Internet e Web: ecco perché ad un giovane autore non conviene la SIAE

Internet, Web e SIAE

Con l’avvento della massificazione di internet e dei servizi collegati al web, le abitudini ed i servizi si rivoluzionano, come ad esempio la distribuzione della musica. Se prima un autore emergente doveva affidarsi alla SIAE, ora basta una connessione, fantasia ed il gioco è fatto.


Un’inchiesta di Altroconsumo dimostra inequivocabilmente come la SIAE (un’associazione che permette di tutelare il diritto d’autore e versa annualmente agli autori una quota per quanto riguarda l’utilizzo da parte di terzi delle proprie opere) abbia fatto il suo tempo, sia anacronistica e soprattutto non sia un valido strumento per quanto riguarda le giovani leve che vogliono tutelato il loro diritto ma soprattutto avere dei guadagni consistenti dalle proprie opere. Infatti oltre a dover pagare una quota d’iscrizione e annualmente dover versare nella casse dell’associazione una somma costante, spesso i ricavati delle proprie opere (a meno che non si è un autore affermato oppure si ha qualche “pezzo” od opera letteraria di successo) sono molto bassi, perché non si basano sull’effettivo utilizzo ma su di un campione (sarebbe impossibile un controllo capillare) ed una proporzione in base a quanto un pezzo viene usato.
 
Ora quindi è logico che mentre per un autore già affermato sia un buon tornaconto, per uno emergente la soluzione più logica sia utilizzare e distribuire le proprie opere attraverso internet ed il web, tramite i canali tipici che potrebbero essere il P2P o i siti che permettono di dare visibilità e monetizzare l’effettivo utilizzo e scaricamento del prodotto. Bisogna però stare attenti che una volta iscritti alla SIAE, a meno di un permesso scritto, non si può più gestire da soli i diritti ma si è vincolati. Naturalmente l’articolo spiega anche che per poter garantire il diritto d’autore sulle proprie opere esistono vari metodi o iscrizioni ad associazioni straniere (che si appoggiano sempre alla SIAE italiana) ma meno care e soprattutto dove si paga una tantum e basta.

Venerdì, 2 Ottobre 2009 da Michelangelo Pisu in Curiosità, Internet e Reti

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