Facebook risponde al governo italiano

Facebook risponde alla legge italiana, che permetterebbe di censurare i siti, in seguito alla scoperta di alcuni gruppi “criminali” sul noto social network.
La questione, era nata dopo che si erano scoperti alcuni gruppi che inneggiavano a criminali come Riina su Facebook. Si era quindi deciso di promulgare una legge che permettesse ai provider di chiudere certi siti, o censurarli applicando dei filtri proposti dal Ministero dell’Interno.
La risposta di Facebook, chiaramente non si è fatta attendere, sostenendo che” Bloccare l’accesso a tutto Facebook per colpa della presenza di alcuni gruppi discutibili è come chiudere un’intera rete ferroviaria a causa della presenza di alcuni graffiti offensivi in una singola stazione”. Il senatore D’Alia, ha detto in seguito, che non tutto Facebook, verrà censurato ma sole le pagine incriminate. Chissà se i provider, riusciranno a fare un lavoro del genere?
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Sabato, 14 Febbraio 2009 da Chiara Lanari in Curiosità, Facebook, Internet e Reti

























