Fastweb e Telecom Italia Sparkle: possibile commissariamento in vista

Terremoto giudiziario per quanto riguarda Fastweb e Telecom Italia Sparkle, infatti sembra ci sia in arrivo un commissariamento delle due società a causa di una presunta rete di riciclaggio di denaro sporco.
Il terremoto o anche il polverone da parte delle indagini seguite dai carabinieri del Ros e dalle Fiamme Gialle hanno portato a 56 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Roma. Tra questi oltre nomi di spicco della politica italiana, anche ex amministratori delegati sia di Fastweb e Telecom Italia Sparkle (consociata di Telecom). Questo fatto a portato quindi alla possibilità ventilata di commissariamento per via del fatto che è stata ipotizzata la mancata vigilanza, per via della legge 231 del 2001 “che prevede sanzioni per quelle società che non predispongono misure idonee ad evitare danni all’intero assetto societario”.
Per quanto riguarda invece la sicurezza lavorativa degli oltre 3500 dipendenti e le oltre 8000 persone che sono occupati presso la società Fastweb (ma anche la fruizione del servizio da parte dei clienti naturalmente), non dovrebbero esserci problemi, questo è stato assicurato dalla dirigenza dell’azienda. Dopo questa notizia a Milano in borsa sia Fastweb e Telecom Italia Sparkle perdono rispettivamente il 5,59% ed il 2,78%.
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Mar 23/02/2010 da Michelangelo Pisu in Fastweb, Telecom Italia Sparkle





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Telecom/Fastweb: dai cellulari al cellulare.
“Operazione PHUNCARDS-BROKER”.
http://piemonte.indymedia.org/article/7736
Il Gip Aldo Morgigni della Procura della Repubblica di Roma nel 2005 apre un fascicolo esplosivo (n. 6429/2006 R.G. contro Arigoni Fabio + 55). I reati ipotizzati: associazione per delinquere transnazionale, frode fiscale, riciclaggio ed impiego illecito di denaro, corruzione, brogli elettorali con metodo mafioso.
L’inchiesta – tutt’ora in corso – investe i più importanti gruppi italiani della telefonia: Fastweb e Telecom Italia Sparkle (Gruppo Telecom). La cifra delle operazioni fraudolente accertate è impressionante: 2.222.519.299,60 euro. Cervello e deux ex machina dell’operazione (unico dominus – almeno per ora – individuato) Silvio Scaglia, numero 1 e fondatore di Fastbew ora in carcere a Regina Coeli. Sempre se il cellulare (scusate lo spirito) riuscirà ad andarlo a prendere.
Le due società coinvolte nella scandalo, Fastweb e Telecom si dichiarano totalmente estranee ai fatti. E’ davvero così? Non secondo un luminare del diritto e principe del foro genovese. Il Prof. Avv. Vincenzo Roppo. Roppo, che sulla cosa c’ha fondato anche una vittoria processuale storica ha recentemente ottenuto un maxi risarcimento danni di 750 milioni di euro a favore di CIR (causa Cir di Carlo De Benedetti contro Finivest di Silvio Berlusconi). Riprendiamo dal dispositivo della sentenza:
“ … Silvio Berlusconi non poteva non sapere della corruzione del giudice Vittorio Metta, chiamato nel 1991 a decidere chi dovesse controllare la casa editrice Mondadori. Perchè i soldi finiti al giudice venivano da un conto estero della Fininvest, e Berlusconi era all’epoca il numero uno del Biscione … Sarebbe assolutamente fuori dall’ordine naturale degli accadimenti umani che un bonifico di circa 3 miliardi di lire sia disposto ed eseguito per finalità corruttive senza che il dominus della società, dai cui conti il bonifico proviene, ne sia a conoscenza e lo accetti. Pertanto è da ritenere che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva, corresponsabilità che come logica conseguenza comporta la responsabilità della stessa Fininvest…”.
Pienamente accolta quindi a 360° la tesi del Prof. Vincenzo Roppo. E’ “… assolutamente fuori dall’ordine naturale degli accadimenti umani…” che centinaia di milioni di dollari “… siano disposti ed eseguiti per finalità corruttive senza che i dominus della società ne siano a conoscenza e lo accettino…” I vertici della Finivest “ …non potevavo non sapere della corruzione… e pertanto è da ritenere che siano corresponsabili della vicenda corruttiva, corresponsabilità che come logica conseguenza comporta la responsabilità della stessa Fininvest.
Il magistrato della Procura di Milano Fabio De Pasquale (che attualmente sta indagando sulle tangenti ENI in Nigeria) potrebbe tranquillamente fare copia/incolla delle sentenza CIR/Fininvest, sbianchettare Fininvest/Berlusconi e scriverci sopra ENI.
Idem con patate gli inquirenti che ora stanno indagando sul nuovo scandalo Fastweb/Telecom.
Anche il pm Aldo Morgigni potrebbe tranquillamente fare un bel copia/incolla del teorema Roppo, sbianchettare “Fininvest/Berlusconi” e scriverci sopra Telecom Italia e Fastweb.
Tutto quel fiume di soldi è passato sotto il naso di Tronchetti Provera e Franco Bernabè e nessuno ha visto niente?
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