Un certificato di qualità per le notizie su Internet

Per arginare l’emorragia che vede gli utenti abbandonare letteralmente i quotidiani cartacei per riversarsi sulle notizie dal web, arriva una proposta di giornali più snelli, con un bollino per le news di qualità ed approfondimenti a pagamento.
Oramai il fenomeno delle news sul web come anche quello degli aggregatori di news online non si può più arrestare, poco è servito ad editori, giornalisti e direttori di giornali mostrare il proprio malcontento verso un sistema che oramai predilige la notizia veloce in tempo reale, piuttosto che l’articolo dove si ha un minimo approfondimento ma si è fuori dalla notizia di almeno 24 ore. Con questi presupposti al convegno “Il Futuro del Giornalismo“, tenutosi il primo di ottobre all’Università Statale di Milano è stato proposto di produrre un bollino di qualità (un certificato di garanzia) che permetta di identificare i soggetti che per lavoro (come che chi manda avanti un blog e lo fa per passione sia meno professionale e meno veritiero di un iscritto all’albo dei giornalisti) scrivano e lavorino nel mondo dell’editoria (il primo requisito è l’obbligo di essere iscritti all’albo dei giornalisti).
Tutto questo perché in tanti fanno notare come le notizie viaggino veloci ed oramai i giornali debbano modificare il loro modello di proposta delle informazioni (anche ritardare l’uscita di un giornale servirebbe a poco), un nuovo modello pensato per essere veloce ed informativo, ma che dia la possibilità anche di accedere a sezioni dove è possibile leggere approfondimenti (ed ecco che arriva nuovamente la proposta di articoli mirati a pagamento). Il problema è come più volte scritto su queste pagine ormai i quotidiani italiani ma anche stranieri sono arrivati in ritardo ed un metodo semi gratuito non potrebbe più funzionare visto che il tutto si basa sulla pubblicità e sugli accessi. Tanto bene una fantomatica certificazione che premierebbe solo gli iscritti all’albo (che ricordiamo esiste solo in Italia e che comunque non da garanzia di imparzialità ma soprattutto di conoscenze su di un determinato argomento). Staremo a vedere come si evolverà la cosa.
Lunedì, 5 Ottobre 2009 da Michelangelo Pisu in Curiosità, Internet e Reti
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Commenti (1)
mi sembra una buona idea la certificazione potrebbe essere un buon metodo per verificare la veridicità delle notizie e evitare la pubblicazione spropositata online.