Scienziato inglese infettato da un virus informatico

Uno scienziato inglese ha sperimentato un contagio informatico sul proprio corpo: in pratica dopo aver installato un chip sottocutaneo, ha fatto in modo che questi venisse infettato da un virus creato ad hoc, che poi ha a sua volta infettato altri componenti con cui è venuto in contatto.
Mark Gasson, scienziato dell’università inglese di Reading, ha dimostrato come la tecnologia ha fatto passi da gigante, ma anche i pericoli che questa potrebbe portare all’uomo: infatti l’esperimento a cui si è sottoposto ha dimostrato come vi è la possibilità di trasferire un virus da un impianto su di un uomo (nel caso dello scienziato parliamo di un chip sottocutaneo), verso altri dispositivi elettronici e perché no, anche un altro umano (questo potrebbe portare in futuro un rischio notevole ad esempio per i pacemaker). Gli studi del professore universitario sono diretti allo studio tra i cervelli computerizzati ed i sistemi nervosi umani (nel 2008 ha studiato un sistema per mettere in comunicazione i nervi di un topo con quelli di un computer).
L’esperimento eseguito su se stesso, lo ha portato ad inserire un chip sotto pelle, ed a programmarlo per aprire porte di sicurezza e mettersi in comunicazione con dispositivi qualsiasi. Una volta che ha provveduto ad infettarlo con un virus studiato per l’occasione, è riuscito ad infettare le macchine con cui è venuto a contatto, dimostrando come si è sempre più vicini ad un ibrido uomo macchina, ma come questi però può subire attacchi informatici che potrebbero anche costargli la vita.
Domenica, 30 Maggio 2010 da Michelangelo Pisu in Curiosità
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