Cellulari economici: uno strumento indispensabile per stare sempre collegati
Inizialmente nato come una moda, ora strumento indispensabile che ci permette di restare sempre collegati con il mondo, in qualsiasi situazione. Nonostante la crisi globale, uno dei gadget tecnologici più diffuso ed ora strumento ultra economico.
Il cellulare…
Se solo fino a qualche anno fa non ne sentivamo effettivamente l’esigenza, ora il cellulare è diventato uno strumento fondamentale del vivere quotidiano. Se prima non si usciva mai di casa senza un gettone, qualche spicciolo, oppure le carte telefoniche magnetiche (i meno giovani si ricorderanno che le nostre città erano disseminate di cabine telefoniche, mentre esisteva un centro S.I.P. con tanti telefoni, dove poter telefonare in tutta comodità), ora non ci scorderemo mai di effettuare un piccolo o lungo spostamento senza il nostro terminale telefonico.
Inizialmente i telefonini erano dei dispositivi ingombranti, costosi e con tariffe quasi impossibili da sostenere (inizialmente erano a bolletta, avevano le dimensioni di un mattone, duravano poco ed era quasi impossibile portarli in giro con noi nella borsetta), ed era difficile trovare persone che ne possedessero uno, a meno che non fossero tecnologicamente avanti, benestanti o gli necessitasse per lavoro (in realtà ricordo il primo cellulare a casa, anno 1996, grande come un mattone, costosissimo, riscaldava come un ferro da stiro e molto inutile, ma questa è un’altra storia). Piano piano però lo strumento è diventato di massa, tutti hanno cominciato a possederne uno, sono nati i dispositivi ricaricabili ed i prezzi hanno cominciato a calare (anche le tariffe se per quello, nonostante non si possano dire, quelle italiane, le meno care in assoluto in Europa).

Dopo una grande evoluzione di questi dispositivi, trasformatisi poi in smartphone (dei cellulari tecnologicamente avanzati che non solo permettono di telefonare ma di accedere ad internet, memorizzare appuntamenti sul calendario, ascoltare musica, vedere video, guardare la TV, mandare e-mail e parlare in chat con gli amici ma molto altro ancora), strumenti tecnologicamente avanzati ma dal costo non sempre accessibile alle tasche di tutti, ecco che di nuovo rispunta la moda del cellulare a basso costo, i così detti cellulari economici: terminali a cui vengono eliminate varie funzioni (per molti utenti spesso inutili), e che permettono finalmente la funzione principale per cui sono stati sviluppati, cioè telefonare (infatti più i cellulari/smartphone si evolvono, meno importanza viene data al semplice telefonare o mandare SMS).
La necessità comunque di sviluppare cellulari economici è nata principalmente per soddisfare i mercati in via di sviluppo, situazioni economiche dove non esistono (o sono molto scarse) infrastrutture a terra (cioè si è impossibilitati a passare sotto terra cavi, per via della manutenzione continua a cui devono essere sottoposti) e dove è più conveniente dotare gli abitanti di un dispositivo mobile per permettere di essere sempre a contatto fra loro e non solo (oppure vista la mancanza di radio o peggio ancora TV, la possibilità di ricevere informazioni meteo via SMS o anche tecniche per la coltura dei campi ecc…).

