Agcom infligge multa da 600 mila euro ad operatori telefonici

Come sempre più spesso accade, l’Agcom ha sanzionato gli operatori telefonici italiani per non aver adempiuto ad alcuni obblighi, come ad esempio le norme per quanto riguarda la trasparenza dei servizi offerti, o l’attivazione dei servizi non richiesti.
Non è la prima volta che su queste pagine riportiamo la notizia che gli operatori telefonici operanti sul suolo italiano riportano delle multe per non aver adempiuto a dei doveri o ancora non aver informato a sufficienza il consumatore, ma puntualmente questo accade sempre (forse a causa delle multe troppo basse, o perché in un modo o nell’altro si riesce ad eludere ai controlli e poi a non pagare le multe). Anche questa volta più di 600 mila euro sono stati commissionati agli operatori (da spartire in base alle mancanza avute), come multa per non aver rispettato quelle che sono le regole del mercato odierno.
Vodafone Omnitel ha la palma d’oro per la multa più salata (per questa trance), con ben 290.000 euro a causa dell’attivazione di servizi non richiesti, Telecom Italia solo 30 mila per non aver risposto a richieste di informazioni. Proseguono Tele 2/Opitel (appartenente a Vodafone) deve pagare 60 mila euro con la stesa motivazione di Telecom. Ancora FoniaCom, Unocom e Digital Media Italia dovranno pagare 58 mila euro a testa a causa della poca trasparenza riguardo le tariffe. BT Italia invece 58 mila per costi di recesso applicati non uniformemente. Per ultimo Zeromobile dovrà pagare qualche cosa in più di 10 mila euro per non aver comunicato agli utenti la carta dei servizi.
Martedì, 25 Maggio 2010 da Michelangelo Pisu in Curiosità, Internet e Reti, Operatori Mobili
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