DNSChanger, cos’è e come eliminare il malware trojan che farà tremare il Web

Ricordate il famigerato Millennium Bug? DNSChanger non avrà forse la stessa risonanza mondiale, ma è un malware che oggi, 9 luglio, farà tremare Internet. Si tratta di un software che ha infettato migliaia di computer in giro per il mondo e se questi non verranno puliti, si ritroveranno completamente esclusi dall’accesso al Web. Vediamo di cosa si tratta e come correre ai ripari.
DNSChanger è un malware che si è diffuso in seguito ad un’operazione truffaldina messa in atto da una banda di hacker dell’est europeo, arrestata verso la fine dello scorso anno. La diffusione di questo trojan, però, non ha permesso di debellare definitivamente il pericolo. Parliamo di DNS: per chi non lo conoscesse, si tratta di quel servizio che si premura di modificare gli indirizzi Web numerici, dei lunghi codici difficili da memorizzare che sono la vera natura dei siti Web, nei normali indirizzi testuali come il nostro Tecnozoom.it. Potete ben intuire l’importanza di questo servizio per il mondo di Internet. Il servizio DNS, però, può essere modificato sui singoli computer per effettuare varie operazioni e DNSChanger si preoccupava di operare in modo che i computer infettati potessero solamente visitare una serie di siti truffaldini ricolmi di imbrogli e pishing vario. L’FBI (intervenuto in quanto alcuni server della banda erano posizionati a New York e Chicago) negli scorsi mesi si era preoccupato di accendere dei server che si occupassero di riportare il traffico dei computer infettati sui normali binari del mondo digitale, ma oggi intorno a mezzogiorno questi verranno disattivati. Ciò significa che tutti i computer ancora infettati da DNSChanger verranno esclusi da Internet.
L’Italia non è al sicuro da questo evento. Si parla di almeno 26.000 computer rilevati e ancora infettati da questo pericoloso malware. Vi lasciamo immaginare le conseguenze di un simile problema all’interno di un’azienda. Non solo: pare che il 12% delle aziende della nota lista Fortune 500 siano ancora operanti con computer infetti e il 4% fa parte di associazioni governative americane. Si parla di ben 4 milioni di macchine infettate nel corso dell’operazione truffaldina, di cui almeno 300.000 sono tutt’ora “malate”.
Come fare per controllare che il vostro computer sia o meno infettato? Telecom Italia ha predisposto una comoda pagina raggiungibile cliccando su questo link per verificare se il vostro computer si connette regolarmente al Web. Si tratta di un’operazione che dura un paio di secondi e in caso di risposta “verde”, potete stare tranquilli che il vostro computer è al sicuro. Nel caso sfortunato, però, che effettivamente la vostra macchina sia infettata, allora potrete seguire le indicazioni presenti a questo link (in inglese) per cercare di rimuoverlo. Nel caso abbiate dei dubbi, la soluzione migliore è sempre la stessa: effettuare un backup completo dei vostri dati e poi qualche scansione antivirus approfondita. E poi ci sarà da incrociare le dita. Esattamente come con il Millennium Bug, ci sono alcuni esperti che ritengono si stia facendo molto rumore per nulla. Una controllatina, però, non farà certo male.
Foto: FreeFoto.com
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Lun 09/07/2012 da Lorenzo V. E. Bellini












![Sony Xperia Z: recensione e scheda tecnica [FOTO&VIDEO]](http://static.tecnozoom.it/youtube-vg/300X195/vi/MBS9XcXroYM/0.jpg)
![Blackberry Z10 recensione e test [FOTO e VIDEO]](http://static.tecnozoom.it/youtube-vg/90X58/vi/xZ141pm_B3Y/0.jpg)
![HTC One: recensione, caratteristiche e pro&contro [FOTO e VIDEO]](http://static.tecnozoom.it/youtube-vg/90X58/vi/9R8GLRO2ORU/0.jpg)
![Google Glass: video di unboxing e caratteristiche tecniche [VIDEO]](http://static.tecnozoom.it/youtube-vg/90X58/vi/YliQxNIvCts/0.jpg)

