Santoro Rai per una Notte: più di 120.000 accessi unici contemporanei

rai per una notte santoro

Dai primi dati emersi il programma Rai per una Notte, presentato da Santoro sembra abbia fatto, detto in gergo, “il Botto”: infatti il sito live.raiperunanotte.it sembra abbia avuto più di 120.000 accessi unici contemporanei durante la puntata andata in onda questa sera.


Ebbene si, se i dati che stanno uscendo fuori in questi minuti saranno confermati, il solo sito live.raiperunanotte.it ha avuto la bellezza di più di 120.000 accessi unici contemporanei, senza dimenticare che repubblica.it annuncia di aver avuto anche lei 60.000 utenti unici contemporaneamente, e che abbia raggiunto la capienza massima di utenti contemporanei.
 
Come avevo detto durante la presentazione del programma da parte di Santoro, nell’aria (e nella mia convinzione di informatico navigato) questa sera si sentiva aria di record, ed infatti i dati che stanno arrivando sembra diano ragione a questa convinzione. Questa è stata una dimostrazione di come le nuove tecnologie ed internet si possano prestare a diffondere le informazioni e come possano aggirare la censura ed informare comunque i cittadini.

Venerdì, 26 Marzo 2010 da Michelangelo Pisu in Internet e Reti, Primo Piano

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Commenti (38)

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Manu

Lo show di ieri è quanto di più disgustoso e fazioso abbia mai visto.. sulla censura dei programmi pre-elettorali la sinistra ha ragione, la destra ha sbagliato anche se le sue ragioni sono per lo meno comprensibili. Nonostante questo, vedere lo show di ieri dall’inizio alla fine ha convinto me e spero molti altri a NON votare sinistra.. la sinistra dei faziosi, degli scandalisti, della critica gratuita e disonesta, delle volgarità, delle oscenità, dell’ideologia ostentata e ottusa, della demogogia più vergognosa (Santoro a braccetto con operaie della Omsa.. sbandierate come fanno i palestinesi coi profughi che loro stessi hanno creato, usate come slogan di un governo che in fatto di economia ha sempre fatto solo DANNI)..da vomitare.. avete ragione su un punto o due, ma ragazzi, rispetto a voi, Silvio tutta la vita!

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Smartino

Ma taci ignorante e non scrivere termini dei quali non ne conosci neanche il significato!

Da quel che scrivi si capisce benissimo che non hai affatto colto il significato dell’evento di ieri sera…

INFORMAZIONE LIBERA!!!

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LIBERTA' PER TUTTI... SEMPRE

Manu, la tua non è ignoranza, si tratta invece di un convinto senso di appartenenza. E’ normalissimo esprimere la propria appartenenza politica, ma il Silvio di cui parli non ha nessun partito, neanche il suo; lui rappresenta solo se stesso ed i suoi servi fedeli molti dei quali sono delinquenti d’alto rango. Come tu non abbia ancora compreso questo mi viene davvero difficile capirlo; la sua collusione e connivenza con le mafie è sotto gli occhi di tutti. Ma la gran parte di organi di stampa e media ai suoi servigi traveste molto bene la realtà dei fatti. Forse tu sei solo una delle vittime di questo sistema d’immondizia informativa; col tempo però potresti diventare carnefice come il tuo “amato”… o forse già lo sei? Certo, ognuno deve potersi esprimersi come crede, ma dire addirittura “Silvio tutta la vita!” significa implicitamente “uccidiamo quelli come Falcone e Borsellino tutta la vita”, oppure “la mafia regni tutta la nostra vita”, o ancora “che la corruzione ci governi per sempre”, “abbasso la costituzione e le regole”. Mi viene da pensare che in realtà quelli che parlano come te siano come lui. Ma è anche possibile (incredibilmente!) che che tu sia in buona fede. Spero solo che tu e gli altri che esaltano la grandezza di questa anomala “istituzione politica”, possa il prima possibile spazzare dalla mente la nebbia che gli nasconde la vera faccia della realtà.

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Santonino

Manu hai propio sbagliato argomento,forse pensavi di essere su una pagina dove trattano le baggianate del tuo carissimo amico,vatti a rivedere la su vita poi si discuterà con te Santonino

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@ caro manu

Caro Manu, tu hai potuto farti un’opinione proprio perchè il programma è potuto andare in onda.. per quanto in modi fin troppo progressisti vista la pluralità, solo a parole, del servizio pubblico…
Ti chiedo, è più giusto mandare in onda le due campane, o è giusto continuare a sentire in TV solo la campana del Premier?! perchè è quello che succede ormai da anni…
La gente vuole le alternative… vuole la critica!!! dei “credenti” cui basta sentire le parole del Cavaliere, per farsi un’opinione, non sappiamo proprio più che farcene…
Vergogna a chi ha ridotto il servizio pubblico in questo modo!!! E non è certo stato Santoro!
Ha ragione Luttazzi, Masi e il Cavaliere hanno fatto un uso criminoso del servizio pubblico… un uso che non sarebbe mai stato tollerato in nessun altro Paese democratico!

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Pima48

sottoscrivo appieno quanto scritto da manu. La faziosita’ di Santoro, già nota a tutti, ha superato ogni limite e oltre non si puo’ andare. Tutti i soggetti presenti sono si di sinistra ma con il portafogli a destra. Dica Travaglio quanto guadagna all’anno per li suoi monologhi faziosi. Quello che mi intriga e che non riesco a capire è che le intercettazioni rappresentate in maniera fedele nel programma devono essere state fornite da qualche “brava” persona ai media. Si saprà mai chi le ha passate e se magari ha ricevuto anche lauti compensi per tale servigi?
pima48

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Pol

Tutto quanto hai trattenuto dello spettacolo di ieri è di importanza marginale.
La questione sollevata è quella sulla indipendenza della informazione e della comunicazione, sia nel privato che, sopratutto, nel pubblico.
Finchè l’andamento sarà quello di limitare sempre piu l’indipendenza, i cittadini si sentiranno sempre piu oppressi ed avranno sempre piu il diritto di opporsi
In altri ternini: gli italiani onesti non vogliono essere rappresntati da uominidim**** (fascisti e delinquenti, è la stessa cosa) che hanno usurpato il potere.

