Il caso Gabriele Sandri: “condanna mite”, il popolo di internet si ribella

L’indignazione dei tifosi e della gente comune, dopo la sentenza considerata “mite” che ha condannato in primo grado l’agente di polizia Luigi Spaccarotella per aver ucciso il tifoso laziale ultras Gabriele Sandri, ha infiammato internet: Facebook, Youtube e Forum si scatenano.
Ancora una volta internet diventa la cassa di risonanza degli utenti: dopo la sentenza di condanna di primo grado dell’agente di polizia Luigi Spaccarotella, accusato di aver ucciso il tifoso laziale ultras Gabriele Sandri, la grande rete si è scatenata ed ha espresso tutto il suo disappunto su quella che per molti è una ingiustizia (alcuni paragonano la condanna a quella inflitta ad un automobilista che investe un pedone). Questa pagina drammatica è riuscita nell’intento di unire le due tifoserie capitoline (da sempre rivali nel tifo calcistico) ed a farle gridare in coro “venga fatta giustizia”. Nei forum su internet dedicati ai tifosi in generale (ultras e non), fiumi di parole si sprecano nel criticare quella che viene definita pena “mite”, alcuni sono commenti molto duri (spesso criticati dalla comunity), altri sono riflessivi e pongono l’accento sul sistema giuridico italiano, alcuni (in minoranza) propongono atti dimostrativi di ribellione ancora più forti.
Anche Facebook in queste ultime ore è stata presa d’assalto dagli utenti che hanno intensificato i commenti nel gruppo creato appositamente per Gabriele Sandri (che conta oltre 40.000 iscritti), oppure quelli espressi nelle ultime 48 ore nel sito personale del tifoso laziale che ha contato più di 200 post. Anche Youtube è attivo su questo fronte, infatti si può trovare un video che ricostruisce quei drammatici momenti, grazie alle telefonate dei soccorritori, creato dall’autore per rendere evidenti alcune prove che farebbero vedere sotto un’altra luce gli accadimenti dell’11 novembre del 2007 nell’autogrill di Badia al Pino, lungo l’autostrada A1.
Venerdì, 17 Luglio 2009 da Michelangelo Pisu in Curiosità, Internet e Reti
Leggi di più : Morte Gabriele Sandri, Web

























Commenti (2)
RIMANGO DISGUSTATO DALLE LACRIME DI GIOIA DELL’AGENTE CHE HA ASSASSINATO,COME DICE IL PADRE DI GABRIELE,UN RAGAZZO E MI DISGUSTANO ANCORA DI PIU’ LE PAROLE DI UN SINDACATO DI POLIZIA CHE INVITA IL PADRE DI GABRIELE A FARE UN PASSO INDIETRO SULLE SUE DICHIARAZIONI.QUESTI SIGNORI NON HANNO CAPITO NULLA,MI FANNO VERAMENTE PENA.GABRIELE RIMARRA’ UN MARTIRE PER ME ED I MIEI FIGLI CHE VANNO ALLO STADIO.QUELLO PSEUDO POLIZIOTTO NON FARA’ SICURAMENTE IL BENE DELLA POLIZIA NE’ COME UOMO NE’ COME IMMAGINE.
Grazie Antonio , Gabriele è stato ucciso per la seconda volta dopo quella condanna del Tribunale di Arezzo dove una giuria popolare ha contato molto !Ci doveva essere una giuria popolare di Roma !Mi auguro che gente accorta come te insorga per la giustizia vera dove un polizziotto dovrebbe pagare come un cittadino normale anzi il doppio perchè il suo lavoro dovrebbe essere svolto in favore dei cittadini ! La mamma di Lele .