Facebook: quando un processo penale viene deciso da un sondaggio

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Sembra scontato dire che le nuove tecnologie cambiano il nostro modo di approcciare alla realtà, ma in questo caso è proprio andato così: infatti un giurato inglese, durante il processo, ha creato un sondaggio su Facebook per capire se l’imputato era colpevole oppure no.


Queste sono quelle notizie, che dopo un iniziale stupore misto a ilarità, ti fanno capire come la tecnologia possa cambiare (in peggio) le persone. Infatti è successo che una signora inglese, chiamata come giurato durante il processo, una volta ritiratasi assieme agli altri giurati, non sapendo bene cosa fare, si è collegata ad internet ed ha aperto un sondaggio fra amici e conoscenti su facebook, per avere un aiuto in questo caso giudiziario.
 
Questi una volta scoperta è stata allontanata (e fortunatamente per lei non denunciata, come avrebbe meritato secondo logica), e gli altri giurati hanno potuto continuare la loro opera. La cosa raccapricciante è che il giurato in questione ha divulgato segreti istruttori del processo, il reato per cui era in giudizio (abuso sessuale su di un minore) e si presume anche il nome del possibile autore, in barba alle leggi che vietano di proferire verbo o di farsi condizionare da alcunché.

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Giovedì, 27 Novembre 2008 da Michelangelo Pisu in Curiosità, Facebook, Internet e Reti

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