Banda larga e Governo: Digital Divide Confindustria contro stop ai fondi

Pubblicato da Michelangelo Pisu in Internet e Reti.
Lunedì, 9 Novembre 2009.

digital divide

Dopo l’annuncio del Governo che blocca lo stanziamento di 800 milioni di euro per le infrastrutture internet e quindi il rinvio della banda larga per tutti, anche Confindustria fa sentire il suo dissenso in quanto lo stop blocca un’infrastruttura fondamentale per la ripresa che riduce il digital divide.


Anche Confindustria non ci sta e fa sapere tramite la stampa il proprio dissenso a proposito dell’annuncio del Governo di congelare (definito uno stop tecnico per valutare se questi fondi possono essere utilizzati per i precari o per altri nodi fondamentali del paese) i fondi che ammontano a 800 milioni di euro destinati al potenziamento dell’infrastruttura internet ed il conseguimento quindi della banda larga per tutti, che poi permetterebbe di abbattere definitivamente (o comunque ridurre drasticamente) il digital divide. In una nota fa sapere Carlo Poss, presidente dell’osservatorio Fcp (Federazione concessionarie pubblicitarie)-Assointernet: “Il governo non ha capito, a differenza delle aziende, che la banda larga serve per uscire dalla crisi, creare posti di lavoro, aumentare il prodotto interno lordo”. Aggiunge quindi: “Tutti i paesi europei l’hanno capito e infatti stanno investendo tantissimo contro il digital divide. Eppure non sono più o meno in crisi di noi. Ma abbiamo deciso di andare a fondo a questa cosa. Metteremo insieme le associazioni di categoria, gli editori, per far capire al governo che sta sbagliando valutazione e che deve cambiare idea sui fondi banda larga”. Conclude dicendo: “Il governo dovrebbe sostenere l’e-commerce con campagne istituzionali per l’utilizzo della carta di credito. Il governo dovrebbe incentivare l’uso di internet e l’acquisto di pc da parte delle famiglie disagiate”.
 
Naturalmente le proteste non solo sono arrivate da tutti gli schieramenti ma anche dalle associazioni di categoria che vedono come fondamentale il potenziamento dell’infrastruttura internet e quindi la così detta banda larga per tutti, che porterebbe un calo drastico del digital divide e quindi una crescita dell’economia e un possibile aumento dell’occupazione. Maurizio Decina, uno dei massimi conoscitori del settore e ordinario di Reti e Comunicazioni del Politecnico di Milano è molto critico riguardo le scelte del Governo infatti “Misure concrete per stimolare la domanda informatica delle famiglie italiane risalgono a due legislazioni fa, con le iniziative del Ministro Stanca mentre ora l’attenzione del governo è rivolta soprattutto al passaggio al digitale terrestre. Bisognerebbe rivedere la legge Mammì, che stabilisce gli investimenti pubblicitari della pubblica amministrazione e mette internet in una quota di investimenti dove c’è anche la tv, a cui va quindi tutto, lasciando a internet le briciole”.

Se hai problemi di banda o se hai una banda poco larga, racconta in questo forum il tuo problema e come ti arrangi. Le vostre segnalazioni ci aiuteranno a documentare meglio la situazione reale e nel nostro piccolo a dare un contributo di informazione perché la situazione migliori.

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