Samsung Galaxy Nexus bloccato negli USA, la risposta della casa coreana

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Samsung Galaxy Nexus bloccato negli USA, la reazione della casa coreana

La guerra tra Samsung e Apple ha registrato un nuovo grande colpo, questa volta da parte della casa di Cupertino, che è infatti riuscire a porre un veto temporaneo alla vendita del Samsung Galaxy Nexus sul territorio degli Stati Uniti. Una mossa che potrebbe fare molto male alla società coreana e proprio su uno dei mercati più importanti a livello mondiale. La reazione, però, non si è fatta attendere e prevediamo a breve scintille a volontà.

Andiamo con ordine: nel corso del weekend Apple è riuscita ad ottenere un’importante vittoria presso un giudice della corte della California del Nord. Questi si è schierato dalla parte di Apple, accordando un’ingiunzione preliminare nei confronti del Samsung Galaxy Nexus, che di fatto non può essere venduto sul territorio americano fino a nuovo ordine. Apple, protetta dallo studio legale Morrison & Foerster e Gibson Dunn, è riuscita a provare che lo smartphone coreano violerebbe almeno uno dei quattro brevetti messi sul tavolo del giudice. La difesa intentata dalla casa coreana, a quanto pare, non è stata efficace ed ora la questione potrebbe diventare davvero spinosa. Infatti l’ingiunzione preliminare, se la vicenda dovesse evolversi in questo senso, potrebbe anche diventare permanente e da un punto di vista economico sarebbe una vera pugnalata al cuore per Samsung.

La casa asiatica, però, non è certo stata a guardare e nella giornata di ieri (questa notte in Italia) ha presentato ricorso contro questa ingiunzione preliminare. La difesa della società coreana si basa sulla dichiarazione resa da Apple e dal giudice che il Samsung Galaxy Nexus, approfittando del sospettato uso truffaldino di almeno uno dei quattro brevetti coinvolti, abbia rubato letteralmente delle importanti quote di mercato all’iPhone e di conseguenza all’intera Apple. Samsung, però, affermerebbe che sarebbe impossibile fare una valutazione del genere con i dati presentati da Cupertino e che Apple non potrebbe di fatto dimostrare di aver perso dei soldi per colpa del Galaxy Nexus. L’ordinanza sarebbe stata definita “inconsistente” e il fatto che la perdita di quote di mercato debba essere considerata “sostanziale” è stato valutato come un parametro troppo vago per poter valere in sede legale.

Uno dei brevetti che più di ogni altro ha portato a questa ingiunzione sarebbe quello riguardante la “Universal Interface for Retrieval of Information in a Computer System“, ovvero “L’Interfaccia Universale per il Recupero di Informazioni in un Sistema Computerizzato”. Si tratterebbe di un brevetto che il giudice della California del Nord ha ritenuto “consistente” per l’utilizzo di Siri, l’assistente digitale dell’iPhone 4S, su cui Apple ha investito molti soldi in pubblicità e promozione.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Lun 02/07/2012 da Lorenzo V. E. Bellini

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento

© 2006-2012 Trilud S.p.A. - P.I: 13059540156 - Tecnozoom, supplemento alla testata giornalistica Tuttogratis.it registrata al Tribunale di Milano n. 314/08

rss