Internet Explorer 6 è morto a Marzo 2010: Microsoft manda dei fiori

Dal primo Marzo 2010 il browser web Internet Explorer è morto, e per l’occasione i programmatori Microsoft impegnati sul progetto e non hanno pensato di mandare un mazzo di fiori per ricordare un programma che per più di 8 anni ha imperversato per la rete.
L’età si è fatta sentire (ed anche la fine del supporto da parte di Google Docs e di altri servizi da parte di Mountain View), e dopo più di 8 anni il browser web Internet Explorer ha cessato il proprio onorato servizio (se si parlasse di una persona si potrebbe dire che è deceduta). Per l’occasione però i programmatori di Internet Explorer hanno mandato un mazzo di fiori ed una dedica per non dimenticare l’onorato servizio da parte del software (sul sito creato per commemorare il browser web si legge “Internet Explorer 6, abitante di Internet per oltre 8 anni, è morto nella mattina del primo marzo 2010 a Mountain View, California, a causa di un infortunio sul lavoro presso il quartier generale di Google Inc.”).
Naturalmente nel bigliettino allegato al mazzo di fiori si legge un ringraziamento ad Internet Explorer 6 per il servizio prestato ed un riferimento alla fiera che si terrà a Las Vegas questo mese dove verranno mostrate le funzionalità di Internet Explorer 9. La cosa che fa più specie è che il 20% degli utenti utilizza ancora questa versione (oramai diventata obsoleta) del browser web.
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Lunedì, 8 Marzo 2010 da Michelangelo Pisu in Internet Explorer, Internet e Reti, Microsoft, Software PC























Commenti (2)
Sono in Internet con il mio sito dal 1996 ed Explorer ha sempre funzionato egregiamente da quando e’ nato.
Di browser ne ho provati tanti e ne ho tanti sul desktop ma alla fine per una ragione o per l’altra (usabilita’ velocita’ etc.) sono sempre tornato ad explorer come ora dopo esser stati terrorizzato dai “todeschi e franzosi” ed aver lavorato un po’ con Firefox, di una lentezza esasperante, sono tornato ad Explorer (7 sette naturalmente).
vista la continua diffusione di internet e l’esigenza di tutelarsi dai cybercrimini ormai all’ordine del giorno, si sta pensando di istituire una “patente internet”,come afferma Eugene Kaspersky in questo articolo http://www.loccidentale.it/articolo/mr.+kaspersky%3A+%22una+... che ne pensate?