Non solo, molti di questi terminali economici, vista la carenza di infrastrutture e di corrente elettrica, danno anche la possibilità di ricaricare il cellulare tramite dei piccoli pannelli fotovoltaici, così da permettere di non essere legati a determinate situazioni e poter così utilizzare il terminale anche in situazioni diciamo così estreme (e se parliamo di situazioni estreme, anche i modelli economici adesso, almeno alcuni, sono costruiti con tecnologie che permettono di sfidare le intemperie, il caldo stremo, la polvere, il freddo, l’acqua ecc). Ora però, grazie alla crisi economica corrente, sembra proprio che questi particolari dispositivi, sembra facciano gola non solo al terzo mondo, ma anche a chi ha bisogno di avere un mezzo di comunicazione, ma vista la situazione mondiale attuale ha seri problemi anche solo ad arrivare a fine mese.
Cosa possiamo scegliere
La cosa interessante è che grazie ai nuovi mercati, le case produttrici di cellulari hanno deciso di produrre sempre più terminali economici, che poi però piano piano hanno subito uno spostamento di target, arrivando anche qui da noi. Un mercato che comunque ha appreso bene la notizia, visto che noi italiani siamo quelli che hanno più cellulari procapite, rispetto al resto d’Europa ed in proporzione del Mondo. Senza andare troppo lontano, ci basta spostarsi in un centro commerciale o in qualsiasi negozio di elettrodomestici, e constatare come si possano trovare modelli di cellulari, datati, ma anche news entry, a bassissimo costo (dai 30 euro fino ai 50 euro), terminali che fino a qualche mese fa sarebbero stati di ripiego nel caso il principale si fosse guastato, ora sono diventati quello più usato.
Naturalmente quando parliamo di cellulari economici, non dobbiamo confondere con cellulari privi di funzioni, dei semplici dispositivi per telefonare e basta, ma parliamo di prodotti dalle buone qualità che per vari motivi (costruttivi, di materiali o di scelta da parte del produttore) riescono ad essere prodotti e venduti a basso costo. Funzionalità come ad esempio il bluetooth, che fino a qualche anno fa erano ad appannaggio di dispositivi di fascia alta, ora sono una consuetudine, oppure display a colori, suonerie polifoniche, fotocamere da qualche megapixel e cosi via…
Il mercato dei prodotti a basso costo è comunque un mercato fiorente, visto generalmente assieme ai terminali, vengono forniti dei servizi che permettono di estendere le funzionalità dei terminali, trasformando in alcuni casi i cellulari in vere e proprie postazioni utili per ricevere informazioni, sempre nell’ottica di utilizzarli in paesi dove certe informazioni sono indispensabili, oppure in ottimi prodotti anche in località come le nostre, dove si è abituati a tecnologie considerate superiori. Generalmente questi dispositivi mobile hanno integrata una radio FM, alcuni comodi lettori MP3 per ascoltare musica o magari istruzioni di vario genere (potrebbero essere dei corsi di lingue, come anche agricoltura o lezioni sulla profilassi ecc) ed ancora supportare la rete come la EDGE che permette servizi un po’ più avanzati come l’e-mail, il social network o anche la chat.
Il più impegnato
In ogni caso un punto è certo, prescindere dal cellulare più passerà il tempo, minore sarà il costo di un cellulare, però e anche vero che generalmente sotto un certo prezzo i terminali non scenderanno mai, e si arriverà ad un punto che verranno tolti dal commercio (o almeno non verranno distribuiti ufficialmente per non creare problemi al mercato). Naturalmente la tecnologia che poi verrà soppiantata non sarà eccezionale anche perché normalmente chi acquista un cellulare a basso costo rinuncia tranquillamente a servizi come le videochiamate (che per la cronaca non emozionano neanche gli utenti esigenti), lo scaricamento o la visualizzazione dei giochi ed altre cose spesso inutili ai fini della comunicazione.

In questo periodo a mio avviso, viste le dinamiche di mercato, l’influenza che ha sul territorio mondiale (il 40% del mercato e a suo appannaggio) ed il lancio di nuovi terminali ma soprattutto di servizi utili, Nokia si sta candidando (con a ruota altri grandi che vedremo di seguito) come il mattatore dei mercati in via di sviluppo (dopo un inizio un po’ titubante). Infatti non solo a lanciato cellulari dalle caratteristiche molto interessanti, ma anche servizi utili (sia via sms, che via RSS per poter così raggiungere certe luoghi dove altrimenti sarebbe molto difficile arrivare).
Il servizio a cui facciamo riferimento è Nokia Life Tools: “Informazioni vitali come ad esempio le previsioni del tempo, in modo da essere preparati ad ogni eventualità oppure in base a quello che si è seminato, informazioni mirate per aiutare l’agricoltore a far rendere di più la propria terra. Naturalmente non mancheranno indicazioni sull’andamento dei prezzi di quella determinata coltura o ancora informazioni sui fertilizzanti ed i sementi. Non solo lavoro ma anche istruzione, ed ecco che il cellulare si trasforma in un insegnante e permette a chiunque di migliorare il proprio inglese ad esempio, tramite semplici quiz o test via SMS. Ed in futuro si prevedono informazioni sul lavoro, test e quiz per ogni genere di materie, ed alla fine la possibilità di visualizzare i propri risultati.”

