Nokia vuole sbirciare il naso nelle e-mail dei dipendenti

Nokia vuole sbirciare il naso nelle e-mail dei dipendenti

Quali conseguenze ci sarebbero se un’azienda cercasse di spiare le e-mail personali di un dipendente? Non curante della privacy altrui che Nokia vuol fare approvare in Finlandia una legge che gli permette di mettere naso nelle e-mail dei propri dipendenti.


Detta così sembra uno scherzo ma in realtà i fatti sono questi: infatti Nokia sta facendo pressioni (economiche) presso il governo finlandese in modo che venga approvata una legge considerata anticostituzionale (da un gruppo di otto esperti riuniti per l’occasione) e lesiva per il diritto alla privacy di ogni persona (sia esso dipendente di Nokia o singolo cittadino). Nokia vorrebbe avere un controllo delle e-mail personali inviate dal posto di lavoro in modo da scoprire eventuali “spie” interne che possano vendere segreti aziendali. In realtà la così detta “legge Nokia” vorrebbe non un controllo del testo ma il log dell’invio della stessa (mittente, destinatario, ora e dimensione degli allegati) nel caso in cui ci sia un sospetto di vendita di segreti industriali (quindi non ci vuole più la prova comprovata).
 
Indiscrezioni parlano di pressioni di Nokia verso la Finlandia, visto che il colosso della comunicazione mobile paga circa 1,3 miliardi di euro di tasse. Nonostante il parere contrario degli esperti, il comitato parlamentare deputato alla costituzionalità delle proposte ha dato esito favorevole considerando costituzionale la possibile legge. Naturalmente sembra che Nokia abbia minacciato di abbandonare la Finlandia nel caso questa legge non venga approvata, mentre sia da parte del colosso finlandese che dal governo finlandese è arrivata una secca smentita (bisogna ricordare anche che Nokia è stata già richiamata già due volte perché “frugava” tra le e-mail personali dei dipendenti).

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Mercoledì, 4 Febbraio 2009 da Michelangelo Pisu in Cellulari, Curiosità, Nokia, Smartphone

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Commenti (2)

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SaltyDog

Ribattere che è una vergogna è banale? “Fuori dal tempo”? Idealista? Ognuno ha la libertà di “vendersi”, il problema sorge quando altri (governo, aziende, padroni dei cosiddetti “dati sensibili”) decidono di venderCi! E’ necessario che anche lo Stato democratico abbia dei limiti INVALICABILI, a prescindere da quali ragioni si adducano per valicarli. Ma, tant’è, non è sufficiente avere dei diritti, occorre la forza di farli rispettare….

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