Secondo WWF le aziende dell’IT salvano l’ambiente solo a parole

Nonostante molte aziende dell’IT abbiano annunciato campagne a favore dell’ambiente, secondo WWF ed uno studio commissionato a Gartner sono solo belle parole che per ora non vengono supportate dai fatti.
Da qualche mese le aziende che si occupano di tecnologie proclamano di avere politiche atte a ridurre le emissioni di gas serra e di voler ridurre i materiali nocivi (all’ambiente e all’uomo) utilizzati per costruire i dispositivi elettronici (calcolatori, Tv, frigo, lettori mp3 ecc). Purtroppo, secondo uno studio recente commissionato dal WWF alla società Gartner, dimostrerebbe come alle parole roboanti degl’ultimi mesi non corrispondano ancora politiche e tanto meno fatti che dimostrino le loro buone intenzioni.
Lo studio è stato fatto su un gruppo di 24 aziende del settore, di queste ne salvano solo alcune come Fujitsu, Bt, Hp e Ibm, mentre rimane critica sulle altre come Oracle, Acer, At&Tt e Sun. Infatti le aziende che sono state “promosse” da Gartner hanno delle politiche e strategie verso l’ambiente molto solide, ed in più forniscono collaborazione ad aziende terze per riuscire ad essere anche loro rispettose dell’ambiente.
Anche Google viene bocciata, perché a dire di Gartner “vi è un’assenza totale di obiettivi di riduzione dell’emissione dei gas che provocano l’effetto serra: elemento che è giudicato assolutamente cruciale per la politica ambientale di un’azienda”. Addirittura le aziende come Accenture, Acer, At&t, Deutsche Telekom, Eds, Microsoft, Oracle, Sun e Tcs si sono rifiutate di rispondere alle domande dell’indagine.
Le aziende Wipro, Nortel, Verizon, China Mobile e Lenovo secondo Gartner hanno si dei piani per la riduzione dell’inquinamento ma a conti fatti sono poveri e quindi di nessuna rilevanza. A parole invece Cisco e a Dell fanno della salvaguardia dell’ambiente una priorità per poi nella realtà invece fare poco o nulla. Gartner calcola che le emissioni di carbonio da parte delle aziende del comparto IT sono responsabili nella misura del 2%.


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