IAB forum 2009: su internet navigano giornalmente 23 milioni di italiani

Lo IAB forum 2009 svoltosi a Milano si è concluso, e ci ha lasciato alcuni dati molto interessanti, come ad esempio la percentuale del 43% degli italiani che nonostante la difficoltà delle infrastrutture di internet navigano regolarmente, e il web a due velocità.
Su una cosa sono tutti d’accordo, l’innovazione, la concorrenza ma soprattutto il mercato non può esistere in Italia (come in qualsiasi parte del mondo) se non si potenziano e si valorizzano gli strumenti informatici presenti, ed in particolare lo stato e le aziende non puntino tutto su internet. Per fare questo però lo stato deve investire capitali (come anche le compagnie telefoniche) per potenziare le infrastrutture presenti (e nel caso crearne delle altre)e permettere alle aziende ma anche agli utenti di poter usufruire delle potenzialità offerte da internet. Nonostante le difficoltà sul suolo italiano e la presenza in alcune zone del digital divide le statistiche sono incoraggianti in quanto la percentuale degli italiani che naviga su internet si assesta al 43% che in numeri di utenti vuol dire 23 milioni di persone che stanno connesse all’incirca per 102 minuti.
Naturalmente poi bisogna vedere la qualità della navigazione anche perché questo boom è dovuto alla socializzazione e all’intrattenimento, e poi vengono servizi e ricerca informazioni. I dati Nielsen evidenziano come l’allargamento del target abbia coinciso con l’aumento della tipologia e della qualità di attività effettuate online: alle forme di intrattenimento e di socializzazione tipiche del Web, si uniscono servizi di utilità come l’eGovernment, le news e la ricerca di informazioni dedicate ad aziende e prodotti e, in generale, ad attività relative ad atti di acquisto. Ad esempio, dai dati Nielsen emerge che circa 9 milioni di internauti, pari al 38% di chi naviga sul web, consulta “shopping directories & guides”, i siti che offrono confronti di prezzo su servizi e prodotti, mentre il 48%, per un totale di circa 11 milioni di utenti consulta siti di “mass merchandiser“, dove è possibile acquistare prodotti.
Questi dati si traducono in opportunità che la rete offre alle aziende italiane, sotto molteplici punti di vista. Da un lato, analizzando l’ambito marketing e comunicazione, la rete è in grado di ampliare l’engagement del potenziale cliente e di creare una relazione diretta, partecipativa e trasparente tra brand e utente, dall’altro il web offre alle aziende la possibilità di aprirsi a nuovi target e mercati, internazionalizzando ed espandendo il proprio business.




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