La tecnologia touchscreen soppianterà nei cellulari il tastierino numerico?

La tecnologia touchscreen soppianterà nei cellulari il tastierino numerico?

Che sia una moda oppure il futuro della telefonia mobile, sta di fatto che il mercato sforna quotidianamente terminali che utilizzano il touchscreen (in alcuni casi anche il multitouch), sia combinato con tastiere che “liscio”. Oggi vedremo dove va il mercato e gli scenari futuri…


Touchscreen o Multitouch?
 
Per prima cosa dobbiamo capire cosa in realtà vogliono dire questi due termini (applicati al campo mobile): quando parliamo di display touchscreen, intendiamo identificare quei prodotti che per eseguire alcune operazioni sul terminale utilizzano un dito (alcune anche una piccola penna), come ad esempio aprire una cartella, scrivere un testo sulla tastiera virtuale o anche eseguire un programma.
 
Quando invece si sente parlare di multitouch (iPhone ed adesso BlackBerry Storm), l’idea è quella di un display che permette di eseguire operazioni che generalmente avrebbero bisogno di più di un tasto: ad esempio il copia ed incolla, o anche il trascinamento degli oggetti sullo schermo o l’allargamento di una finestra, in pratica quando lo schermo può registrare contemporaneamente sulla sua superficie più di una “pressione”.
 
I dispositivi in commercio che utilizzano queste caratteristiche sono molteplici, ma solo pochi sono terminali di alto livello, cioè che il touchscreen non lo usano solo perché fa cool ma dietro hanno uno studio approfondito. E anche vero che ora i cellulari (o smartphone) si dividono in due categorie: quelli touchscreen e quelli multitouch.
 
Una riflessione che balena nella mente di un attento lettore è per quale motivo esiste questa disparità di dispositivi (per quale motivo tutti non hanno puntato alla tecnologia multi) e quale tecnologia dovrà avere il prossimo cellulare che andrà a scegliere. In fin dei conti la possibilità di utilizzare più dita e di eseguire operazioni complesse non è da sottovalutare.
 
In pratica però, dietro ad esempio ad Apple ed al suo iPhone o a RIM per quanto riguarda il solo BlackBerry Storm, si nasconde una progettazione della interfaccia che sfrutta le potenzialità del multitouch: non avrebbe senso dotare del dispositivo di una tale tecnologia se poi non venisse sfruttata a fondo.
 
Sicuramente le aziende del settore mobile quando hanno deciso di puntare verso una o l’altra “direzione”, hanno fatto calcoli per quanto riguarda i costi (progettare ex novo oppure utilizzare, pagandola profumatamente naturalmente, la tecnologia della concorrenza) e soprattutto capire se il sistema operativo utilizzato fino ad ora per i propri cellulari fosse in grado di supportarla. Un altro fattore è l’interfaccia: se non si organizza il “desktop” (le icone ed i menù) in modo da usare il multitouch ma si fa solo un adattamento, allora non ha assolutamente senso.
 
Nonostante poi molti terminali abbiano puntato ad un’interfaccia rinnovata, per essere usata a pieno con la tecnologia al tocco, a seconda del tipo di terminale utilizzato (gioco, multimedialità, lavoro ecc) hanno deciso di integrare una tastiera QWERTY (magari nascosta a scorrimento) per permettere la scrittura veloce di testi, appunti messaggi, o ancora per “chattare” con facilita utilizzando i programmi di instant messaging (o col fenomeno del momento i Social Network).
 
Il popolo è sovrano
 
Un’altra domanda che potrebbe venir posta da un ipotetico lettore è questa: “per quale motivo, alcune case che presentano anche terminali di alto profilo, non passano totalmente al ‘tocco’ ma presentano soluzioni ibride?”. La risposta è molto semplice: come abbiamo avuto modo di scrivere da queste pagine, le statistiche sull’uso dei cellulari sono periodiche, e dimostrano come la distribuzione di cellulari e le utenze siano sempre in netta crescita.
 
Anche l’età di chi usa i terminali è varia, si va dai 15, 16 anni (in certi casi anche meno), fino anche ad età molto avanzate. Nonostante lo zoccolo di utilizzatori si possa inquadrare in una fascia di età ben distinta, la preparazione alle innovazioni o al cambiamento non segue queste logiche. Così che possiamo trovarci di fronte un trentenne che non ama passare (per il momento) a soluzioni innovative, mentre il manager cinquantenne, con una mentalità più aperta, che ama sperimentare.
 
