Una ricerca con Google contribuisce all’effetto serra

Nonostante Google si sia detta sempre schierata contro inquinamento, ed abbia strategie per evitare che le proprie macchine contribuiscano all’effetto serra, una ricerca indipendente farebbe supporre che in realtà i server di ricerca non sono troppo ecologici.
Secondo un ricercatore di fisica dell’Harvard University, anche il solo interpellare il motore di ricerca Google (eseguire una query di ricerca) contribuirebbe ad incrementare l’effetto serra: è questo il risultato a cui è arrivato Alex Wissner-Gross, dopo una serie di calcoli in base ad alcuni parametri ben precisi. La ricerca è apparsa nel giornale britannico Times e dimostrerebbe come ogni singola ricerca eseguita con il motore di ricerca sito a Mountain View, contribuirebbe a produrre 7 grammi di CO2 (per riscaldare una tazza di tè basterebbe l’energia consumata da 2 ricerche). Sempre secondo il ricercatore, ogni pagina navigata produrrebbe 0,02 grammi al secondo di anidride carbonica, che aumenterebbero nel caso di presenza di contenuti multimediali.
Nicholas Carr, autore di “The Big Switch, Rewiring the World”, sul suo blog Rough Type, storce il naso per quanto riguarda la ricerca, non per I dati che anche lui ipotizza possano essere veritieri, ma per il fatto che lo stesso ricercato sia anche un imprenditore (ha un’azienda che analizza i consumi elettrici e propone soluzioni eco sostenibili), e quindi possibile di un conflitto di interessi. Infatti è vero che Google si sia sempre rifiutata di mostrare i dati del suo consumo tecnologico, ma anche Alex Wissner-Gross non ha fatto vedere sulla base di quali dati sia arrivata alla quantificazione (e comunque la tipologia d’azienda di cui è proprietaria, è una di quelle che per tipologia di servizi tende a consumare una grossa quantità di energia e quindi produrre CO2).
Google non si è scomposta più di tanto a queste affermazioni ed anzi, attraverso le pagine del suo blog ha dato dei dati completamente diversi da quelli forniti dal ricercato, puntando l’accento sull’efficienza e la velocità di esecuzione dei propri server, che porterebbero quindi ad un consumo minore di energia, nella fattispecie parliamo di 0,2 milligrammi di CO2 che corrisponderebbero al consumo di energia di 10 secondi del nostro organismo (0,0003 KWh).
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Martedì, 13 Gennaio 2009 da Michelangelo Pisu in Curiosità, Google, Internet e Reti
Leggi di più : Ambiente, CO2, Eco Sostenibile, Surriscaldamento Globale













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