Oppure visto che l’e-mail in questo nuovo secolo, non è più un orpello per far costume, ma un serio ed utile servizio che permette di restare in contatto con tante persone e di ovviare alla lontananza e alle scarse conoscenze (un po’ come si prefigge di fare Nokia Life Tools), ed ecco arrivare “Mail on Ovi: un servizio che verrà integrato sui dispositivi Nokia serie 40 e permetterà di creare e consultare la casella e-mail direttamente dal proprio terminale, senza dover accedere per nessun motivo ad un PC “. Così che anche le popolazioni rurali o nomade possano avere un contatto con il mondo “civilizzato”, in modo da condividere le esperienza sia da una parte che dall’altra del continente (oppure un servizio via e-mail per poter far fare lezione ai bambini in un villaggio sperduto della Foresta Amazzonia o dell’Africa Equatoriale).
Se invece parliamo di terminali veri e propri, allora non possiamo non citare uno degli ultimi arrivati della casa finlandese, cioè il Nokia 5030, il primo cellulare ad avere una radio integrata che non necessita di auricolari per funzionare, con un diffusore che permette una buona qualità sonora (con durata della batteria in questo caso di 24 ore) e nel caso di telefonate invece un’autonomia di 10 ore, con un costo che dovrebbe essere poco meno di 40 euro. Altri cellulari sempre della casa finlandese sono il Nokia 2320 Classic (40 euro), Nokia 2323 Classic (40 euro), Nokia 2330 Classic (50 euro), Nokia 1202 (25 euro), Nokia 1661 (30 euro).
E gli altri?
E gli altri non stanno a guardare di certo, per esempio Motorola, ora in forte crisi economica, fino a qualche mese/anno fa era il capofila per quanto riguardava i cellulari economici, con ad esempio la serie W, che consisteva in cellulari dalle caratteristiche discrete e dai costi che si aggiravano dai 25 euro fino ai 45 euro, oppure che dire del modello Motofone F3 (che ha creato problemi e notti insonni a molti utilizzatori che hanno deciso di acquistarlo), o ancora del Motorola L6 (questo per citarne alcuni, ma se ne possono trovare tanti economici nel nostro portale). Naturalmente come detto in precedenza non bastano i dispositivi, ma il tutto deve essere supportato da servizi all’altezza, altrimenti è tutta fatica inutile.

Anche Samsung però non è da meno, offrendo cellulari di fascia bassa dalle qualità anche buone, che però non offrono quei servizi che Nokia comincia ad offrire e che riescono a fidelizzare il cliente. Parliamo comunque di dispositivi dai vari prezzo che partono da un minimo di 25 euro circa, fino ad un massimo di quasi 50 euro, tra questi modelli possiamo citare: Samsung SGH X650, Samsung SGH X510, Samsung SGH C300, Samsung SGH C140, Samsung SGH C260, Samsung SGH C170 (ma ne troviamo molti altri).

Poi però esistono anche delle sorprese, come ad esempio quella fatta dal presidente del Venezuela Hugo Chavez che ha annunciato una collaborazione con un’azienda cinese che produce cellulari per un prodotto che si chiama El Vergetario “nonostante sia da considerarsi un cellulare entry level, quindi un cellulare essenziale, non mancherà di stupire comunque con alcune chicche come il lettore multiformato musicale, la radio FM ed una fotocamera (si dice sia una VGA), ad un prezzo inferiore di 10 dollari. Il dispositivo nasce da una partnership tra l’Azienda Venezuelana Telecomunicazioni ed il produttore di cellulari cinese ZTE.”. Un colpo a tutte le multinazionali ed un po’ di orgoglio nazionale da parte del presidente del popolo.
In definitiva
Se dovessi dare una definizione di cosa per me è un cellulare economico, allora potrei benissimo dire che parliamo di un dispositivo che viene venduto a basso costo, ma che comunque integra al suo interno funzionalità, servizi e componenti che ci permettono di sfruttare almeno in parte quello che ha da offrire la tecnologia in questo millennio. Naturalmente non avrebbe senso pretendere fotocamere da 3 e più megapixel (inutili a chi ha altre necessità), oppure un player che ci permetta di vedere video DIVX o ancora giocare con i giochi di ultima generazione, e forse non avrebbe senso neanche fare video chiamate (un po’ di più sfruttare la rete magari UMTS per navigare, ma non necessario se ad esempio si può usufruire di servizi via SMS o via e-mail).

Naturalmente una rinuncia potrebbe essere il servizio MMS, molto più caro e problematico nel caso si inviino immagini ecc. Naturalmente se il dispositivo economico non è per essere utilizzato da noi, ma dai mercati emergenti, allora sarebbe l’ideale che la batteria possa durare tanto, che possa usufruire della radio in modo da tenere il contatto con il resto del mondo, e che magari sia dotato di piccoli pannelli per essere ricaricato dal sole, senza dover cercare (magari invano), una presa di corrente vicina.
Martedì, 7 Aprile 2009 da Michelangelo Pisu in Motorola, Nokia, Samsung, Zoommate
Leggi di più : Cellulari Economici, Crisi Economica, Mercati Emergenti







































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