storia, come i noti Super Mario e Sonic. Ora anche Facebook, dopo Google+, avrà la sua versione del famosissimo gioco nato su iPhone e poi esploso sugli smartphone e tablet di tutto il mondo, aprendo di fatto la via al mercato dei videogiochi portatili di nuova generazione.

Per Mark Zuckerberg è arrivato il momento di preparare lo spumante. Certo, dovrà stare in fresco ancora qualche mese, ma ormai ci siamo. Facebook, infatti, si sta avvicinando alla cifra impressionante di un miliardo di iscritti. Come dire che un settimo del pianeta terra possiede un account sul social network più popolare del mondo.