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Smartino

I faziosi monologhi di Travaglio, non sono frutto delle sue idee (visto e considerato che comunque il suo orientamento politico è di destra (non questa di oggi)), ma è frutto di un minuzioso lavoro di ricerca… lui non fà altro che portare alla nostra attenzione tutte quelle informazioni, vicende e quant’altro i nostri giornali e telegiornali monopolisti ommettono o scrivono in trafiletti di ultima pagina… I suoi interventi si aprono sempre con il luogo, il mezzo e le modalità con cui ognuno di noi può verificare di persona l’autenticità di ciò che dice… e proprio per questo travaglio è ancora in tv…

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Fabio

Ritengo che il Premier Berlusconi abbia fin troppo esagerato in tutto, forza e coraggio a tutti quelli come Santoro che permettono di sentire anche l’altra “campana”, quella evidentemente più sincera.
Fabio

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Stefano

Non capisco perchè ogni volta che si parla di Travaglio e di Santoro, il berlusconiano medio dica sempre “prendono un sacco di soldi” o “vadano a lavorare!” il punto è questo: 1) il lavoro di Travaglio non si limita ai 5 minuti di monologo di annozero dato che quei 5 minuti sono frutto di mesi di indagini e ricerche da lui stesso fatte 2) il lavoro in televisione come quello di Santoro presuppone uno stipendio da uomo di televisione e finchè tutti i minchioni della tv , presentatori osceni e ignoranti, calciatori veline e troiette varie prendono uno stipendio simile al suo, dico: **** PRENDE POCO!!! un uomo che ci mette la faccia e che ha le palle di dire “NO” al dittatore e “SI” alla libertà d’informazione merita solo riconoscimenti.

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Tony

Ottimo era ora che la trasmissione di Santoro e compani andasse in rete e non su TV di stato pagata dai contribuenti con il canone…..la tv rai del canone dovrebbe servire ad altro e non ad una parte preferenziale come la casta dei giornalisti…. Santoro e Company andassero sempre in rete con le loro trasmissioni faziose e di parte e che non rompano più i c……i sulla rete che gli Italiani pagano il Canone…
Tony

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Pol

@Tony
Santoro è un professionista onesto ed ha tutto il diritto di stare in televisione pubblica.
Devo invece andarse quella banda di pagliacci, prostitute e imbroglioni che sono state reclutate dall’attuale governo, illegittimo e immorale.
Non riconoscere dove risiede l’abnormità della situazione è proprio di chi ha secondi fini da nascondere e interessi disonesti da difendere.

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Sforza l'italia

EH! già….. prima si tolgono i signornò, poi si mettono i propri leccapiedi e poi……..dopo questo mese senza informazione pluralistica piano piano……..quasi quasi ci abitueremo…….. quale sarà la prossima censura visto che è così facile togliere agli italiani le cose senza che tutto il popolo insorga?
La libertà non si perde mai in un sol colpo…………………
lo sanno bene i veri paesi ex comunisti e lo sa bene Silvio e il suo amico Putin.

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Marco

Ragazzi,qui il problema non sono le contestazioni,che è giusto che ci siano,ma va analizzato per bene quello che dicono chi contesta santoro…in questi due interventi sopra riportati io nn ho colto il minimo di intelligenza ne di ideale personale…quello che mi sconvolge e vedere che an lo stesso modo di porsi di berlusconi che per me e a dir poco scandaloso…..ragazzi svegliatevi qui nn cerntra ne la destra ne la sinistra….qui si sta cercando di mandare a casa un LADRO che sta semplicemente distrugendo la nostra società!

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Marco

Scusate per gli errori….ma sono le 3 di notte nn ci ho fatto caso :-)

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Mario

Nelson Mandela si era autotassato lo stipendio di un terzo perchè diceva che “guadagnava troppo”. NON DICO ALTRO.

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Fanci

grande mario!

Come sempre il saggio indica la luna e lo sciocco guarda il dito.
Il punto non è se Santoro e Travaglio sono faziosi (questo è il dito), il punto è se quello che dicono è vero (questa è la luna). Il fatto che il capo del governo tratti i membri dell’organo di controllo “super partes” come suoi dipendenti (però il loro super-stipendio lo paghiamo noi), il fatto che il capo del governo cerchi di mettere a tacere chi vuole parlare della corruzione da lui messa in atto per uscira da un’inchiesta su un mega riciclaggio di soldi sporchi, QUESTO è il punto, questa è la luna. Non è il dito che conta, e neanche di chi è il dito, quello che conta è il ciò che il dito indica, il marcio, la corruzione, il servilismo di organi dello stato al servizio dei politici invece che dei cittadini. Ma voi continuate così, guardate il dito e votate Silvio. Quello sì che conosce i suoi polli.

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"Sant d'oro"

Personalmente dopo essere stato all’estero per piu’ di 9 anni mi vergogno (la vergogna sentita per gli altri e’ ancora peggio forse di quella che uno prova per se stesso), di vedere tali trasmissioni di infimo livello culturale e superficialita’ dell’informazione; quindi ho deciso semplicemente di abolire la televisione da casa regalandola a chi importa di queste beghe da partita di calcio, con fanatici imbevuti di false ideologie e mossi solo da interessi invidia e odio. Che Italia che mi ritrovo, un vero peccato, poiche’ all’ estero ho sempre cercato di giustificare questi imbecilli della politica e le varie prostitute dell’informazione “giornalistiche e televisive che abbiamo”.
Vedendo di persona e ascoltando per piu’ di un anno dal mio ritorno sia le televisioni del sopra nominato “regime di destra” che quelle che propengono a questa sottospecie di pseudo, come la si vuol chiamare senza senso “sinistra” piena di incapaci e ignoranti non mi resta che bocciare a pieni voti una trasmissione cosi’ mal fatta, volgare, falsa, polemica solo per il gusto di esserlo ed infine senza nessun reale apporto di informazione supportata da fatti.L’unica cosa che noto nella politica Italiana e’ un disfattismo un egoismo e invidia che propende a difendere solo agli interessi di chi fa il politico di professione sia a destra, che e in tempi recenti in particolar modo (sfortunatamente) a sinistra .Sicuramente chi ci perde e’ la povera Italia.

