Un nuovo biocombustibile dal Brasile

Una notizia che sicuramente rallegrerà gli ambientalisti e che potrà, forse, fornire una soluzione alla sempre più diminuzione delle risorse petrolifere. Una società brasiliana, la Tecbio, ha trovato il modo di fabbricare un biokerosene partendo da oli vegetali estratti dai semi di una speciale palma, chiamata babacù.
Una soluzione che piace alla Boeing e alla Nasa. Entrambe le società, infatti, stanno svolgendo i loro test, la prima per l’applicazione pratica della tecnologia nell’aviazione, come per esempio nei test di turbina. La Nasa, invece, sta valutando il grado di corrosione, l’impatto sull’ambiente e la capacità di combustione.
Un bel colpo per l’azienda di Fortaleza, che spera di commercializzare il suo biocombustibile entro due anni. Gli oli vegetali così ottenuti andranno perciò a rimpiazzare quelli minerali, sempre più rari.
Già in Brasile, anche per la scarsa possibilità di comprare, da parte degli abitanti, benzina e gasolio, le auto possono essere rifornite indistintamente con benzina o alcool di canna da zucchero.


























