L’iPhone 3G “pensiero”

L’iPhone 3G

Oggi torniamo a parlare di iPhone 3G, ma lo faremo da un’angolazione diversa: vedremo cosa ne pensa la comunity di tecnozoom e come ha risposto all’avvento del nuovo Melafonino targato Apple. Commenteremo un piccolo sondaggio fatto tra i nostri “afecionados” sull’uscita del nuovo modello di iPhone.

Está llegando la revolución…
 
Prima di arrivare alla versione con supporto per reti 3G, Apple ha sperimentato (con successo) che le innovazioni vanno portate per gradi (non come fanno altre aziende che ci mettono lustri a capire di rinnovare le proprie tecnologie): ecco che inizialmente (saltiamo tutta la storia dell’iPod) presenta un nuovo modello di iPod (Touch), un dispositivo che permette di fare cose che gli altri lettori non permettevano di fare.
 
Questo modello darà poi il via al fenomeno di massa che tutti conosciamo: il Melafonino. Non passa molto tempo che Apple annuncia di volersi lanciare nel mondo della telefonia mobile (nessuno inizialmente crederà al progetto di Apple, ma a Cupertino la sanno abbastanza lunga), e presenta al mondo un nuovo genere di prodotto, un cellulare (anche se il termine è riduttivo) che taglia i ponti col passato.
 
L’iPhone 3G pensiero
 
Un passato fatto di tastiere, schermi non troppo grandi, poca interattività e design non sempre al top. Il primo iPhone viene venduto senza il supporto per le reti 3G, e presentato sul suolo americano. Tutti allora a criticare un prodotto che veniva considerato obsoleto (per via del non supporto alla rete 3G) e quindi non adatto eventualmente al mercato europeo.
 
In realtà i fatti dimostreranno che sia di importazione (sbloccati) che venduti in loco, il dispositivo verrà venduto comunque, portando fama e profitto ad Apple. Il problema e che molti inizialmente non hanno capito che, l’iPhone in versione 2G, veniva incontro ad esigenze tutte made in U.S.A, dove le reti Wi-Fi (anche gratuite) abbondano e non si sente l’esigenza del telefono tradizionale.
 
Il mercato infatti è diverso dal nostro: basti vedere quanti cellulari procapite esistono in Italia ed in Europa, per rendersi conto quanto siamo succubi di questo mezzo tecnologico (ma questa è un’altra storia). Il mercato statunitense “ambisce” ad altro, dove le videochiamate non hanno segnato la rivoluzione come qui da noi (anche se da noi è tutto da dimostrare quanto viene usata questa funzionalità).
 
L’iPhone 3G pensiero
 
Per venire incontro ad una crescente richiesta di innovazione, Apple decide di immettere sul mercato la versione 3G. Da questo momento in poi si segna un solco tra chi ama l’iPhone e chi invece lo odia. Addirittura si sprecano fiumi di inchiostro (digitale), commenti di utenti che spesso non hanno mai provato neanche il prodotto. Oppure lodi sprecate da chi lo ama alla follia o lo ritiene la moda del momento.
 
Sta di fatto che mai un prodotto ha suscitato così tante reazioni creando un divario tra chi lo possiede e chi invece non lo vorrebbe neanche regalato (un tale diceva “l’importante che se ne parli”). Naturalmente anche in questo caso (parere personale) non tutti hanno capito la vera essenza del prodotto: un utente della comunity ha scritto “iPhone non è un cellulare, non è un palmare. E’ qualcosa di nuovo, di unico, e come tale va giudicato”.
 
Ma tornando a noi cosa ne pensa (o ne ha pensato) la nostra comunity sul rilascio del nuovo Melafonino? Secondo me il nostro sondaggio è stato in parte influenzato dalla politica dei due carrier mobile operanti in Italia che si sono accaparrati per primi il diritto di distribuire il prodotto: tariffe poco chiare e spesso insufficienti, unite ad un prezzo del prodotto che rasenta il ridicolo (almeno in base a quello che ha detto Steve Jobs alla presentazione del cellulare).
 
L’iPhone 3G pensiero
 
Entrando nel dettaglio
 
Analizzando freddamente e con occhio critico il risultato del sondaggio si evince come gli utenti Italiani (o almeno il campione che ha partecipato) tendano ad esprimere giudizi ed a schierarsi verso una parte, rispetto all’altra, prima ancora di aver visto o toccato con mano il prodotto. Tanto che se si girava per forum e blog, spesso i commenti avvenivano su rumors che nella maggior parte dei casi si sono dimostrati infondati.
 
Sta di fatto che il 42% dei votanti ha espresso come parere di non volerlo nemmeno come regalo, il 23% invece ha votato per “corro subito a comprarlo”, mentre il 35% è rimasto indifferente alla cosa. Naturalmente le cifre parlano da se: ancora una volta senza test oggettivi la “popolazione” ha espresso un parere di parte (sarebbe stato più logico un aumento degli indifferenti).
 
In realtà poi il sondaggio va analizzato prendendo come spunto gli indifferenti, visto che non avendo o spesso non sapendo appieno di cosa si parla (anche provare un prodotto per qualche minuto può farti cambiare l’idea), le persone tendono a disinteressarsi della cosa. Oltretutto è fisiologico come nei votanti che non lo vorrebbero neanche come regalo, una parte dopo aver letto opinioni o aver provato il prodotto possa decidere di acquistarlo ugualmente.
 
