Il Decreto Romani al via: i blog ne resteranno fuori

Alla fine il Decreto Romani ha avuto il via libera, ma per fortuna sembra epurato per quanto riguarda le parti che riguardano sia i blog, che i giornali online, come anche i motori di ricerca. Alcune riserve ancora per quello che riguarda servizio professionale come Youtube e simili.
Il Decreto Romani, spauracchio di blogger ed in generale delle aziende che operano nell’informazione per quanto riguarda il mondo internet è finalmente “operativo”, ma quello che molti temevano sembra per ora non si sia avverato (salvo interpretazioni poi in sede giudicante). Infatti il carattere molto duro e persecutorio delle prime bozze sembra abbia lasciato spazio ad un procedimento molto più “soft” o che comunque non dovrebbe in linea di principio toccare ne blog, nemmeno i giornali online ma neanche i motori di ricerca (l’unico dubbio rimane ancora per quanto riguarda portali come Youtube). Vincenzo Vita, senatore Pd e membro della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi si è pronunciato dicendo “Nonostante il maquillage, il decreto Romani conserva il suo carattere autoritario laddove costringe i servizi di live streaming e consimili a chiedere l’autorizzazione ministeriale”.
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola ha detto riguardo il provvedimento ” adegua la disciplina in materia di attività radiotelevisiva alle innovazioni tecnologiche intervenute nel settore. Vengono introdotte regole comuni a tutti i servizi che diffondono immagini in movimento su qualunque piattaforma, norme più flessibili in materia di pubblicità (comprendendo anche il cosiddetto “product placement”) durante le trasmissioni televisive e disposizioni di rafforzamento della tutela dei minori”. Il problema però si pone quando un soggetto privato decide di utilizzare video o propone un servizio on demand, in cui deve per forza chiedere l’autorizzazione per poter procedere, che in teoria dovrebbe essere una pura e semplice formalità, ma in pratica potrebbe essere data in base alla tipologia di prodotti forniti (che vuol dire in base alla discrezione di chi decide).
Mercoledì, 3 Marzo 2010 da Michelangelo Pisu in Internet e Reti
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