Vietati i video su internet ed il Garante per le Comunicazioni fa lo sceriffo del web

Grazie al decreto legge varato a Natale 2009 che trasforma il Garante per le Comunicazioni in una specie di sceriffo del web, chiunque venga sorpreso a mettere lo spezzone di un film o il goal del suo calciatore preferito sul web incorrerà in sanzioni molto salate.
Ora il governo dopo aver proposto mille balzelli, tasse ed imposte su apparecchi elettronici e aver inasprito la guerra contro la pirateria (solo a parole, con il solito metodo del colpire nel mucchio per mettere paura a chi commette “reati”) ha varato un decreto legge presentato a Natale 2009 che oltre diminuire la pubblicità su SKY (ed aumentare la pubblicità sulle reti private gratuite, compresa Mediaset), mettere sullo stesso piano la televisione classica e la televisione via Internet (IpTV, web TV, mobile TV). Non solo il decreto quindi aggiunge nuovi poteri al Garante che ora è investito della funzione di controllo per verificare che i video inseriti dagli utenti sul web rispettino il diritto al proprietà intellettuale ed affini, e nel caso questo non sia così allora si passa alla sanzione verso chi ha infranto la legge.
In questo modo non solo non potremo più inserire ad esempio su Youtube il goal più bello del nostro calciatore preferito ma non potremo neanche inserire uno spezzone del telegiornale di una rete privata per esempio quando si parla di un fatto importante come il terremoto di Haiti o la morte di un personaggio famoso dello spettacolo.
Lunedì, 18 Gennaio 2010 da Michelangelo Pisu in Internet e Reti, Primo Piano
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Commenti (3)
Non ci credo manco se lo vedo!!! Se ne sono dette tante, ma fatte poche!!! Ma scusate è, se io metto un filmato da un Internet point: a chi multano?????
beh, se vai in un internet point dai un documento associato a un determinato terminale…Però non credo che vadano a perdere tempo
comunque io ho un account YOUTUBE e già mi hanno fatto togliere due spezzoni di un film
( “lo chiamavano trinita’ ” , due battute comiche )
Non ti viene fornita una spiegazione dettagliata, semplicemente ti citano un articolo e ti bloccano l’account, tu non sei piu’ visibile, punto.
Ovviamente cio’ che interessa a questa gente sono i diritti pubblicitari, i portali web in stile youtube portano via contratti pubblicitari alle TV tradizionali e siccome chi è al governo è anche proprietario di televisioni, si vara tipologie di legge che lo aiutano ad introitare.
Quindi il vero problema non siamo tanto noi che usufruiamo del web e facciamo web, quanto piuttosto regole che non premiano l’utilizzatore finale ma piuttosto un gruppo politico che ( badate bene ) oggi è questo, domani potrebbe essere un altro.
Cioe’ … intendo al di la delle simpatie politiche di ognuno, queste sono regole imposte dall’alto.