Vedremo se tutte queste storielle da rotocalchi settimanali per le casalinghe porteranno a qualche vera risoluzione o sono solo screditamenti del nostro capo dello stato (attuale) per infangarlo e destituirlo come sempre si fa / e’ stato fatto in Italia.
Invece di “fanaticamente” sostenere una parte o l’altra mandate delle lettere a chi effettivamente riesce ancora ad avere un interesse per migliorare l’Italia sia a sinistra che a destra e magari proponendo delle idee risolutive dei problemi invece di criticare o parteggiare come per una squadra di calcio senza pensare e giudicando a prior con metodolgie scandalistichei e senza neanche avere effettive prove (dove posso trovare e eventualmente leggere le effetive documentazioni delle teorie fantasmagoriche di questi comici dell’informazione?) chiunque.

La collaborazione e la positivita’ che, anche idee diverse possono portare come risultato in una intelligente sintesi ai fini di migliorare situazioni e risolvere problematiche, potrebbero far rinascere un paese che e’ stato grande in diversi e svariati periodi storici. Potremmo essere la California d’ Europa (nel senso buono) se solo sfruttassimo le risorse del sud per il turismo e quelle del nord per l’imprenditoria e la produttivita’.

Per i polemici e gli invasati che criticano usando il cervello solo per dividere le orecchie, dico anticipatamente:

Andate a vivere altrove…. che so, in Cina, Siberia, a Cuba ……

Ci manderei anche la stragrande maggioranza dei 2 schieramenti politici e sopratutto i vari puttano..ni che salgono a sinistra o a destra a seconda delle convenienze e interessi personali.

Non credo che tu faccia un buon servizio alla verità, equiparando tutte le parti politiche.
Anche se si riscontrano comportamenti altamente criticabili in alcuni elementi della ’sinistra’ (non ben definita), molti sono seriamnete impegnati nel fare una buona politica, nell’interesse di tutti e secondo criteri di uguaglianza di tutti i cittadini e nel non far deflagrare l’astio e le falsità che la destra sta seminando da quindici anni.
Questa ’sinistra’ onesta non appare in televisione. La devi cercare nelle realtà locali, nelle sezioni del pd, nella associazioni di aiuto ai più deboli, nei gruppi impegnati nelle organizzazioni cattoliche.
E’ difficile difendere l’onestà ed il rispetto, quando quel governo che si arroga il diritto di rappresntnarti è composto da delinquensti, che hanno pianificato il male della nazione per il proprio vantaggio personale, dividendo il popolo tra tcomunisti cattivi e anticomunisti (buoni).

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Sant d'oro

Sicuramente ci sono delle persone serie che purtroppo normalmente nell’ambito della realta politica Italiana non contano e non riusciranno a contare assolutamente (almeno se non vengono intaccate dagli interessi, favoritismi e smania di potere). Queste persone ad onor del vero poi credo ci siano anche negli schieramenti per cosi’ dire di sinistra come in quelli di destra. Credo anche, che il tuo giudizio sopra esposto sia leggermente di parte, per quello che si puo’ dedurre da una piccola risposta su un blog in rete. Con cio’ non ho mai avuto problemi a votare (anche dall’ estero) per schieramenti diversi o per lo meno dove ci fosse qualche persona rappresentata “capace” (almeno secondo quello che puo’ trasparire dalle solite interviste/ comportamenti pre elettorali o dagli obiettivi piu’ o meno raggiunti nella vita/carriera di alcuni personaggi candidati).
Non penso di essere scorretto sulla verita’ di cui parli e aggiungo che non essendo di parte al contrario di quello che posso percepire da parte Sua/tua ( per altro legittimo), mi sembra che anche queste persone per cosi’ dire coraggiose e “seriamente impegnate nel fare politica” non riescano a liberarsi (democraticamente e alla luce del sole senza sotterfugi macchiavellici e “beghe da serve del paese”) di “elementi” per cosi’ dire “sospetti”.Sembra in questi ultimi periodi che la “sinistra” stia semplicemente perdendo tempo nel cercare di eliminare il nostro capo dello stato (che a prescindere dalle simpatie politiche e personali ) e’ stato eletto democraticamente dagli Italiani, (piaccia o meno) invece di concentrarsi sull’ effettivo sviluppo di un programma capace di convincere “gli altri” e collaborare per migliorare situazioni ancora medioevali che sono presenti nel nostro beneamato paese.
In piu’ aggiungo che se politicamente un capo dello stato non fa il suo dovere o lo fa male, sicuramente non dovrebbe essere piu’ votato. Mi sono chiesto spesso ultimamente chi potrebbe essere una persona capace politicamente, equilibrata, e che si sappia circondare di persone capaci nel panorama politico attuale, ma sinceramente mi viene solo l’ansia. Fini? (per la grande carita’) Casini? ipocrita (Una Persona che si e’ sempre definita cattolica e che non ha mai esitato a criticare comportamenti non proprio corretti (per un cattolico) e poi lascia la moglie per sposarsi con una delle piu’ ricche ereditiere d’ Italia. Cattolico forse solo nel portafoglio?). Bersani? (credo sia un incapace.) Bertinotti? (uno che avrebbe dovuto difendere gli interessi degli operai (o cosi’ almeno credo) che non ha mai lavorato in vita sua. Non credo proprio. Dalema? (persona molto intelligente e che ha la mia stima, ma purtroppo mi ha sempre dato la sensazione di “interessato”, fazioso, permaloso, e anche “classista e snob” senza contare anche l’invecchiamento precoce da logoramento nervoso (quindi anche irascibile) per la solenne sconfitta contro il “potere Berlusconiano”. DiPietro? (Penso che in questo caso sarei costretto a prendere la cittadinanza in qualche paese all’estero dove ho vissuto e tristemente trasferirmici definitivamente!). Impensabile e ridicolo al tempo stesso.
Mi dica/dimmi Lei/tu chi potrebbe essere all’altezza……

