SR Labs iAble-MyTobii: controllare il computer con lo sguardo

iAble-MyTobil

SR LABS, azienda italiana leader a livello europeo per quanto riguarda le tecnologie ed i prodotti che sfruttano le procedure eye-tracking, ha presentato a noi di Tecnozoom due prodotti innovativi che permettono un uso sostenibile della tecnologia: iAble-MyTobii e dTouch.


SR LABS: quando la tecnologia diventa sociale
 
Quando la tecnologia è al servizio dei più deboli o comunque delle categorie a rischio come ad esempio anziani e disabili (per citare quelle persone che più hanno bisogno del nostro aiuto), ecco che mostra il lato umano, mostra come la tecnologia sia importante nella vita di tutti i giorni perché permette a tutti (anche chi ha importanti difficoltà ed handicap) di essere a contatto con il mondo, con tutte le altre persone, sia vicine ma anche lontane. Con questo spirito abbiamo avuto la possibilità di incontrare un’azienda italiana (per la precisione milanese), che si occupa di sistemi adatti a persone con forti handicap, che permette a questi di continuare una vita regolare, e li aiuta nelle faccende di tutti i giorni.
 
iAble-MyTobil
 
SR LABS si occupa di sviluppare e produrre sistemi basati sulla tecnologia eye-tracking (in pratica tracciare la posizione dell’occhio ed in particolare capire dove lo sguardo si sta posando), che permette l’utilizzo di dispositivi elettronici (come ad esempio computer) anche a persone che non dispongono o sono impossibilitate ad utilizzare le mani e che hanno bisogno di uno strumento che possa superare questo ostacolo. In particolare l’azienda si occupa di sviluppare sistemi per l’interazione uno macchina utilizzando esclusivamente l’occhio umano (come poi vedremo nel video non solo). Naturalmente l’obbiettivo è quello di esportare questa metodologia di lavoro al di fuori dei laboratori di ricerca e renderla fruibile a tutti quelli che nel caso ne facessero richiesta (naturalmente cercando di proporla a prezzi accessibili).
 
Tecnologia eye-tracking
 
Prima di analizzare i prodotti proposti da SR LABS, andiamo a vedere la tecnologia che sta alla base di eye-tracking ed il suo funzionamento. Senza scendere troppo in tecnicismi e mettere a confronto varie tecnologie passate e future, andiamo a vedere nel particolare quale metodologia sta alla base dei prodotti dell’azienda milanese. SR LABS ha deciso di utilizzare una procedura ibrida, in pratica ha unito la metodologia VOG (Video-oculografia) con quella invece propria delle Tecniche di Riflessione Infrarossi, ed ha così creato il tracker Eye Tracker Tobii (che vedremo nel dettaglio a breve), una metodologia ancora più precisa e all’avanguardia, rispetto a quello che si trova ora in commercio, che permette un passo avanti nel campo dell’eye-tracking.
 
In particolare la tecnologia VOG utilizza delle telecamere che misurano le dimensioni e le particolarità dell’occhio umano, così da avere dei punti di riferimento nello spazio, e capire il movimento della pupilla. Grazie a questa metodica, è possibile anche discernere tra il movimento oculare dovuto ad una azione voluta della persona, oppure allo spostamento dell’occhio dovuto al movimento del capo (quindi non volontario e non rappresentabile come comando). Per quanto riguarda invece la Riflessione Infrarossi, si utilizzano delle batterie di luci ad infrarossi che emanano il fascio luminoso che va a rimbalzare sulla pupilla e che determinano quindi dei riflessi corneali differenti a seconda dell’oggetto osservato (la bassa frequenza dell’infrarosso rende questo tipo di raggio invisibile all’occhio umano, ma captabile da particolari videocamere).
 
iAble-MyTobil
 
Entrando invece nel merito delle applicazioni riguardanti questa tecnologia, SR LABS ha presentato nei laboratori di Tecnozoom, un dispositivo che prende il nome di iAble-MyTobii, un computer a controllo oculare (con interfaccia specifica studiata appositamente per essere più veloce e semplice possibile) che permette sia a persone allettate (cioè costrette a letto) ma anche a persone che possono deambulare di eseguire tutte le funzioni tipiche di chi opera su di un computer, permettendo allo stesso tempo di superare handicap come l’impossibilità di parlare (grazie ad una tastiera virtuale e ad un sintetizzatore vocale) o anche di accedere ai dispositivi posizionati nelle varie stanze come ad esempio interruttori della luce, frigoriferi, porte ecc… (grazie ad un modulo per la domotica).
 