Gli utenti sono ancora “affezionati” al tasto numerico (sarei curioso di vedere le statistiche per quanto riguarda l’uso di servizi che permettono di effettuare chiamate pronunciando un nome presente nella rubrica), e non vedono di buon occhio lo stravolgere completamente le proprie abitudini. Quindi, nonostante in questi mesi siamo testimoni di un cambiamento (direi epocale), ci vorranno ancora degli anni prima che tutti abbiano metabolizzato questa innovazione.
 
Un altro problema potrebbe essere quello dovuto ai costi, anche perché all’utente finale poco importa se il terminale touchscreen sia tecnologicamente avanti, dal design accattivante e con mille funzionalità (quasi sempre poi mai utilizzate dalla stragrande maggioranza delle persone), quando poi deve sborsare 100 euro (se gli va bene) in più rispetto ad un apparecchio tradizionale, in un momento di crisi mondiale come questo (i terminali che ora vanno per la maggiore sono quelli a basso costo), le spese e le scelte si fanno sempre più oculate.
 
E non basta che un gruppo (a dir la verità ben nutrito) di utenti, amanti della tecnologia ad alti livelli, e desiderosa di sperimentare nuove soluzioni, faccia la fila per tre giorni e tre notti di fila di fronte al negozio per acquistare il cellulare tanto bramato ed atteso (qualcuno ha parlato di iPhone?). Se si vuole che un’innovazione entri a far parte della vita di tutti i giorni bisogna che riesca a conquistare la stragrande maggioranza delle persone, o almeno il così detto “consumatore medio”.
 
Cosa ha proposto ad oggi il mercato…
 
La prima ad innovare, a inventare un nuovo modo di intendere il cellulare è stata Apple con il suo iPhone (i più attenti hanno notato come pian piano si abbia spianato la strada al successo, passando da iPod touch, in pratica iPhone senza il modulo telefonico, fino al tanto ricercato iPhone 3G), poi il resto delle aziende hanno cercato di inseguire, raggiungere ed in alcuni casi cercare di migliorare (mi viene in mente ancora il BlackBerry Storm).
 
La tecnologia touchscreen soppianterà nei cellulari il tastierino numerico?
 
Nonostante il terminale Apple non sia esente da difetti, vuoi per il suo design, per la tecnologia o per il fatto di essere stata la prima (qualcuno dice, nel bene o nel male, proprio perché sia Apple e basta) a proporre il touch, nel suo caso multitouch, è stata quella che ha spianato la strada a tutta una serie di terminali che propongono la medesima filosofia (o quasi).
 
Naturalmente iPhone è stato il primo ad entrare nel mercato e rischiare così di non essere accettato, o comunque non capito (con molta probabilità è quello che inizialmente ha frenato le altre case produttrici), ma essendo il primo è quello che ha poi “dettato le regole” è il terminale a cui tutti, bene o male, si sono dovuti adattare e con cui verrà sempre fatto il paragone.
 
Dicevamo, nonostante i suoi difetti (smussati o eliminati del tutto, costantemente, firmware dopo firmware) il prodotto di Cupertino è un ottimo terminale, utilizzabile sia per telefonare (ovvio) ma anche come postazione multimediale (inviare email, navigazione web, GPS driving, video e musica). Peccato per la fotocamera da soli 2 megapixel e l’impossibilità di girare video (risolta sicuramente da qualche software aggiuntivo, come del resto gli MMS). La potenza del dispositivo è data anche dal browser web Mobile Safari (il migliore sul mercato), dalle web application che arricchiscono l’esperienza col dispositivo e dall’App Store, fonte di innumerevoli quantità di software sia gratuito che a pagamento (criticato da alcuni per il modo in cui è gestito l’upload dei prodotti).
 
La tecnologia touchscreen soppianterà nei cellulari il tastierino numerico?
 
Anche Samsung ha cercato di rincorrere il capofila, proponendo al pubblico un terminale dalle ottime caratteristiche (Samsung SGH I900 Omnia), prime fra tutte una fotocamera da ben 5 megapixel, con solo purtroppo il touchscreen (non multitouch), con un display dalla risoluzione minore ma dalle stesse dimensioni capienti (3,5 pollici).
 
Anche in questo caso trova posto il ricevitore GPS integrato (e con le offerte di questa ultima settimana lo si può portare a casa con il programma TomTom, ancora non disponibile ufficialmente per iPhone, e tutta una serie di altri accessori), il Wi-Fi e da ultimo il supporto per il protocollo HSDPA. Buona la scelta del sistema operativo, Window Mobile 6.1 Professional: robusto, sicuro, ottimo per la produttività aziendale. Si sente la mancanza di uno store stile Apple, almeno per avere organizzate e raccolte tutte le applicazioni gratuite ed a pagamento, scaricabili sul proprio terminale.
 
La tecnologia touchscreen soppianterà nei cellulari il tastierino numerico?
 
