Nonciclopedia sciopera dopo una denuncia di Vasco Rossi

Nonciclopedia sciopera dopo una denuncia di Vasco Rossi
 
Da ieri il mondo italiano del Web è in subbuglio. Il sito satirico Nonciclopedia, infatti, ha deciso di sospendere a tempo indeterminato il suo servizio, il tutto, pare, a causa di una denuncia presentata dallo studio legale che rappresenta il famosissimo cantautore rock Vasco Rossi. Naturalmente i fan si sono subito schierati e sorprendentemente sembrano essere di più i difensori del sito piuttosto che quelli del rocker. Ma sentiamo le due campane come descrivono la vicenda.


 
Iniziamo prima di tutto a chiarire cosa sia Nonciclopedia. Come il nome lascia intuire, si tratta di una versione satirica e goliardica di Wikipedia, funzionante esattamente allo stesso modo della nota enciclopedia online. La differenza è che Nonciclopedia non ha nessuna verve di essere veritiera o altro, ma si butta sullo scherzo e la presa in giro, cercando di ridere su argomenti più o meno seri. Moltissimi personaggi famosi hanno la loro pagina su Nonciclopedia, con tanto di ironie e a volte anche insulti (fatti, però, in modo goliardico). L’unico personaggio che si salva è il “Sommo”, al secolo Chuck Norris (facendo il verso alle famose battute sulla sua onnipotenza). I gestori del sito avrebbero ricevuto una richiesta da parte degli avvocati di Vasco Rossi per rimuovere la sua pagina dal sito, ritenuta diffamatoria, e avere i dati di chi l’aveva compilata. Questi ultimi non erano consegnabili per la stessa natura del sito, ma i gestori, secondo il loro racconto, avrebbero tolto la pagina come atto di buona volontà. Tutto ciò accadeva un anno fa, periodo durante il quale la faccenda sembrava chiusa, dato che gli avvocati sembravano scomparsi. Qualche giorno fa, però, le convocazioni dei gestori presso la polizia postale hanno portato alla chiusura volontaria del sito finché non sarà chiarita la faccenda.
 
Gli utenti del Web si sono scatenati, accusando e insultando, anche pesantemente, lo stesso rocker, da sempre considerato un paladino della ribellione al sistema e ora, sembrerebbe, autore lui stesso di ciò che viene considerato come un atto di censura. L’entourage di Rossi, però, nel pomeriggio ha risposto alle critiche, asserendo che non si può considerare come satira un sito che, semplicemente, utilizza termini ed insulti volgari al solo scopo di provocare le risa. Inoltre viene sottolineato come l’oscuramento del sito sia un’iniziativa dei gestori e non una richiesta dello stesso cantante. La faccenda sembra solamente all’inizio.

Martedì, 4 Ottobre 2011 da Lorenzo V. E. Bellini in Curiosità, Internet e Reti




Leggi questa ed altre notizie sul tuo iPhone

Scarica gratis l'applicazione >>


Aggiungi il tuo commento

Ricorda i miei dati per la prossima volta

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Codice di controllo

© 2006-2012 Trilud S.p.A. - P.I: 13059540156 - Tecnozoom, supplemento alla testata giornalistica Tuttogratis.it registrata al Tribunale di Milano n. 314/08

rss

Chiudi
Invia per E-Mail