iAble-MyTobil
 
Non solo però dispositivi per chi ha grosse difficoltà ma anche un computer con display touchscreen indirizzato ad utenti un po’ avanti con l’età (che non hanno mai avuto esperienze passate con computer o affini e che magari hanno difficoltà a causa della complicatezza dell’informatica o magari problemi di vista o di utilizzo di mouse ed affini), che permettono di eseguire, anche in questo caso, le tipiche funzionalità di chi utilizza il personal computer (navigare su internet, inviare e-mail, fare chiamate o videochiamate, inviare SMS ecc…), in modo però molto semplice ed intuitivo. iAble dTouch, un valido supporto che permette anche in questo caso un connubio tra tecnologia e socialità e che mostra il lato umano della ricerca sul fronte delle nuove tecnologie (ecco l’applicazione delle tecnologie sostenibili).
 
iAble-MyTobii
 
Abbiamo avuto modo di provare personalmente il sistema che permette il controllo del computer esclusivamente utilizzando lo sguardo ed abbiamo avuto una risposta veloce ed efficace dal sistema, tanto che è bastato appena qualche minuto per iniziare a lavorare con iAble-MyTobii ed eseguire le operazioni più comuni (naturalmente la velocità con cui abbiamo padroneggiato il sistema non è il massimo, ma per poter lavorare con la massima efficienza ci vuole pratica e tempo). Esistono due versioni, la prima per gli utenti allettati (versione Bed), la seconda invece per quelli che possono stare seduti (versione Ergo) che si avvale di un braccio regolabile posizionato su di un tavolo, che permette una buona manovrabilità.
 
iAble-MyTobil
 
Dal video proposto si può notare come il dispositivo sia complesso ma allo stesso tempo molto sobrio, in pratica avremo a che fare con un display touchscreen da 15 pollici, con al disopra e al di sotto di esso, vengono posizionati i sensori e le videocamere che verranno utilizzate per recuperare i dati del movimento oculare. Prima di poter iniziare ad utilizzare iAble-MyTobii, è necessario una calibrazione del sistema (che va fatta per ogni individuo che vada ad utilizzare il sistema), che in breve periodo permetterà di padroneggiare il dispositivo. L’interfaccia grafica invece, è stata adattata e semplificata per venire incontro al metodo di controllo, ma che comunque permette di avere tante funzionalità, tanto che non farà rimpiangere una soluzione tradizionale.
 
Per poter utilizzare i comandi predisposti, i tecnici di SR LABS hanno sviluppato un metodo particolare che si basa su degli interruttori da attivare: in pratica ogni qualvolta l’occhio si posa su di un’icona (per quanto riguarda l’interfaccia) o di una lettera (tastiera virtuale), dovremo riposizionare l’occhio su di una casella apposita con sopra un puntino nero (casella di controllo, che nel caso della tastiera e situato proprio di lato alla lettera), che una volta visualizzato darà l’ok all’operazione desiderata. Grazie al modulo della posta elettronica, potremo gestire tutte le e-mail in entrata (potremo scorrere il messaggio semplicemente guardando il testo e scorrendo lo sguardo verso il basso) ed anche in uscita, rispondendo nel caso, utilizzando semplicemente la tastiera virtuale integrata.
 
iAble dTouch
 
Per quanto riguarda la navigazione in internet, lo stesso procedimento precedentemente esposto (con tastiera virtuale annessa inserire in questo caso un nuovo indirizzo internet) in precedenza, ci permette di scorrere le pagine, e di eseguire i link presenti nella pagina. La soluzione adottata in questo caso è quella di prelevare i link presenti nella pagina (dopo che li abbiamo visualizzati), e posizionarli in una colonna a destra, in modo da evidenziarli con lo sguardo e quindi nel caso accedervi. Nel caso dovessimo inserire delle parole chiavi all’interno di un motore di ricerca, il sistema permette di avere la tastiera virtuale e quindi operare in modo da poter eseguire una ricerca senza problemi.
 
iAble-MyTobil
 
Un’altra utile funzionalità è invece quella che ci permette di effettuare telefonate (tramite il protocollo VoIP) semplicemente scrivendo il numero di telefono, oppure selezionando l’utente tramite la rubrica. Per poter eseguire poi la telefonata (una volta che l’utente ha accettato di comunicare con noi), avremo a disposizione svariati metodi: il primo è utilizzare frasi salvate da noi in precedenza che poi vengono convertite in parole; frasi precompilate già pronte nel sistema oppure la tastiera virtuale per inserire manualmente le lettere che andranno a comporre la parola o la frase desiderata. La tastiera è di tipo predittivo, nel senso che (come il T9 per i cellulari) permette non appena andremo a comporre le lettere della parola voluta, di indicarci immediatamente le parole già composte.
 