Anche Nokia, vista l’importanza acquisita in ambito mobile dal touchscreen (anche in questo caso però non multitouch), non si è potuta esimere dal proporre un prodotto che lo sfruttasse, ed ecco che è nato Nokia Tube 5800 XpressMusic: un terminale orientato alla multimedialità, adatto forse ai più giovani, che desiderano un prodotto cool per poter guardare video ed ascoltare musica. La fotocamera è da 3,2 megapixel, e vengono sfruttati sial il protocollo HSDPA che il modulo Wi-Fi.
 
È presente anche in questo caso il GPS, ed il sistema operativo è il sempre verde Symbian S60 (in questo caso adattato per utilizzare il touch). A prima vista (non è ancora disponibile sul mercato) sembra un tentativo per non perdere terreno sul mercato, proponendo un prodotto adatto ai giovani e così togliere un po’ di terra sotto ai piedi all’iPhone.
 
Ottima la possibilità offerta dallo store Nokia (per poter combattere col rivale ad armi pari) di scaricare musica e in seguito tanto altro materiale, e non solo, grazie ad una apprezzabile offerta (Comes With Music), scaricare ed ascoltare gratuitamente per un anno tutta la musica che si vuole (e dopo comunque rimane sempre tuo e puoi continuare a tenerla sul dispositivo).
 
La tecnologia touchscreen soppianterà nei cellulari il tastierino numerico?
 
A differenza degl’altri, chi ha risposto subito all’appello è stata HTC col suo HTC Touch Diamond, per poi migliorare proponendo l’ HTC Touch HD. Parliamo di un terminale dal display che supporta la risoluzione “mostruosa” di 480×800 (per cui la dicitura HD), dalle dimensioni più elevate rispetto alla concorrenza (3,8 pollici).
 
Un dispositivo che ha proprio tutto: HSDPA, GPS, Bluetooth stereo, Wi-Fi e che monta su una videocamera da ben 5 megapixel. Naturalmente non dobbiamo trascurare il supporto per il sistema operativo Windows Mobile Professional. Purtroppo unica pecca (forse), il supporto per il solo touchscreen (non multi), ma in compenso un cellulare con cui fare proprio tutto, ottimo per il lavoro come anche per la multimedialità (in alcuni casi l’interfaccia sembra fare quasi concorrenza ad Apple).
 
La tecnologia touchscreen soppianterà nei cellulari il tastierino numerico?
 
Ottimi segnali arrivano anche dal mondo open source, grazie al nuovo T-Mobile G1 (il così detto Google Phone o G-Phone), un terminale con sistema operativo open source (Android), la possibilità di una vasta scelta di software gratuiti (per ora) da installare prelevabili dall’Android Market.
 
Anche in questo caso parliamo di un cellulare con solo touchscreen ma ibrido, cioè con una tastiera QWERTY a scomparsa (nascosta sotto la scocca) ed un’interfaccia touchscreen completamente personalizzabile (in pure stile open source). Anche qui non manca proprio niente: GPS, HSDPA, Wi-Fi (niente bluetooth), una fotocamera da 3 megapixel che non fa video (penso almeno per ora) e un display da 3,2 megapixel (HVGA da 480 x 320 pixel a 65.000 colori).
 
Come detto in precedenza però, il punto forte un sistema operativo open source che si basa su kernel Linux programmabile grazie al supporto del linguaggio Java, quindi la possibilità di espansioni e miglioramenti futuri creati dalla comunità e la possibilità di un parco software enorme.
 
La tecnologia touchscreen soppianterà nei cellulari il tastierino numerico?
 
E per finire (l’abbiamo lasciato per ultimo), un terminale che nella mia personale classica potrebbe affiancare (forse verrà considerato blasfemo se azzardo l’idea di un possibile sorpasso) il Primo, parlo del nuovo prodotto di RIM, il BlackBerry Storm (9530).
 
Un terminale adatto per l’uomo d’affari ma che si può concedere anche per chi ama navigare in internet o essere produttivo in mobilità, senza sdegnare la multimedialità: sfogliare foto, guardare video, navigare tramite la pressione di un dito, ma che a differenza di tutti, uno escluso, è multitouch. Tutto quello che è possibile fare su un iPhone lo possiamo fare anche qui.
 
La dotazione tecnica prevede: Wi-Fi, Bluetooth (iPhone no), HSDPA, tanta ram ed un display dalla risoluzione 480×360 (3,2 pollici). La fotocamera è da 3.2 megapixel e permette di fare foto dalla qualità notevole.

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Giovedì, 23 Ottobre 2008 da Michelangelo Pisu in Apple, BlackBerry, Samsung, Zoommate, iPhone

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