Non so chi avrebbe le capacità di guidare degnamente la nazione, nell’attuale panorama politico. Ma non se non ci si libera dell’anomalia, per molto tempo non verrà dato spazio alle forze migliori.
Questo stato non è stato eletto democraticamente. E’ stato forse eletto legalmente. Ma le leggi non sono sempre ispirate al bene e condivise dalla maggioranza, lo sappiamo bene.
In democrazia vige la regola non scritta del confronto alla pari tra i candidati, in modo i cittadini possano essere convinti dalla bontà delle idee e dalla fiducia che chi parla sa trasmettere.
Chi possiede il controllo di mezzi di comunicazione, prima che di informazione di massa, non può essere condiderato alla pari degli altri. Anche se posso ammetetere che qualcuno possa pensare che questi sono aspetti ininfluenti in democrazia, il fatto che almeno metà della popolazione ritenga questo principio essere fondamentale avrebbe trattenuto una persna onesta dal candidarsi per rappresentare tutti gli italiani. Solo la ricerca del puro potere, può spingerlo oltre.
Dunque questo stato è, per molti, illegittimo e immorale (per aver perseguito una strategia politica basata sulla la divisione della popolazione).
Ebbene sono di parte, anche se mi sforzo di capire gli altri punti di vista.
Quando la destra (chiamiamola cosi) ha preso il potere, ho visto molti trattatti come rimbambiti, persuasi da una campagna pubblicitaria, a colpi di slogan e di messaggi subliminali, anziche dal confronto delle idee. E mi sono visto sovrastato da uno governo che si era dichiarato mio nemico, fin dall’inizio. Che sentimenti dovrei nutrire, in una situazione del genere?
La storia recente non è proprio un cammino verso l’armonia.

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Mario

Ricavato da un’altro blog riporto questo commento, scritto da Cesare, molto veritiero su quanto viene trattato:

“Ovviamente non esiste un ” pericolo comunista” in Italia, come non esiste un “pericolo fascista”, ma evocare il primo e’ politicamente scorretto, mentre il secondo e’ doveroso e scontato. E poi esistono eccome i “metodi” comunisti, quelli proprio vetero, quelli d’una volta, solo apparentemente adeguati alla realtà odierna : la distruzione morale dell’avversario (che e’ nemico), e all’uopo funzionano egregiamente giornali, magistrati, showmen televisisi alla Santoro & Co. E’ passato troppo poco tempo, in questa Italia tormentata e divisa, perchè se ne sia persa traccia in tanti politici di ruolo che ebbero tutto il tempo di lodare l’ex URSS, di specificare che le BR erano sedicenti rosse, di lottare per il metticciamento dell’Italia, la famiglia omosessuale, e per tutti i ”diritti”, quali che che siano, purche’ utili all’unico scopo di scardinare stato, cultura e radici cristiane e occidentali.
Con questa gente dobbiamo fare i conti, che sono tutt’altro che saldati.”

Anche se fossero esistiti ‘metodi comunisti’ di cui parli (non ne ho mai sentito dire), credo che oggi sarebbero condannati. In democrazia, basterebbe farli venire alla luce.
Cosa cercheresti, di più? Che significa ‘e passato poco tempo’? Cosa intendi con ’saldare i conti’?

Questi fatti (antichi, immagino) non giustificano affatto un governo di delinquenti, che corrompe politici, funzionari, cittadini scomodi, che spia, che ricatta, che imbroglia, che mente, che si fa leggi per il proprio interesse, che manipola la informazione di massa, sia privata che pubblica.
Metodi fascisti, questo è un vero pericolo in atto. Dove le istituzioni diventano una entità estanea alla società, perseguendo gli interessi di pochi, forse convinti di operare nell’interesse di tutti, senza alcuno scrupolo, secondo lo stile sovietico.

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Mario

SINISTRISMO
FINITE LE IDEE RIMANGONO I VUOTI A PERDERE

La storia della sinistra al governo si può raccontare attraverso i casi Jovanotti, Haider, Craxi, Baraldini, Ocalan, Sofri e Berlusconi, con strascico di par condicio e conflitto d’interessi. Ma non solo: attraverso questi casi si può narrare la sua ideologia, la sua mentalità, si può capire quel che resta del sinistrismo. Non dico comunismo per rispettare le loro mutazioni; dico sinistrismo. Finite le idee restano i gusci mentali. Vediamoli.
1) Per cominciare la sinistra è quel modo di pensare che ai problemi concreti e vicini preferisce curarsi dei problemi generali e lontani. Già Prezzolini avvertiva che la sinistra si preoccupa della fame nel mondo, ma non a Canicattì. Si preoccupa dell’umanità che soffre non del vicino, del fratello che sta male o di chi ha in grembo. Si carica dei problemi del mondo, non dei problemi della famiglia, del nascituro, della sua comunità. Tutto ciò non è nobile ma poco efficace. Facciamo un esempio. Se l’Italia azzerasse per intero i debiti del Terzo mondo e assumesse il pazzo impegno di accogliere non un milione ma dieci milioni di immigrati, avrebbe cambiato le sorti del Terzo mondo e dei suoi cinque miliardi e mezzo di abitanti? No. In compenso cambierebbe in peggio le sorti dell’Italia (o dell’Europa). Ma a sinistra il moralismo ideologico prevale sul realismo efficace: sfamare la mia coscienza vale più di sfamare una persona. L’altruismo prescinde dagli altri: è uno stato d’animo, una tensione intellettuale, una passione ideologica.
2) La sinistra è quel modo di pensare che non giudica mai l’antagonista politico come il proprio avversario, ma come nemico dell’umanità, del progresso, dell’intelligenza, della pace. L’avversario non è l’altra metà del mondo, con pari dignità e pari diritti: no, è l’ostacolo alla realizzazione del paradiso in terra, è un demonio o un intralcio. Di conseguenza alla sinistra ripugna il conflitto perchè è pacifista; preferisce la guerra umanitaria, o l’ingerenza umanitaria. Avoca a sé il diritto di giudicare e annientare l’avversario e di combatterlo non con le armi canoniche, usate in modo bilaterale, ma con armi eccezionali e unilaterali.
3) La sinistra è quel modo di pensare che giudica irrilevanti i fatti rispetto alle opinioni. Non è importante compiere un crimine, ma nel nome di cosa. Il grado di criminalità è deciso dalla più o meno corretta opinione che ne è alla base. Criminali o giuste sono le idee e le cause, non gli atti compiuti o gli attori. Come spiega Cochin, la società di pensiero mira all’opinione e non all’effetto, a quel che voleva esprimere e non a quel che ha espresso e in che modo. Per la sinistra un’opinione conveniente sul fascismo è un crimine superiore a una strage compiuta (in Turchia, in Cina, in Cecenia, in Birmania per esempio) nel nome di valori progressisti. Uno striscione demenziale allo stadio mobilita l’indignazione della sinistra più di un commissario assassinato.
4) La sinistra ha un’istintiva sensibilità verso chi paga le conseguenze per avere ucciso, rapinato o violato una norma. O verso chi semplicemente non si riconosce nella morale comune, chi trasgredisce il sentire comune. L’uomo di sinistra si prende meno cura dell’uomo comune, a cominciare dalla vittima del predetto. Perchè la vittima è considerata il mandante potenziale del delitto che egli stesso ha subìto: la sua normalità, la sua condizione benestante, la sua osservanza dei pregiudizi sociali sono le molle che scatenano l’altrui violenza o violazione. La sinistra si mobilita per strappare alla morte un condannato alla pena capitale; non si è mai mobilitata per impedire che un pluriomicida sia rimesso in libertà e possa di nuovo uccidere. Ha propensione mentale a tutelare i colpevoli, non gli innocenti. Frutto deviato del Vangelo: non salva la pecorella smarrita ma il lupo che ha azzannato le pecore.
5) Infine la sinistra è quel modo di pensare che preferisce il sogno di un Paese normale alla vita di un Paese reale; per dirla con Maritain: Il vero uomo della sinistra detesta l’essere, preferendo sempre ciò che non è a ciò che è . E’ l’anima ideologica, utopica, irrealistica della sinistra, la sua passione per l’illimitato. Ma aggiungeva T. Molnar: La filosofia della sinistra è in radicale contrasto con la realtà; però una volta pervenuta al potere, la sinistra si sottomette alla concreta struttura del mondo reale. Magari cercando, come fa ora con la fame nel mondo, di trovare delle coperture, delle utopie provvisorie. Quando non è al potere affida la sua utopia a un altro tempo (l’avvenire); quando è al potere l’affida a un altro mondo (il Terzo). Invade la libertà ma evade dalla realtà.