L’iPhone 3G pensiero
 
Ma la cosa che comunque fa vedere come siamo di fronte ad una rivoluzione o ad una moda (ma che si sta radicando velocemente ed in profondità) e che i commenti di tutti, ogni giorno che passa, stiano diventando sempre più netti e chiari (sarebbe interessante vedere come oggi risponderebbe l’utente ad un sondaggio simile, naturalmente modificato per l’occasione).
 
Sembriamo arrivati ad una sorta o con noi o contro di noi, dove tutti o quasi sembrano schierarsi verso un lato o l’altro della barricata, anche chi per motivi finanziari o perché possiede un terminale nuovo, al momento (e forse neanche in un futuro prossimo) non è intenzionato ad acquistare il nuovo Melafonino.
 
Eppure una piccola rivoluzione c’è stata (il multitouch), tanto che quasi tutte le aziende produttrici di cellulari hanno pensato di far uscire sul mercato modelli che ricalcano questa filosofia (per loro naturalmente solo touch). Quello che invece non è andato giù a tanti è la limitazione che spesso contraddistingue i prodotti apple.
 
Ad esempio il fatto che non si possa utilizzare il bluetooth (una scelta dettata dal fatto che altrimenti si potevano scambiare musica e programmi a pagamento), oppure che per caricare i file musicali si debba per forza utilizzare iTunes (in questo caso per via dei file musicali protetti col DRM) o ancora il prezzo ritenuto da molti troppo eccessivo (eppure ci sono cellulari molto più cari).
 
L’iPhone 3G pensiero
 
Molti sicuramente criticano le limitatezze tecniche di alcune funzionalità, come ad esempio una fotocamera da soli 2 megapixel, o il fatto che non si possano girare filmati (anche se con software aggiuntivi si può rimediare a questa mancanza) o ancora la mancanza degli MMS (anche qui a breve verrà data la possibilità tramite software di terze parti, e forse integrata più in la nel firmware).
 
Come non citare poi l’impossibilità di utilizzare software di terzi (anche qui penso che questa limitazione sia dovuta per motivi di sicurezza ), a meno che questi non venga approvato preventivamente da Apple e quindi caricato sull’App Store (a differenza di cosa avviene per Android), dove molti non ottengono il permesso ma neanche uno “straccio” di motivazione come giustificazione.
 
E quindi?
 
Raccogliendo le idee e preparandomi per lo sprint finale posso dare alcune considerazioni personali sul fenomeno iPhone e sul perché di certe opinioni radicate anti e a favore di Apple. Sicuramente esistono persone attratte da tutto ciò che è tecnologico, ma anche quelle restie ad “abbandonare la strada vecchia per la nuova”, per via di una radicata concezione del mezzo tecnologico come immutabile (o soggetta a mutazioni molto lente).
 
Tutte le aziende o le persone che cercano di innovare o rinnovare il mondo (la storia passata e presenta è piena di questo genere di casi) tecnologico e non, sono sempre soggetti a forti critiche e a lodi entusiasta da una parte delle persone. Naturalmente in mezzo si trovano sempre quelli che saggiamente osservano, cercano di capire, provano con mano e poi decidono se quella è la strada migliore da seguire (come sempre sono gli indecisi da convincere che fanno il mercato).
 
L’iPhone 3G pensiero
 
Nel caso dell’iPhone (in tutte le sue incarnazioni), la strada è stata quella, due nuclei contrapposti (radicali) e nel mezzo chi dopo un’attenta lettura ed una disamina dei fatti decide se acquistare o meno il prodotto (le vendite comunque confermano questo trend). Naturalmente sarebbe interessante interpellare chi sta in mezzo, anche perché per gli altri si ripete la diatriba che prima ha visto Megadrive contro Supernintendo, poi Dreamcast contro PSX e Amiga contro PC (ma ce ne sono decine).
 
Diciamo che quello che osserviamo in casa nostra (Tecnozoom), non è poi diverso da quello che si osserva in ogni forum o blog in rete. Per quanto mi riguarda invece, non posso che essere a favore dell’innovazione, anche perché dopo l’avvento del Melafonino in tanti hanno deciso di prendere quello che di buono hanno creato a Cupertino e di utilizzarlo per i loro progetti (manca ancora il multitouch).
 
Alla fine tutti sono liberi di acquistare un prodotto (sia che questo venga venduto a pochi euro che pagato una fortuna), fa parte del libero mercato.

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iPhone 3G

Venerdì, 3 Ottobre 2008 da Michelangelo Pisu in Apple, Zoommate, iPhone 3G

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Commenti (1)

non lo comprerei mai,carino ma molto lacunoso.oprattutto il livello di sicurezza di un qualsiasi portatile:computer,palmare,cellulare che sia devo essere io ad impostarlo e a deciderne il livello di sicurezza se voglio installare qualcosa di terze parti e ne sono consapevole, perchè avere limiti si parla della mia sicurezza.insomma preferisco la sicurezza farmela da me senza blocchi o softweare che vedono cio che fai cio che installi e via dicendo..ok ciao
byhak@

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