Nel caso potremo comunque utilizzare una tastiera tradizionale, o anche il tastierino numerico per inserire i numeri. E per finire avremo delle frasi precompilate su svariati argomenti, che ci permettono di comunicare con gli altri attorno a noi o via telefono, anche senza utilizzare la tastiera virtuale. Ultima funzionalità, ma per questo non meno importante è la possibilità di utilizzare iAble-MyTobii come un lettore di testi (come un e-Reader) che ci permetterà nel caso anche di ascoltarne la lettura, se non si ha voglia o si è stanchi di leggere. I libri precaricati possono arrivare ad un massimo di 6, ma nel caso è possibile di volta in volta cambiarli per permette di avere sempre una scelta di lettura.
 
iAble dTouch
 
Ultima utile funzionalità della suite iAble è il modulo quaderni che permette di visionare le frasi salvate da noi in precedenza (quelle che usiamo per rispondere ad esempio più comunemente) oppure le immagini che andremo a salvare nel nostro dispositivo che ci sono state mandate come allegati tramite la posta elettronica (potremo caricare testi, cancellare, modificare, spostare, allegare immagini ecc…).
 
iAble dTouch
 
A differenza del precedente prodotto, questo dispositivo si presenta simile nell’interfaccia (in realtà è uguale, ma manca la parte relativa alla gestione della suite con lo sguardo), ma differente nell’utilizzo e nel target proposto. Infatti iAble dTouch è un computer adatto a persone poco avvezze alla tecnologie o a utenti molto avanti con l’età che necessitano di un prodotto semplice da utilizzare ma allo stesso tempo molto potente e versatile. Il dispositivo in questione è composto da uno schermo touchscreen da 18,5 pollici HD Ready (1366×768) con aspetto 16:9 e tutta una serie di funzionalità che lo rendono simile ad un computer (senza dimenticare la possibilità di inserire un ricevitore per il digitale terrestre attraverso la porta USB).
 
iAble dTouch
 
Come per iAble-MyTobii potremo inviare e-mail, navigare su internet e gestire i link in modo semplice ed efficace, guardare le nostre fotografie, la TV, ascoltare i libri oppure leggerli in comodità nella poltrona di casa. Sia l’interfaccia che i caratteri sono di facile lettura, grazie alla grandezza con cui vengono proposte, come anche le icone che compongono l’interfaccia, familiari e ben visibili. Il pannello touchscreen è di nuova generazione e permette una risposta sufficientemente reattiva alla selezione e non permette neanche la minima sbavatura. Senza dimenticare poi la possibilità di visionare CD/DVD o utilizzare anche in questo caso la sintesi vocale.
 
iAble dTouch
 
In conclusione…
 
Siamo rimasti piacevolmente sorpresi dai prodotti presentati da SR LABS, dispositivi che si prestano a più utilizzi e che contribuiscono notevolmente al miglioramento della vita da parte di alcune categorie di persone con problemi fisici anche molto gravi. Due prodotti iAble-MyTobii e iAble dTouch all’avanguardia nel settore, che mostrano come l’Italia sia molto avanti rispetto a tematiche che concernono l’uomo e l’interazione con le macchine (in questo caso non parliamo di puro esercizio accademico) e dimostrano come la tecnologia non sia solamente uno strumento frivolo che permette di eseguire delle funzioni, ma un valido strumento che può migliorare notevolmente la qualità della vita delle persone.
 
iAble dTouch
 
In definitiva dei prodotti utili, ben sviluppati e studiati fin nei minimi particolari (il più interessante in assoluto è proprio iAble-MyTobii), da tenere in considerazione nel caso purtroppo si abbia a che fare con malattie gravemente invalidanti come la SLA o in generale patologie che non permettono l’utilizzo di altri strumenti (molto spesso ne la voce ne la possibilità di utilizzare le mani) al di fuori dei propri occhi.
 

 

 

 

Giovedì, 24 Giugno 2010 da Michelangelo Pisu in Prove, Zoommate

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Commenti (1)

molto interessante, veramente un bell’articolo. Spero di non avere mai bisogno di questi computer, ma è bello sapere che la tecnologia può aiutare così bene le persone in difficoltà.

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