Non capisco cosa mi vuoi dire.
Non ho gran conoscenza del mondo politico. Tra le mie consocenze, non ritrovo quelle caratteristiche. Può darsi che si riscontrino in qualche ****te della sinistra, ma non mi sembrano qualificanti di un’idea politica; piuttosto di una cultura (che influenza la azione politica, ma che si forma dalle relazioni che ognuno stabilisce con il mondo).
E come si contrasta un’atteggiamento culturale? Non certo con la forza dello stato, voglio sperare!

Molto schematicamente, per me ’sinistra’ vuol dire attuare una politica dalla parte del più debole, perchè tutti abbiano la possibiltà di affermarsi nella società.

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Mario

Non ho mai pensato che lo stato debba sostituirsi all’individuo pensando e agendo per suo conto. Semmai sono, per la libertà dell’individuo che rispetta le regole, per uno stato che aiuta il più debole ma non si sostituisca ad esso e che lo sproni a migliorarsi attraverso il rispetto di chi lavora senza approfittare del “sociale” per diventare un parassita.

Posso solo dire che Abramo Lincoln aveva capito qualcosa più noi con le sue 10 regole:

1. Non si può generare prosperità scoraggiando la parsimonia.
2. Non si può rafforzare il debole indebolendo il forte.
3. Non si possono aiutare gli uomini piccoli abbattendo gli uomini grandi.
4. Non si possono aiutare i poveri distruggendo i ricchi.
5. Non si può elevare il lavoratore dipendente danneggiando il datore di lavoro.
6. Non si possono evitare i problemi spendendo più di quello che si guadagna.
7. Non si può incrementare la fratellanza umana promuovendo l’odio di classe.
8. Non si può stabilire solida sicurezza sociale sulla base di denaro preso a prestito.
9. Non si possono costruire carattere e coraggio togliendo all’uomo la capacità d’iniziativa e la sua indipendenza.
10.Non si possono aiutare gli uomini in maniera permanente, facendo per loro ciò
che essi dovrebbero o potrebbero fare da soli.

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Anonimo

le solite idee sinistroidi: abbattere il nemico a qualunque costo… perche voi e soltanto voi siete nel giusto. Continuate cosi… staremo al governo per altri 10 anni !!!

Apprezzo le dieci regole pratiche di Lincoln. Eviden****te mi vuoi dire che la ’sinistra’ non lo condivide, in una certa parte.
Questo, unito ai tuoi ineterventi precedenti, mi fanno capire come siano radicati preconcetti sulla sinistra. Per quanto ci possano essere vedute diverse nella ’sinistra’, magari opposte alle regole di lincoln, niente giutifica la rininuncia ai principi democratici. I valori che difendi vanno portati avanti a livello culturale. E non troversti un terreno arido nella sinistra, ti garantisco.

Ma la cosa di cui preoccuparsi oggi è una banda di delinquensti e fascisti (che è sostanzialmente lo stesso) che sta gestendo il potere nazionale per interesse proprio personale o di gruppo, sforzandosi di dichiarare il contrario di ciò che pensa e di mostrare solo ciò che loro conviene.

Delinquenti pretendono di rappresentare le persone oneste e capaci, molte delle quali sono state raggirate proprio facendo leva sui preconcetti e ripetendo continuamente parole a favore dei principi democratici.
Questo male, questo oltraggio a tutti gli uomini onesti, questo mondo di falsità, è il nemico della civiltà.
Chi ha la possibiltà di osservare dall’alto la situazione, per rendersi conto della grandi conseguenze che possono aversi dalla violazioni dei principi di convivenza ed ha una cultura che lo aiuta a distinguere le immgini dalla sostanza, ha il dovere di opporsi pubblicamente.

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Mario

Comprendo bene la purezza dei tuoi sentimenti, degli ideali, del desiderio di vedere una società perfetta dove la solidarietà permette di aiutare il più debole, ma tutto ciò avviene quando un popolo parte da zero. Quando il bisogno, la paura, l’insicurezza accomuna tutti. Tutto ciò avviene solitamente in seguito a una catastrofe, a una guerra, un terremoto, ecc. ecc. Le nuove generazioni hanno appreso dai più vecchi le cose che non hanno mai vissuto. Ne consegue che il benessere, le sicurezze materiali , i diritti conquistati sono stati il frutto di battaglie vissute da altri e godute dalle nuove generazioni. Ma non tutti i frutti guadagnati hanno dato qualcosa di buono ai giovani. Oggi si blatera in televisione, sui giornali, nei salotti, nei circoli, e tutti si parlano addosso per avere ragione. Ma ragione su che cosa? Sulle conquiste sociali? No, già fatto! Tutti oggi combattono per il potere, il denaro, la supremazia sull’altro. L’uomo coltiva i buoni sentimenti fino a quando è nei ranghi, appena conquista qualcosa in qualsiasi campo perde la sua umiltà. Mi parli di democrazia. Forse è democrazia quella adottata dalla sinistra nel volere abbattere non democraticamente il suo avversario? Volere vincere le elezioni buttando fango sull’avversario? Scavando nella vita privata dell’avversario con metodi tipici della Stasi (Polizia segreta della Germania Est - organismo modellato sul KGB sovietico), che alle dirette dipendenze del Ministero della Sicurezza di Stato, controllava tutti i cittadini sulla cui fedeltà al regime comunista esistesse il pur minimo sospetto. La sua struttura, più che da agenti professionisti, era composta da informatori comuni: delatori della porta accanto pronti a denunciare i vicini di casa, gli amici, i parenti… - Non basta lamentarsi in modo sterile quando il mondo intorno a te non funziona, è necessario prendere coscienza del perché il tuo vicino di casa ha preso possesso della tua abitazione e dei motivi che gli hanno consentito di arrivare a tanto. Se la famiglia non è saldamente unita e ci sono elementi all’interno di essa che si rivelano nemici in casa propria, allora non bisogna andare a cercare il male negli altri perdendo tempo prezioso, ma occorre rivedere se la propria famiglia rispetta le regole o alcuni di essi fanno il doppio gioco. Con questi argomenti potremmo andare molto lontano, per cui ti voglio aiutare a comprendere dicendoti che il centrodestra (fascisti o delinquenti come li definisci) non hanno vinto fino a oggi perché sono i più bravi, ma solamente per demerito della sinistra. La gente è stanca della caccia alle streghe, delle trasmissioni alla Santoro organizzate in modo unilaterale per distruggere l’avversario, di Travaglio che sforna libri su Berlusconi guadagnando un pozzo di soldi alla faccia degli illusi che colmano la propria rabbia contro il potente di turno, leggendo le notizie che si vogliono sentire dire. Oppure di Grillo che tuona contro tutto e tutti e poi dichiara nel 2006 un reddito imponibile di 4.272.591 euro, venti volte superiore a quello dell’ex presidente del consiglio Romano Prodi (217 mila euro nel 2006). Ora, per motivi di spazio chiudo questo capitolo lasciandoti meditare, suggerendoti di vedere un bel film in DVD dal titolo “ LE VITE DEGLI ALTRI” di Florian Henckel Von Donnersmarck. Questo film , girato in un ****te definito da alcuni “il paradiso dei lavoratori” ti farà riflettere sui metodi che adottava, con le intercettazioni, una certa sinistra per fare fuori il proprio avversario. Caro Pol, alla fine di ogni discorso la gente comune, agli ideali dell’egualitarismo, preferisce scegliere il male minore: “la libertà a caro prezzo”.

Io credo che qui ci sia un problema di informazione. Io credo di essermi informato da fonti di fiducia. Ma potrei cambiare idea, se mi fornisci qualche fonte affidabile.
Quando e come la ’sinistra’ avrebbe scavato nella vita privata dell’avversario, nei modi in cui operava la Stasi?
Non mi dire che tutti i magistati sono dei cospiratori di sinistra!

Scavare nell vita privata, con metodi legali (almeno finchè le leggi saranno ispirate ai principi costituzionali) è normale.. I cittadini hanno diritto di sapere se i politici che li vogliono rappresentare meritino fiducia, Ed è la vita personale, privata, dell’uomo politico che dà la prima garanzia,
La stampa ha il dovere di cercare e pubblicare le informazioni. Questo è una parte del ruolo di garante della democrazia che spetta alla informazione indipendente.
I mezzi di informazione attuale sono succubi del governo. Non ti preoccupa? Qualunque sia l’orientamento dei giornalisti, è interesse della democrazia che siano indipendenti dal potere politico.
Per quanto riguarda le tramissioni di Santoro, non le trovo così ’spostate a sinistra’, anzi trovo che abbia grandi capacità per mantenersi in equilibrio, nonostante quanto ha dovuto subire da parte del governo. Ha toni bruschi, è il suo stile, che può non piacere. Ma il punto di principio non è il suo stile, nè le sue preferenze politiche; perchè è normale che i giornalisti abbiano un proprio punto di vista, altrimenti non farebbero informazione. Il punto è: se il programma è apprezzato dagli italiani, a nessun membro del governo, che sia onesto, _verrebbe in mente_ di fermarlo.
Per Travaglio, io ho fiducia in quanto scrive; lo ho ascoltato e letto spesso; mi ritrovo nei suoi ragionamenti ed i dati che lui riporta, molto raramente vengono smentiti. Se qanto scrive è corretto, come puoi tu restare indifferente?
Puoi dirmi perchè non dovrei credergli?

L’argomento infine sui redditi di alcuni personaggi mi sembra fuorviante. Forse chi scive e fa spettacoli trae anche dal guadagno monetario un incentivo quella attività. Ma Forse che le informazioni e le dichiarazioni di principio perdono valore, per questo?

Spero in un tuo chiarimento
cordiali saluti

 Add karma Subtract karma
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Mario

Continuo ad apprezzare la tua buona fede e questo mi fa sperare in una rinascita morale della società, perché esistono ancora persone perbene come te. Chiariamo il punto di questo nostro gradevolissimo incontro. Se dobbiamo fare un discorso basato su quello che dovrebbe essere tutto ciò che ci circonda, allora hai ragione tu! Ma se dobbiamo scoprire ciò che avviene realmente intorno a noi, allora devi aprire gli occhi e andare oltre le belle parole degli altri e basarti sui fatti che sfuggono a molti. Tutto il resto diventa piacevole confronto, conversazione, filosofia. Ora, secondo il mio pensiero, le mie esperienze personali e soprattutto il buonsenso, cercheremo di chiarirci qualche dubbio. Intanto non ho mai parlato di magistrati, perché ne conosco molti, validi e corretti, ma di sistemi ispirati a quei periodi bui citati prima. Per quanto riguarda la stampa, ho i miei dubbi che i giornalisti siano tutti al di sopra delle parti. Considerando invece il comportamento di tutti coloro che in teoria manifestano perfezione a parole, fedeltà ai vertici e ai compiti a loro affidati, rilevo una serie di incongruenze a livello di vita quotidiana. Perché, secondo te, i mezzi d’informazione sono succubi di questo governo? Forse le testate dei giornali sono tutte di centro-destra? Non mi risulta. A parte un paio, il resto è tutto in mano alla sinistra. Le televisioni? Se parliamo di quelle di stato, sono ripartite equamente fra i partiti. Mentre Mediaset fa delle trasmissioni che spesso (a parte E. Fede) come idee, vanno contro il suo fondatore. Per quanto riguarda il povero e innocente Santoro, penso che sia un ottimo istrione che guadagna circa 800,000 euro all’anno con “anno zero” per attaccare il suo nemico numero uno “Berlusconi”. Mentre solo con la trasmissione di Santoro il nostro Vauro (orgogliosamente travestito da proletario) con le sue vignette contro Berlusconi, si porta a casa più di 4000 euro al mese. A cui dobbiamo aggiungere tutto il resto. Così, vederlo piangere miseria, questa volta non ci fa sorridere. Nemmeno un po’. E il povero Travaglio, protettore dei più deboli, che tuona per mestiere contro i potenti, i cattivi, i capitalisti, basta cliccare su questo link per capire quanto guadagna con la sua attività antiberlusconiana:
http://blog.panorama.it/italia/2009/09/21/che-profumo-i-sold...
poi abbiamo anche questo: http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo40894...
Cosa voglio dire riportando queste notizie sui nostri eroi di sinistra che hanno il delicato compito di fare sapere al popolo assetato di giustizia cosa succede in casa degli odiati nemici, che l’uomo (furbo, trasformista, cinico) superate tutte le velleità di carattere morale è pronto a cavalcare la tigre, non per le ideologie che sono ormai morte e sepolte, ma per denaro!!! Infatti, se dovessimo accostare in modo semplicistico i personaggi alle vere ideologie, dovremmo vedere la sinistra predicare la fame per essere tutti uguali e il centro-destra il capitalismo più sfrenato. Invece tutti, destra e sinistra, sono a favore del popolo e lottano per esso facendosi dare i voti promettendo mari e monti. Alla fine, sia gli uni che gli altri cercheranno il potere e si faranno la guerra eternamente per schiacciarsi a vicenda, lasciando il popolo orfano.

Se ho ben capito, in sostanza, stai dicendo che, nel campo della informazione, sono tutti uguali, tutti guidati dal principale fine di fare soldi. In particolare sottolinei sia ipocrita per come quelli di ’sinistra’ dichiarare di lavorare per il loro interesse, mentre lavorano unicamente per il proprio.
Non sono in grado di leggere nelle intenzioni dei giornalisti, ma se anche fosse in parte vero (e credo che lo sia), ciò non mi fa perdedere fiducia in ciò che scrivono. Spenderei anche dieci volte tanto, per avere informazioni attendibili e approfondite.
Quando ti ho chiesto di fornirmi dei motivi per mettere in dubbio il lavoro di Travaglio, intendevo un elenco di accuse da lui formulate che si sono poi rivelate infondate, oppure la ostentazione di ‘prove’ o fatti che si sono rivelati falsi, oppure l’uso di infarcire il linguaggio con insinuazioni ed espressioi ambigue.
Il fatto che sia ben pagato, cosa può voler dire?

Inovece delle fonti che tu mi porti ho qualche pregiudizio negativo, pur non importandomi nulla i quanto denaro facciano circolare. Non le ho ancora visitate, ma devo notare che sono a servizio governativo. Questo non basta per dare un giudizio; bisogna vedere chi è il giornalista che ha firmato, ma già ho qualche sospetto, solo sapendo il nome della rivista.
La manipolazione dell’informazione, da parte di chi ne ha il controllo, sarà necessariamente sottile.
Chi vuol far credere qualcosa, non la dichiara espressamnte, altrimenti il contrasto con le altre informazioni sarebbe evidente. Intreccia invece quella informazione con altre vere, omette qualche dettagliio, ne aggiunge qualcuno.
Solitamente non mi ci mettto neanche a sezionare i messaggi da queste fonti; non è mio mestiere.
Ma sono sicuro che tali operazioni avvengono.
Mi immagino che, ogni tanto scriverà un certo giornalista, ogni tanto ci scriverà un altro, assunto con il ruolo di ‘bilanciare’ le informazioni.
Inoltre ci sono i condizionamenti psicologici: se il direttore viene invitato ogni tanto a ‘casa del governo’, sarà molto più esitante nell’approvare, il giorno dopo, un articolo che ne parla male. Gli sembrerà ‘ingiusto’.
Questo comportamento si propaga; un giornalista giovane prende ad esempio il comportamento di quelli con più esperienza e fnirà per comportarsi con lo stesso ‘occhio’ verso i ‘padroni’.
Poi ci sono i condizionamenti ‘politici’: il governo chiede qualcosa al direttore di un tg, in cambio gli offrirà qualche potere, da qualche parte.
Infine ci sono i condizionamenti forzati: molti giovani sono in condizioni di lavoro precario, per cui si adeguano, per non rischiare il posto. Molti giornali dipendono inoltre da sovvenzioni statali e pubblicitarie (anche queste, in parte, sotto il controllo governativo). Anche questo condiziona. Non so valutare in che misura, ma certamente condiziona le scelte editoriali di grandi giornali ‘indipendenti’.

Di tutto questo, molti italiani non dubitano, senza neanche bisogno di prove, Questa situazioen non è ammisssibile in democrazia.

Ma ci sono anche molti fatti che lo confermano: registrazioni di telefonate tra governo e rai1, direttori del corriere che si sono dimessi, negli ultimi quindici anni, per pressioni governative, nomine del consiglio di amministazione del corriere sotto ‘guida’ governativa. Non sono preciso in quanto scrivo, perchè non mi sono mai ben documentato. Ma non dubito che sia successo di molto peggio, vista la situazione in cui ci troviamo.

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Mario

La tua analisi è sempre più vicina alla realtà. Come hai visto, l’articolo su Travaglio l’ha scritto uno della parte opposta alla sua; come Travaglio ha scritto, forse, cose vere sui personaggi di turno. Ma Travaglio prima scriveva per il “Giornale” di Montanelli (Proprietario Berlusconi). Come vedi il denaro non ha profumo, da qualsiasi parte esso venga. Quando tutti ingenuamente si appassionano ai fatti di cronaca, oppure alle vicende politiche, dimenticano che per potere parlare di un romanzo o di un film è necessario leggere il libro dalla prima all’ultima pagina, come per apprezzare un film non bisogna mai entrare in sala durante il secondo tempo, ma vederlo fin dall’inizio per conoscere veramente la trama. Purtroppo oggi quasi tutti per superficialità, per mancanza di tempo e d’informazione, registrano i fatti di cronaca dal “si dice che..” , “pare che..” , qualcuno ha detto che…”. A questo punto, per essere in linea con la disinformazione, ci rifacciamo a quel detto: “Della vita di un uomo valgono solo gli ultimi cinque minuti…” In base ai fatti riportati dagli altri in quei cinque minuti, un individuo può diventare un eroe oppure una vittima! Un giornalista ha il dovere d’ informare i suoi lettori per dovere/diritto di cronaca, ma dobbiamo sempre tenere presente che si tratta di un uomo con la sue fragilità, emozioni, interessi, simpatie, colore politico, corruttibilità, ricattabilità. E’ solamente un uomo! Quando tu dici che le cose che scrive Travaglio sono credibili, nessuno lo mette in dubbio. Ma le cose che scrivono quelli della controparte sono meno credibili? Questo è il dilemma…
L’uomo, chiunque esso sia, viene mosso sempre dai sentimenti umani, dalle sensazioni o da interessi di parte. Nella casistica più banale, immagina un vigile che ferma un automobilista e cerca un motivo qualsiasi per elevare contravvenzione solo perché gli sta antipatico (anche se questo ha ragione), mentre nella stessa circostanza si comporta diversamente davanti una bella ragazza poiché stimola altre sensazioni. Oppure un giornalista che costruisce una notizia su un personaggio, rovinandolo, poiché basata su interessi di carattere politico o di cronaca per vendere più copie. Quasi sempre il confine tra la verità e la calunnia è dettato dagli interessi del momento. E quando la verità viene a galla è troppo tardi, il danno è già stato fatto! Ecco perché guardo con disincanto sia l’uno che l’altro schieramento, poiché è solamente il gioco delle parti. Allora, con lo stesso disincanto osservo chi per interesse o per calcolo fa meno danno dell’altro e tuttavia lo scelgo come male minore, poiché costretto. In queste mie parole non leggere pessimismo, osserva solo il raggiungimento di un equilibrio dopo avere superato la soglia della più totale delusione. Se vuoi provare una nuova sensazione di stabilità interiore, quando ascolti gli altri o li vedi operare in qualsiasi campo della vita, oltre a provare l’immediata sensazione di simpatia o antipatia per un personaggio, cerca sempre di verificare se le tue sensazioni per la persona corrispondono alle sue qualità personali , se merita la tua stima per le cose che dice e la coerenza per le cose che fa. Il resto è solamente storia.
Cordialità

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Anonimo

Nessuno scrive indignato di quanti soldi ci derubano e li danno a Santoro???????????????

Silvio Berlusconi è il miglior premier che l’ Italia abbia mai avuto, ottimista, intelligente, con competenza, preparazione e capacità decisionali, insomma un vero leader di razza.
Non è vero che è sceso in campo per salvarsi dai processi, è solo la giustizia che lo perseguità per evidenti finalità politiche, Lui risolverà i nostri problemi e saprà risollevare l’ italia che senza di lui sarebbe un posto del terzo mondo se fosse rimasta nelle mani della riottosa sinistra.
Fatelo lavorare, verrà sicuramente ricordato nella storia italiana.
Pensate, distratti e faziosi comunisti che col patrimonio che possiede potrebbe fare un altra vita piena di agi, invece si dedica quotidianamente e disinteressatamente al bene di noi italiani.
Silvio coraggio, il tempo e la storia ti daranno ragione, continua a sacrificarti per la nostra positività in ogni settore, non curarti di chi ti e contro e vedrai che l’amore continuerà a vincere sull’ invidia e sull’ odio di chi vive solo per ostacolarti.
Siamo con te, Forza Silvio.

SILVIO UOMO INFINITAMENTE BUONO E GIUSTO

SILVIO, TI DICO LA VERITà, SONO RIMASTO SENZA LAVORO E MI HANNO CONSIGLIATO DI AFFIDARMI AD UOMINI DI DESTRA….. PER QUESTO SCHERZANDO TI ABBIAMO SCRITTO QUESTE CAVOLATE….
C’è POCO DA SCHERZARE PURTROPPO, VOI FATE SOLO I VOSTRI PORCI COMODI E CURATE ESCLUSIVAMENTE I VOSTRI INTERESSI…..

VUOI SAPERE QUELLO CHE PENSO: CHIUNQUE TI APPOGGIA HA INTERESSI LOSCHI DA DIFENDERE E COSE DA NASCONDERE COME TE….. VERGOGNATEVI VOI E L’ OPPOSIZIONE INESISTENTE.
VIVA DI PIETRO
E QUALCUNO FACCIA IN MODO CHE LA LEGGE TORNI AD ESSERE UGUALE PER TUTTI….
AMEN

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